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Duemila30: il nostro futuro attraverso il cinema

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5 dic - È stata Milano, quest’anno, la splendida cornice dell’iniziativa firmata Quindici19, realizzata per questa speciale edizione in collaborazione con UNric (United Nations Regional Information Centre) e United Nations Cinema, anche noto come Ciné-Onu. In linea con l’attività delle Nazioni Unite e con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile approvata nel 2015, Duemila30 nasce e si sviluppa dalla passione dei giovani studenti dell’Associazione Culturale Quindici19, che dopo quattro edizioni dell’omonimo concorso di cortometraggi, si rivolge ai giovani registi lanciando una sfida che riguarda direttamente il futuro: immaginare i prossimi dieci anni proponendo idee, riflessioni e soluzioni riguardo le tematiche e le problematiche enunciate nei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Sono stati così raccolti più di 1000 cortometraggi da 80 Paesi del mondo e annunciati 20 finalisti suddivisi nelle 3 categorie degli Innovatori (Universitari), Sognatori (Liceali) e Tech Generation (età mista, aventi come tema l’impatto del progresso tecnologico nella quotidianità). Sono quasi 50 i giovanissimi che da tutto il mondo hanno raggiunto Milano per partecipare ai tre giorni di eventi, che tra Venerdì 30 Novembre e Domenica 2 Dicembre 2018, hanno dato loro la possibilità di ricevere consigli ed intavolare un dibattito con i giurati del concorso presso l’Università IULM, conversare con loro nel contesto informale di una proiezione al Wanted Clan e nello stesso luogo incontrare i direttori degli 8 Festival Internazionali uniti nell’iniziativa Festival For Our Future lanciata da Quindici19 in questa occasione.

Tra le personalità coinvolte negli incontri, il critico cinematografico e rettore della IULM Gianni Canova, il regista Roberto Faenza, David Martinez per Raindance Film Festival di Londra, Bernadette Schramm per il Watersprite Student Film Festival di Cambridge, Chiara Andrich per il Sole Luna Doc Film Festival di Palermo, Andrea Morghen per il Religion Today di Trento, Pinar Oncel per il Sustainable Living Film Festival di Istanbul, Elisa Gianni del Festival Dei Diritti Umani di Milano, Germana Bianco in rappresentanza di Laura Zagordi (direttrice della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti), delegati delle ONG e ONLUS di Save The Children e Cesvi.

Location dell’intera giornata di Sabato, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che tra le sue mura di vetro ha ospitato un workshop per i registi partecipanti realizzato dal vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio Adriano Sforzi e la proiezione del docu-film Tumarankè, introdotta da un dibattito sulla produzione di un prodotto che in maniera così innovativa tratta il tema, più attuale che mai, dell’immigrazione.

Fulcro delle tre giornate di eventi, la cerimonia di premiazione svoltasi nel pomeriggio di Sabato, durante la quale sono stati annunciati e premiati i vincitori per le 3 categorie, rispettivamente: il cortometraggio “Creole Balls” per la Categoria Innovatori, realizzato da Juan Vicente Manrique, Vittorio Dugarte Barbarito (Venezuela), che ragionando sulla situazione attuale, ha brillantemente rappresentato una distopica realtà venezuelana in cui vige l’obbligo della nudità; il cortometraggio “On Life’s Shores”per la Categoria Sognatori, realizzato da Can Yalman (Turchia), che fa riflettere sul tema drammaticamente attuale dell’immigrazione e degli sbarchi attraverso gli occhi sinceri e innocenti di una bambina; il cortometraggio “Artificial Bid” per la Categoria Tech Generation, realizzato da Shira Haimovici (Regno Unito), che con un’ottima tecnica e un tono ironico ma incisivo, spinge a riflettere sulla insostituibilità degli esseri umani da parte di surrogati tecnologici.

I vincitori sono ora pronti a usufruire dei premi, tra cui un posto in giuria per assegnare il Green Drop Award in occasione della 76 Mostra del Cinema di Venezia, un corso “Esercizi di Cinema” presso la Civica Scuola Luchino Visconti, una Go Pro offerta da Sole Luna – Un ponte tra le culture, un workshop offerto da Raindance Film Festival, e un training con un communication advisor e un videomaker presso Cesvi.

Tra gli altri corti finalisti proiettati durante la cerimonia, spiccano i temi: dell’ambiente e del cambiamento climatico, brillantemente rappresentati nel cortometraggio “The Countdown” realizzato da MSN Karthik (India) e nel breve ma molto diretto “S(no)w” di Pietro Gavinelli (Italia); dell’immigrazione, nelle suggestive immagini di “On Scene” di Lisa Hoffmann (Germania); della spirale innescata dalla diffusione capillare dei social network, raccontata nel corto “iRony” con una grafica stupefacente.

Altrettanti complimenti vanno a tutti gli altri ragazzi che si sono messi in gioco, impegnandosi nel creare un ponte tra il presente e il futuro, i quali hanno compiuto viaggi anche dall’India, dal Kenya, dal Venezuela per partecipare a questa esperienza, dalla quale escono soddisfatti e arricchiti, pronti ad affrontare il domani, ad essere i registi del futuro.

SDG Poster 2018 2

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