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Cerimonia di firma del Piano di Azione per la Riduzione dei Disastri

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14 ott – Si è tenuta ieri, 13 ottobre, la cerimonia di firma del Piano di Azione 2016-2020 tra il Comitato europeo delle Regioni (CdR) – voce delle regioni e degli altri enti locali dell’Unione Europea - e l’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei disastri (UNISDR).
 
Hanno partecipato all’evento, oltre ai firmatari Robert Glasser, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per la Riduzione del Rischio Disastri, e Markku Markkula, Presidente del Cdr, anche esponenti della Commissione Europea e del CdR, tra cui Giuseppe Rinaldi, Presidente della Provincia di Rieti.
 
Il Piano di Azione firmato oggi è stato adottato per assicurare il coordinamento delle politiche di riduzione rischio disastri tra i diversi enti locali europei e il più ampio quadro globale, in linea con quanto stipulato a Sendai e con le politiche europee riguardo alla gestione del rischio.
 
Il Quadro di Sendai, adottato nel marzo 2015, è lo strumento che guiderà l’attività di riduzione rischio disastri fino al 2030, prendendo il posto del precedente Quadro di Hyogo 2005-2015.
 
Sendai riconosce il ruolo fondamentale che gli enti regionali e locali svolgono nella riduzione del rischio disastri. Per questo, il primo dei 7 obiettivi individuati da Sendai è quello di “aumentare il numero di Paesi dotati di strategie nazionali e locali per la riduzione del rischio disastri entro il 2020.”
 
Il Piano di Azione - formulato dalla Commissione Risorse Naturali (NAT) del Comitato delle Regioni e dall’Ufficio Regionale per l’Europa di UNISDR – si iscrive quindi pienamente nella strategia di Sendai, e prevede una serie di attività congiunte per il periodo che va dal 2016 al 2020, tra cui l’impegno a realizzare l’obiettivo 1 di Sendai e a garantire un costante e proficuo scambio di informazioni tra i due enti.
 
L’UNISDR fornirà le linee guida rilevanti per quanto riguarda le politiche di riduzione del rischio, mentre il Comitato delle Regioni contribuirà a promuovere la campagna Making Cities Resilient (MCR), lanciata nel 2010 da UNISDR al fine di promuovere la resilienza degli edifici a livello locale, a cui hanno già aderito 650 entità locali europee.
 
Makko Makkula, Presidente del Cdr e firmatario del Piano d’Azione, ha rimarcato durante la cerimonia l’importanza del Quadro di Sendai per l’Europa, sia per l’alto tasso di urbanizzazione del continente, sia per gli effetti del cambiamento climatico.
 
Robert Glasser, anche lui firmatario del Piano e Rappresentante Speciale del Segretario Generale per la Riduzione del Rischio Disastri, ha esposto quelli che secondo lui sono i due aspetti della natura umana che ostacolano la prevenzione dei disastri, vale a dire la tendenza a rimuovere i ricordi delle esperienze più dolore e a vivere nel presente, senza preoccuparsi e investire per il futuro. Gli strumenti di Sendai ci permettono di affrontare queste sfide.
 
Glasser ha inoltre evidenziato come i Paesi maggiormente colpiti da catastrofi naturali e climatiche siano quelli a basso reddito, dove i costi sopportati per reagire al disastro, oltre a essere relativamente maggiori, incidono gravemente sui piani di sviluppo economico.

 

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Grande attenzione è stata posta al tema del cambiamento climatico, che altera il rischio disastri rendendone più difficile la valutazione. Proprio la valutazione del rischio è cruciale per riuscire a investire nella prevenzione nel modo più efficace possibile, e per questo, secondo Glasser, non solo è opportuno raccogliere più dati scientifici, ma è anche necessario assicurarsi che siano accuratamente presi in considerazione nella fase di pianificazione degli investimento.
 
Giuseppe Rinaldi, Presidente della Provincia di Rieti e membro del Comitato delle Regioni (CoR), ha raccontato la sua esperienza personale del devastante terremoto che lo scorso agosto ha colpito il centro Italia.
 
Rinaldi ha sottolineato come gli interventi di primo soccorso alle popolazioni colpite, da parte della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine e di numerosi volontari, abbiano funzionato alla perfezione, permettendo così di salvare centinaia di vite umane.
 
Ciò che però potrebbe essere migliorato, ha aggiunto Rinaldi, è non solo il coordinamento delle azioni a livello europeo, ma anche l’aspetto della “prevenzione, e quindi della resilienza”, ad esempio sviluppando “programmi che rendano sismicamente resistenti  gli edifici in queste zone del nostro paese, come in quelli di altri paesi che hanno il medesimo problema”, sebbene ciò in Italia non sia sempre di facile attuazione vista la ricca presenza di edifici antichi e soggetti a leggi che tutelano il patrimonio culturale.
 
“Io credo che questo sia il lavoro che abbiamo davanti, e in questo senso va anche il patto che abbiamo firmato oggi”, ha detto Rinaldi in riferimento al Piano di Azione firmato dal Comitato europeo delle regioni e dall’UNISDR, aggiungendo che “la nostra scuola alberghiera di Amatrice,  il primo giorno dopo il terremoto la camera mortuaria e vedere una scuola, una mensa, che era un luogo di felicità e di allegria, di ricchezza eno-gastronomica di quella cittadina, con tanti lenzuoli bianchi è stata un’esperienza che io non potrò mai dimenticare nel corso della mia vita.”

 

Leggi il messaggio del Segretario Generale in occasione della Giornata per la Riduzione del Rischio Disastri. (link http://www.unric.org/it/attualita/31561-messaggio-del-segretario-generale-in-occasione-della-giornata-internazionale-per-la-riduzione-dei-disastri- )

Scopri di più sull'impegno ONU contro i disastri. (link: http://www.unric.org/it/attualita/31484-limpegno-onu-contro-i-disastri )

 

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