Venerdì, 15 Novembre 2019
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Messaggio per la Giornata Internazionale dei Peacekeepers delle Nazioni Unite

mosaic poc.JPG 1

Background

L’Assemblea Generale ha proclamato il 29 maggio come Giornata Internazionale dei Peacekeepers, adottando la Risoluzione 57/129 del 2002. L’Assemblea Generale ha scelto il 29 maggio essendo la stessa data in cui, nel 1948, il Consiglio di Sicurezza diede inizio alla prima operazione di pace delle Nazioni Unite: l’Organizzazione delle Nazioni Unite per la Supervisione dell’Armistizio (UNTSO) in Medio Oriente. Oggi, più di 88.000 militari e forze di polizia di 124 Paesi, insieme a quasi 14.000 civili, sono impegnati nelle operazioni di mantenimento della pace dell’ONU in tutto il mondo.

Il tema di quest’anno sarà “Proteggere i civili, proteggere la pace”, un tema scelto per celebrare il ventesimo anniversario dalla prima volta che il Consiglio di Sicurezza diede un mandato esplicito di proteggere i civili in una missione di pace (UNAMSIL in Sierra Leone). Questa Giornata offre anche l’opportunità di sostenere diverse campagne di comunicazione in corso: “Action for Peacekeeping (A4P)”, “UN Peacekeepers: Service and Sacrifice” e la Strategia del Segretario Generale dell’ONU per la parità di genere.

Messaggio

20 anni di operazioni di pace dal primo mandato per la “Protezione dei civili”

  • Durante la Giornata Internazionale dei Peacekeepers delle Nazioni Unite, rendiamo omaggio a più di un milione di uomini e donne che hanno servito la bandiera delle Nazioni Unite con orgoglio, distinzione e coraggio sin dal primo schieramento di forze nel 1948. Onoriamo la memoria di più di 3.800 peacekeepers che hanno perso la loro vita al servizio della pace.
  • Le operazioni di pace dell’ONU rimangono uno degli strumenti più efficaci per combattere alcune delle sfide più difficili per la pace e la sicurezza globale. La Liberia, la Costa d’Avorio e Haiti sono gli ultimi di una lunga lista di paesi dell’America Latina, dell’Asia, del Medio Oriente e dell’Africa che i peacekeepers delle Nazioni Unite hanno aiutato allo scopo di raggiungere la pace e di promuovere una stabilità a lungo termine.
  • Quest’anno l’ONU celebra il ventesimo anniversario da quando il Consiglio di Sicurezza autorizzò la missione di pace in Sierra Leone (UNAMSIL) con il primo mandato operante sotto il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite che autorizzava, in maniera esplicita, alla protezione dei civili.
  • Negli ultimi vent’anni le operazioni di pace delle Nazioni Unite si sono sempre più incentrate sulla protezione dei civili (POC). Oggi, più del 90% dei nostri peacekeepers impegnati in 8 operazioni di pace – in Abyei e Darfur, nella Repubblica Centroafricana e nella Repubblica Democratica del Congo, ad Haiti e in Libano, nel Mali e nel Sudan del Sud - possiede un mandato per proteggere i civili. I nostri operatori di pace rischiano la vita tutti i giorni per proteggere i civili dalle violenze.
  • La protezione dei civili è un servizio attivo di tutti i peacekeepers: militari, forze di polizia e civili. Viene portata avanti grazie alla collaborazione con le organizzazioni umanitarie e nel rispetto dei principi umanitari.
  • I peacekeepers con un mandato per proteggere i civili hanno l’autorità e la responsabilità di fornire protezione entro le loro possibilità e le loro aree di schieramento, laddove il governo non è in grado o non ha intenzione di intervenire.
  • I peacekeepers, soldati, funzionari di polizia e civili attuano principalmente in tre modi per proteggere la popolazione civile: (I) attraverso il dialogo e l’impegno, (II) attraverso la prestazione di protezione fisica e (III) attraverso la creazione di ambienti protetti.
  • L’attività di protezione della popolazione civile più nota è la protezione fisica, attuata quando i peacekeepers scoraggiano gli attacchi con il pattugliamento o, se necessario, con la forza; nonostante ciò, anche la prevenzione gioca un ruolo importante nella protezione. Condividere le informazioni e comunicare la presenza di minacce agli operatori può essere loro d’aiuto nella preparazione e nella prevenzione della violenza contro i civili.
  • Tutti i componenti della missione sono impegnati nel dialogo e nella difesa politica, come supporto alla riconciliazione, ai trattati di pace o alla mediazione, alla trattativa con il governo o alla risoluzione di conflitti locali. L’impegno con gli attori del territorio è vitale per far fronte alle minacce nei confronti delle comunità.
  • Durante le nostre missioni, inoltre, svolgiamo attività che sostengono e creano ambienti protetti, ossia iniziative che mirano a ripristinare ed estendere l’autorità statale per incrementare la sicurezza e proteggere i civili dalla violenza.
  • Proteggere i civili salva le vite, ma le operazioni di mantenimento della pace non possono sostituire le soluzioni a livello nazionale. Spesso, infatti, si scontrano con l’assurda aspettativa di poter di proteggere, sempre, tutte le persone.
  • Proteggere i civili è la responsabilità fondamentale dei governi. Spesso gli Stati Membri delle Nazioni Unite devono impegnarsi in modo coordinato al fine di promuovere l’assunzione di responsabilità e porre fine all’impunità di gravi violazioni.
  • Il potenziamento della protezione richiede sforzi mirati per difendere i più vulnerabili, che si basano su solidi mandati del Consiglio di Sicurezza nei confronti di bambini, di conflitti armati e di violenze sessuali.

