Sabato, 24 Giugno 2017
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Indice
Inizio
Prefazione
Obiettivo 1
Obiettivo 2
Obiettivo 3
Obiettivo 4
Obiettivo 5
Obiettivo 6
Obiettivo 7
Obiettivo 8
Nota per il lettore
Tutte le pagine

Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio 2006  
Obiettivo 4
Ridurre la mortalità infantile

META
Ridurre di due terzi, dal 1990 al 2015, la mortalità dei bambini al di sotto dei 5 anni

Oggi un maggior numero di bambini supera i primi anni di vita, sebbene la mortalità infantile continui a rappresentare una piaga profonda nell’Africa subsahariana

Nonostante il miglioramento delle prospettive di vita in ogni regione del mondo, nel 2004 10 milioni e mezzo di bambini non hanno superato il quinto anno di età, la maggior parte di essi per cause che potevano essere prevenute. La grande maggioranza di questi bambini (94%) proveniva da 60 Paesi. L’Africa subsahariana, con solo il 20% dei bambini del pianeta, ne vede morire la metà, una situazione che ha mostrato soltanto dei lievi miglioramenti. La sopravvivenza infantile, invece, è aumentata notevolmente in America Latina e nei Caraibi, in Asia sudorientale e orientale e in Africa settentrionale, dove la mortalità è scesa di oltre il 3% annuo.

Famiglie più ricche e madri istruite raddoppiano la sopravvivenza infantile

I tassi di mortalità infantile presentano delle differenze significative sia tra le diverse regioni del mondo sia all’interno dei singoli stati. La probabilità di sopravvivenza per i bambini con madri che hanno ricevuto almeno un’istruzione secondaria è due volte più alta rispetto a quelli con madri meno istruite. I bambini appartenenti al 20% delle famiglie più ricche hanno due volte più probabilità di sopravvivere rispetto a quelli appartenenti al 20% delle famiglie più povere. Concentrare gli sforzi su tali differenze e aiutare i gruppi più deboli rappresenta la sfida più grande per raggiungere entro il 2015 il traguardo fissato rispetto alla mortalità infantile.

Tre bambini su quattro vengono vaccinati contro il morbillo, che causa ancora oggi quasi mezzo milione di vittime ogni anno

La vaccinazione di tre quarti dei bambini del mondo si è rivelata in assoluto uno degli interventi di sanità pubblica più efficaci. Ciò nonostante, nel 2004, il virus del morbillo ha causato la morte di 454 mila bambini mentre altri sono rimasti ciechi o sordi. Due terzi dei bambini del mondo senza vaccinazione provengono dai seguenti sei Paesi: Cina, Repubblica Democratica del Congo, India, Indonesia, Nigeria e Pakistan. L’America Latina e i Caraibi sono al primo posto in quanto a progressi nell’immunizzazione dei bambini. Significativi sono anche i risultati conseguiti dall’Africa subsahariana, che tra il 1999 e il 2004 ha ridotto di circa il 60% il numero delle vittime colpite dal morbillo, superando così ogni altro paese. Questo miglioramento globale nasconde grandi diversità all’interno delle regioni: in Chad e in Nigeria, ad esempio, è facilmente riscontrabile che due volte su quattro i bambini vaccinati sono figli di madri istruite piuttosto che di madri prive di istruzione. Tali diversità sono ancora più evidenti se si mettono a confronto i bambini provenienti dalle famiglie più ricche con quelli delle famiglie più povere.


SDG POSTER web IT 250px

Malta EU2017 Logo

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner