Domenica, 17 Dicembre 2017
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Indice
Inizio
Prefazione
Obiettivo 1
Obiettivo 2
Obiettivo 3
Obiettivo 4
Obiettivo 5
Obiettivo 6
Obiettivo 7
Obiettivo 8
Nota per il lettore
Tutte le pagine

Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio 2006
Obiettivo 8
Sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo

L’aiuto allo sviluppo, reso possibile principalmente dalla riduzione del debito, è in netto aumento, sebbene gli obiettivi non siano stati ancora raggiunti.

META
Affrontare i bisogni specifici dei paesi meno sviluppati, dei paesi privi di sbocco sul mare e degli stati insulari in via di sviluppo

Gli aiuti ai paesi in via di sviluppo sono aumentati in maniera costante a partire dal 1997, raggiungendo nel 2005 i 106 miliardi di dollari, pari a un terzo dell’1% del totale del reddito nazionale dei paesi donatori.

La riduzione del debito ha rappresentato più della metà dell’aumento verificatosi dal 1997 e per quarti di esso nel 2005. Tale riduzione, sebbene positiva, non garantisce un futuro aumento degli stanziamenti per la riduzione della povertà. In modo analogo, gli aiuti forniti in casi di emergenza e di catastrofi naturali, che rappresentano una gran parte dell’aumento della quota totale di aiuti, anche se essenziali, non soddisfano tuttavia i fabbisogni dello sviluppo a lungo termine. 

Altre forme di aiuto sono aumentate del 9% nel 2005, proseguendo la ripresa iniziata nel 2004. I 50 paesi meno sviluppati del mondo ricevono oggi  circa un terzo di tutti i flussi di aiuti e i paesi donatori si sono impegnati a raddoppiare entro il 2010 gli aiuti all’Africa, continente che ospita gran parte di tali paesi.

Soltanto cinque paesi - Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia - hanno raggiunto l’obiettivo stabilito dalle Nazioni Unite di destinare lo 0,7% del reddito nazionale lordo agli aiuti per lo sviluppo. Altri undici paesi appartenenti all’Unione Europea si sono impegnati a raggiungere tale obiettivo entro il 2015. Se tutti i paesi donatori rispettassero i propri impegni, gli aiuti dovrebbero raggiungere i 130 miliardi di dollari entro il 2010.

META
Sviluppare ulteriormente un sistema finanziario e commerciale aperto, basato sul diritto, affidabile e non discriminatorio

Tre quarti delle esportazioni provenienti dai paesi in via di sviluppo entrano ora esenti da dazio nei mercati dei paesi industrializzati

I paesi in via di sviluppo hanno guadagnato maggior accesso ai mercati nell’ultimo decennio.

Tre quarti delle esportazioni provenienti da tali paesi sono penetrate nel 2004 esenti da dazio nei mercati dei paesi industrializzati, con un picco del 79% per i paesi meno sviluppati.

Tuttavia, alcuni beni che ricoprono un’importanza strategica per le economie dei paesi in via di sviluppo, come ad esempio abbigliamento e prodotti agricoli, sono ancora soggetti a forte tassazione.

Uno degli obiettivi principali delle trattative in corso all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) è ridurre ulteriormente tali barriere commerciali.
I paesi industrializzati si sono impegnati principalmente per le importazioni dai paesi meno sviluppati esenti da dazi e da aliquote. Una forte volontà politica è però necessaria per garantire ulteriori riduzioni. 

META
Affrontare in maniera globale il debito dei paesi in via di sviluppo

Il livello del debito è  in calo ma per molti paesi poveri, è ancora troppo elevato.

Il debito per 29 paesi altamente indebitati è sceso dal 1998 a 59 miliardi di dollari, rappresentando oggi meno del 7% dei proventi delle esportazioni. Per molti paesi poveri, questo livello di debito, sebbene ridotto, è ancora troppo elevato. Nel 2005, i leader degli 8 paesi più industrializzati (G8) si sono impegnati a cancellare il debito dei paesi più altamente indebitati che rispondano a determinati parametri, tra i quali la presenza di precedenti prestazioni macroeconomiche positive. L’Associazione internazionale per lo sviluppo della Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale ed il Fondo per lo sviluppo africano cancelleranno i debiti di 19 paesi che avranno soddisfatto i requisiti dell’Iniziativa per i paesi poveri altamente indebitati (HIPC).
Altri undici paesi restano potenziali beneficiari dell’iniziativa di riduzione del debito, ma ne sono esclusi a causa di conflitti, malgoverno e pagamenti arretrati. 