 

Messaggi generali sulle operazioni di peacekeeping

  • Le operazioni di peacekeeping dell’ONU sono un investimento nella pace globale e nella sicurezza. I peacekeepers civili, militari e della polizia – nazionali ed internazionali in egual modo - fanno la differenza nella vita di tutti i giorni di milioni di persone vulnerabili.
  • Le operazioni di peacekeeping dell’ONU hanno dei precedenti di successo e hanno aiutato a portare la pace e la stabilità in molti paesi, salvando innumerevoli vite.
  • Oggi, le operazioni di peacekeeping dell’ONU sono più utili che mai. I nostri Caschi Blu proteggono i civili, aiutano lo sviluppo della capacità degli stati e delle istituzioni, promuovono soluzioni politiche e progresso e creano le condizioni necessarie per una pace durevole.
  • Le operazioni di peacekeeping dell’ONU sono economicamente vantaggiose. Il budget annuale, che supera di poco i 6.5 miliardi di dollari, è lo 0,5% della spesa militare mondiale.
  • Il mantenimento della pace è un’iniziativa collettiva. La partnership con gli Stati Membri e le organizzazioni regionali è fondamentale per l’esecuzione dei mandati e il raggiungimento dei risultati.

 

Action for Peacekeeping (A4P)

  • L'iniziativa Action for Peacekeeping (A4P) del Segretario Generale riconosce che il peacekeeping è un rapporto di partnership e il superamento delle sfide richiede una forte azione collettiva.
  • Il peacekeeping affronta una miriade di sfide, fra cui minacce in crescita, il calo di consenso dei paesi ospiti, incarichi complessi, compiti di protezione ardui e pressioni sui finanziamenti.
  • Il rafforzamento delle operazioni di peacekeeping richiede impegno e azione da parte di tutti gli interlocutori, il Consiglio di Sicurezza, paesi che danno un contributo con truppe e polizia, l'Assemblea Generale, sostenitori finanziari, governi ospitanti, e organizzazioni regionali e sub-regionali.
  • Tutti questi interlocutori si sono riuniti nell'agosto del 2016 per concordare una Declaration of Shared Commitments (Dichiarazione di impegni condivisi) che rifletta l'impegno di tutti gli interlocutori al fine di migliorare le operazioni di pace. La Dichiarazione, che è stata approvata da oltre 150 Stati Membri e organizzazioni regionali, fornisce un piano di azione sulla via da seguire e si basa su aree di attività esistenti per riunire molti aspetti del lavoro in una struttura essenziale.
  • L'ampiezza del sostegno a questa Dichiarazione dimostra la forte volontà degli Stati Membri nel fornire un rinnovato sostegno alle operazioni di pace.
  • A4P è la nostra iniziativa per migliorare il mantenimento della pace. È un fattore chiave di cambiamento che permea tutti gli aspetti del nostro lavoro. Per riuscirci, le Forze ONU di Peacekeeping devono essere efficaci, proteggere i civili e contribuire a trovare soluzioni politiche ai conflitti.
  • Il Segretariato delle Nazioni Unite dà il suo contributo per rafforzare il mantenimento della pace. Ci impegniamo per migliorare la performance delle operazioni di pace anche mediante l'attuazione del Piano d'Azione sulla sicurezza e l'incolumità degli operatori di pace delle Nazioni Unite. Ci avvaliamo di un nuovo piano per la pace e la sicurezza al fine di potenziare il nostro sostegno ai processi politici anche mediante lo sviluppo di strategie regionali consolidate. Lavoriamo a stretto contatto con i nostri interlocutori nei diritti umani e nei pilastri dello sviluppo. Adottiamo provvedimenti attivi al fine di consolidare e accrescere il ruolo delle donne nelle operazioni di pace. Ma i nostri sforzi da soli non sono sufficienti.
  • Tutti gli interlocutori hanno un compito da svolgere per mantenere questo impegno e tradurlo in azioni positive. Dobbiamo immediatamente trarre vantaggio da questo sostegno politico al fine di aumentare il nostro sforzo collettivo per il consolidamento delle operazioni di pace.
  • Continuiamo a promuovere e aumentare le comunicazioni con gli Stati Membri sulle azioni da intraprendere per consolidare le operazioni di pace.
  • Da parte del Segretariato, questa iniziativa informa giorno per giorno il nostro lavoro, e tutto lo staff (qui in sede generale e nelle missioni) ha un compito per far progredire l'iniziativa A4P. L'iniziativa A4P è incentrata sul campo, ideata per un impatto concreto e per agevolare il lavoro dei nostri colleghi nelle missioni.
  • L'iniziativa A4P è un lavoro in corso. Dobbiamo costantemente riesaminare il modo in cui svolgiamo le attività per consolidare il peacekeeping e garantire la sua importanza.

Per maggiori informazioni: https://peacekeeping.un.org/en/action-for-peacekeeping-a4

SDG Poster 2018 2

Banner
Banner
Banner
Banner

united to reform web banner 250px