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Indice
Inizio
Prefazione
Obiettivo 1
Obiettivo 2
Obiettivo 3
Obiettivo 4
Obiettivo 5
Obiettivo 6
Obiettivo 7
Obiettivo 8
Nota per il lettore
Tutte le pagine

Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio 2006
Prefazione 

SEI ANNI FA, i governanti mondiali giunsero ad un accordo su una visione comune per il futuro – un mondo con meno povertà, fame e malattie, maggiori prospettive di sopravvivenza per le madri e i loro figli, bambini educati in maniera migliore, pari opportunità per le donne, e un ambiente più sano; un mondo in cui i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo lavorino insieme per il bene comune. Questa visione è stata alla base degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che forniscono ai Paesi di tutto il mondo un quadro di riferimento con mete e scadenze precise per consentire di misurare i progressi effettuati.

Questo rapporto mostra i progressi compiuti tra il 1990 e il 2006 verso il raggiungimento di questi obiettivi. Le sfide che gli Obiettivi rappresentano sono molto impegnative, ma esistono chiari segnali di speranza. I dati nelle pagine seguenti indicano che fornire ad ogni bambino l’istruzione primaria è un obiettivo raggiungibile. Il pur esiguo numero di paesi dell’Africa subsahariana che sta riuscendo con successo a diminuire la percentuale di contagio da HIV e a migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria, dimostra che la battaglia contro l’AIDS può essere vinta. Gradualmente, assistiamo ad un aumento della partecipazione politica delle donne che favorirà il pieno riconoscimento dei loro diritti. I paesi industrializzati hanno confermato il loro impegno per gli obiettivi attraverso l’incremento degli aiuti e la cancellazione del debito. Collettivamente, i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo hanno dimostrato la volontà politica di trovare una soluzione alla riduzione dello strato di ozono, una dimostrazione che si può lavorare insieme sulle sfide ambientali globali.

Tuttavia, sappiamo anche di essere in presenza di grosse disparità sia tra i diversi paesi, sia all’interno dei paesi stessi. Disparità in alcuni casi enormi, in particolare nel caso di coloro che abitano in aree rurali e remote. È necessario un impegno maggiore sia da parte dei paesi industrializzati rafforzando il loro sostegno, sia da parte dei paesi in via di sviluppo utilizzando in maniera più efficace l’aiuto dall’estero e le proprie risorse.

QUESTA PUBBLICAZIONE È IL FRUTTO del lavoro delle agenzie e delle organizzazioni interne ed esterne al sistema delle Nazioni Unite, che hanno operato attraverso un loro gruppo di esperti sugli Indicatori OSM. Il rapporto contiene i dati più recenti e completi, disponibili attraverso un’ampia raccolta di informazioni e un monitoraggio effettuato su scala mondiale. Analoghe informazioni saranno raccolte e presentate ogni anno fino al 2015, data prevista per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, allo scopo di fornire una guida alla  cooperazione internazionale e all’azione nazionale.

Il presente rapporto mostra che alcuni progressi sono stati fatti. Ciò deve rappresentare un incentivo a continuare ad andare avanti. Ma, come anche le pagine seguenti mostrano, c’è ancora una lunga strada da percorrere per mantenere le nostre promesse alle generazioni presenti e future.

JOSÉ ANTONIO OCAMPO
Sottosegretario Generale degli Affari Economici e Sociali



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