META
Sviluppare ed attuare strategie di concerto con i paesi in via di sviluppo per offrire ai giovani un lavoro dignitoso e produttivo

Le prospettive di lavoro per i giovani sono diminuite in gran parte delle regioni del mondo

Il numero dei giovani, e la loro percentuale all’interno della popolazione, è notevolmente aumentata nei paesi in via di sviluppo. Per molti di essi si profilano prospettive di lavoro molto incerte. Dal 1995 il numero di giovani in tutto il mondo è aumentato di 135 milioni; contemporaneamente il numero di giovani disoccupati è passato da 72,8 a 85,7 milioni.

Oggi i giovani costituiscono circa la metà dei 192 milioni di disoccupati nel mondo. In molti paesi i giovani in cerca di lavoro sono il triplo degli adulti.

In assenza di adeguate opportunità di lavoro, cresce in molti giovani un senso di scoraggiamento e di inutilità.

Ciò costituisce una sfida impellente per i paesi in via di sviluppo, in cui risiedono l’85% dei giovani di tutto il mondo. Inoltre, essere giovane e donna può essere un doppio svantaggio: proprio le giovani donne spesso incontrano maggiori difficoltà ad accedere al mondo del lavoro e a ottenere un  impiego dignitoso. Molte di esse sono costrette a lasciare il paese di origine per cercare lavoro altrove, affrontando il rischio di essere coinvolte in traffici illeciti o di essere sfruttate.

L’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro, soprattutto di quelli provenienti da famiglie disagiate, è importante per la crescita futura e per porre un freno alla trasmissione intergenerazionale della povertà. Come ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, i giovani sono la nostra risorsa più preziosa per il futuro e in quanto tali devono essere aiutati.  

META
Fornire accesso ai medicinali di prima necessità nei paesi in via di sviluppo in collaborazione con le case farmaceutiche

In aumento le cure contro il virus dell’HIV

Nei paesi in via di sviluppo è in aumento la disponibilità di medicinali di prima necessità, in particolare quelli per combattere il virus dell’HIV. Tra il 2001 ed il 2005, il numero di persone sottoposte a terapia antiretrovirale nei paesi con basso e medio reddito è aumentato di cinque volte, passando da 240.000 a 1,3 milioni di persone. L’aumento è stato più significativo nell’Africa subsahariana, dove si è passati da 100.000 persone alla fine del 2003 a 810.000 in appena due anni. I prezzi degli antiretrovirali sono diminuiti in modo significativo, i farmaci generici sono diventati più accessibili e sono migliorati anche i sistemi di approvvigionamento dei farmaci.

Tuttavia l’obiettivo stabilito nel 2003 di provvedere all’assistenza di almeno metà delle persone che necessitano di terapie è fallito e solo una persona su cinque oggi ha accesso ai farmaci antiretrovirali.

META
Collaborare con il settore privato per rendere accessibili i vantaggi delle nuove tecnologie, soprattutto i nuovi mezzi di informazione e comunicazione

L’accesso ai mezzi d’informazione e comunicazione è in crescita costante, tuttavia persiste il cosiddetto “divario digitale”

La continua espansione dell’accesso ai mezzi di informazione e comunicazione sembra non essere correlata alla crescita economica. Il numero di abbonati alla telefonia fissa e mobile è passato da 530 milioni nel 1990 a circa 3 miliardi nel 2004 (circa metà della popolazione mondiale).

La crescita è stata particolarmente rapida nel settore della telefonia mobile, che offre accesso a telecomunicazioni in regioni dove il numero di linee fisse è limitato: nel 2004 l’Africa ha aggiunto circa 15 milioni di nuovi utenti, cifra che equivale al numero totale di utenti di linee telefoniche fisse e mobili nel continente nel 1996. A tutto il 2004, il 14% della popolazione mondiale aveva accesso ad internet, con un profondo divario digitale tra regioni industrializzate e regioni in via di sviluppo: più della metà della popolazione residente nelle regioni industrializzate ha accesso ad internet, mentre nelle regioni in via di sviluppo questa percentuale è pari solo al 7% e corrisponde a meno dell’1% nei 50 paesi meno sviluppati.



SDG POSTER IT UN Artboard Poster

“Together - Rispetto, sicurezza e dignità per tutti”

 La campagna mette in luce i contributi economici, culturali e sociali che migranti e rifugiati offrono ai paesi di origine, transito e destinazione. Inoltre, mira a contrastare la disinformazione e le percezioni sbagliate sull'argomento.

Together Logo

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner