Sabato, 21 Ottobre 2017
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Indice
Inizio
Prefazione
Obiettivo 1
Obiettivo 2
Obiettivo 3
Obiettivo 4
Obiettivo 5
Obiettivo 6
Obiettivo 7
Obiettivo 8
Nota per il lettore
Tutte le pagine

Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio 2006
Obiettivo 1
Eliminare la povertà estrema e la fame
META
Dimezzare, tra il 1990 e il 2015, il numero di persone il cui reddito quotidiano è inferiore a 1 dollaro.

L’Asia è prima nella riduzione della povertà globale

Nel 1990, più di 1,2 miliardi di persone – il 28% della popolazione del mondo industrializzato – viveva in condizioni di estrema povertà. Nel 2002, il numero era diminuito al 19%. Durante questo periodo, i tassi di povertà estrema sono scesi rapidamente nella maggior parte dell’Asia, dove il numero di persone che vive con meno di 1 dollaro al giorno è diminuito di quasi 250 milioni. Il progresso non è stato così rapido in America Latina e nei Caraibi, dove attualmente si registra un numero maggiore di persone che vive in povertà rispetto all’Asia sud-orientale e all’Oceania. I tassi di povertà nell’Asia occidentale e nell’Africa settentrionale sono rimasti pressoché invariati tra il 1990 e il 2002, mentre è aumentato nelle economie di transizione dell’Europa sud-orientale e nella Comunità degli Stati Indipendenti (CSI). Dati recenti suggeriscono che i tassi di povertà di queste due regioni, che in passato avevano quasi eliminato le forme più estreme di povertà, si stanno nuovamente abbassando. Nell’Africa sub-sahariana, anche se il tasso di povertà è marginalmente diminuito, il numero di persone che vive nella povertà estrema è aumentato di 140  milioni. Molti paesi sub-sahariani mostrano un potenziale di crescita a lungo termine che potrebbe far innalzare gli standard di vita.

META
Dimezzare, tra il 1990 e il 2015, il numero di persone che soffrono la fame

Il numero di persone che soffrono la fame è in aumento, anche se le regioni più colpite mostrano miglioramenti e un abbassamento del tasso di persone che vivono con quantità insufficienti di cibo

La fame cronica, misurata attraverso la proporzione di persone a cui manca il cibo necessario per il fabbisogno quotidiano, è diminuita nel mondo industrializzato. Tuttavia, il miglioramento complessivo non è abbastanza rapido da ridurre il numero di persone che soffre la fame, visibilmente in aumento tra il 1995-1997 e il 2001-2003. Si stima che 824 milioni di persone nel mondo industrializzato abbiano sofferto la fame quotidianamente nel 2003.

Nelle regioni più colpite, Africa subsahariana e Asia meridionale, si sono registrati dei miglioramenti negli ultimi anni. Questi però non sono paragonabili a quelli avvenuti nei primi anni Novanta e oggi il numero di persone che soffre la fame è di nuovo in aumento. L’Asia Orientale desta particolare preoccupazione: nei primi anni Novanta si era verificato una diminuzione del numero di persone che soffrono la fame, ma  i dati recenti mostrano un nuovo aumento.



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