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6 cose da sapere sull’Assemblea Generale in occasione della settimana ad alto livello dell’ONU

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25 set - Ogni anno a settembre i leader mondiali e fautori di cambiamento si riuniscono presso il quartier generale dell’ONU a New York per due settimane per discutere i temi scottanti odierni e per stabilire i punti dell’agenda globale per i prossimi anni. La 73ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è aperta questa settimana mentre l’annuale segmento ad alto livello - noto ufficialmente come ‘dibattito generale’ - inizierà martedì 25 settembre, dove i leader di ogni paese potranno rivolgersi al mondo.

Il fitto ordine del giorno copre interamente i vari problemi internazionali, tra cui lo sviluppo sostenibile, il cambiamento climatico, pace e sicurezza, diritti umani, esigenze di salute pubblica e parità di genere.

Di seguito trovate sei cose che potreste non sapere riguardo l’Assemblea Generale (detta anche “GA”  all’interno dell’ONU) e sulla settimana ad alto livello di questo anno:

  1. LAssemblea Generale ONU: un paese, un voto

Al giorno d’oggi, l’ONU è costituito da 193 Stati Membri (quando è stato fondato ce n’erano solamente 51), di cui il 40% sono paesi a reddito basso o a reddito medio basso. Ogni Stato Membro ha pari opportunità di fare sentire la propria voce, e ha un solo voto. Per citare solo alcune delle funzioni principali, la GA discute e vota (se necessario in mancanza di consenso) una vasta gamma di questioni politiche internazionali; stabilisce il budget dell’ONU ed elegge i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza, inoltre sceglie ufficialmente chi occuperà il ruolo di Segretario Generale.

  1. Questa è solo la quarta volta che lAssemblea Generale è presieduta da una donna

Prima di ogni sessione della GA, viene eletto un nuovo Presidente. Il Presidente della 73ª Assemblea Generale è María Fernanda Espinosa, ex Ministro degli affari esteri dell’Ecuador. Su 73 Presidenti, lei è solamente la quarta donna e la prima donna latino americana a occupare questo ruolo.

  1. Il dibattito generale di questanno sarà incentrato sulla leadership globale e sulla condivisione delle responsabilità

Ogni anno il Presidente eletto, in consultazione con gli Stati Membri e il Segretario Generale, sceglie un tema per la settimana del dibattito generale durante la quale i Capi di stato e di governo rilasceranno delle dichiarazioni. Il tema ufficiale del 2018 è Rendere le Nazioni Unite rilevanti per tutte le persone: leadership globale e condivisione delle responsabilità per delle società pacifiche, eque e sostenibili.

Nella lettera che spiega la scelta di quest’anno, la presidente dell’Assemblea Generale Espinosa ha invitato i leader mondiali a commentare la “continua rilevanza” dell’ONU e “l’importanza di una visione condivisa”. Il dibattito inizierà il 25 settembre e durerà sei giorni.

  1. Durante il dibattito generale, il Brasile interviene per primo, gli Stati Uniti per secondi e poi...

Il dibattito generale, non è veramente un dibattito. Gli Stati Membri si alternano nel tenere i discorsi e, se necessario, viene concesso loro il diritto di replica.  Dal 1947, il primo paese ad intervenire è stato il Brasile perché, secondo il Protocollo delle Nazioni Unite e i Servizi di collegamento, durante i primi anni di vita dell'Organizzazione, nessuno aveva mai voluto intervenire per primo, e il Brasile ha sempre finito per fare il volontario ed iniziare per primo. Ora questa è diventata una tradizione.

Il secondo posto va al paese ospitante (gli Stati Uniti), e successivamente l'ordine degli oratori segue un complesso algoritmo che riflette il livello di rappresentanza, l'equilibrio geografico, l'ordine con cui la richiesta di intervento è stata registrata e altre considerazioni. 

Sebbene agli oratori venga gentilmente richiesto di mantenere le loro dichiarazioni al di sotto dei 15 minuti, i leader mondiali spesso vanno ben oltre. Il discorso più lungo pronunciato durante l'Assemblea Generale, fino ad oggi, è stato quello del cubano Fidel Castro, che nel 1960 ha parlato per 4 ore e mezza (anche se non era durante il dibattito generale).  

  1. Dovrebbe essere adottata una dichiarazione politica per la pace in onore di Nelson Mandela

Nel mese di dicembre 2017, l'Assemblea Generale ha votato per tenere un incontro plenario ad alto livello sulla pace nel mondo in onore del centenario della nascita del primo Presidente del Sudafrica, eletto democraticamente e icona del mondo, Nelson Mandela. Il 24 settembre avrà luogo il Nelson Mandela Summit per la pace e gli Stati membri dovrebbero adottare una dichiarazione politica che è stata redatta nel corso dell'anno.

Il testo stabilisce il 2019-2028 come il "decennio della pace di Nelson Mandela", ed invita tutti i leader mondiali a "rendere possibile l'impossibile" ed a "raddoppiare gli sforzi per perseguire la pace e la sicurezza internazionale, lo sviluppo e i diritti umani".

  1. L'Assemblea Generale affronterà decine di altre questioni globali critiche portandole in prima linea sulla scena geopolitica globale.

Oltre al dibattito generale e ad altre sessioni plenarie, le settimane dell'Assemblea Generale comprendono un lungo elenco di incontri ed eventi a margine.

La 73a Sessione comprenderà un incontro di alto livello sul finanziamento dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile il 24 settembre; un evento per rinnovare l'impegno internazionale e l'azione sul Peacekeeping il 25; un evento a margine di alto livello sulla violenza nei confronti degli individui LGBTI, sempre il 25 settembre; un evento di alto livello per porre fine alla tubercolosi il 26, una serie di eventi a tema umanitario comprese le risposte dello Yemen e del Sudan del Sud, e molto altro.

SDG Poster 2018 2

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