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Comunicato stampa della Comunità di Sant'Egidio - continuare a salvare e integrare: il ricordo dei 36mila morti in mare

flyer santegidio ricordo morti in mare

21 giu - In occasione della Giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno, pubblichiamo volentieri il comunicato stampa della Comunità di Sant'Egidio sull'iniziativa per ricordare le 36mila persone morte in mare dal 1990 ad oggi.

Nella Giornata mondiale del rifugiato, che ricorre oggi, la Comunità di Sant’Egidio ricorda l’imperativo di salvare la vita di chi è in pericolo, accogliere e al tempo stesso integrare. I corridoi umanitari, realizzati con successo da Sant'Egidio insieme alle Chiese protestanti italiane e alla Cei, sono ormai diventati un modello e una delle soluzioni possibili: con i nuovi arrivi di fine giugno, sia dal Libano che dall’Etiopia, saranno più di 1.600 i rifugiati accolti nel nostro Paese grazie a questo progetto interamente autofinanziato dalle associazioni che lo hanno promosso.

La Comunità di Sant’Egidio invita tutti a partecipare alla veglia di preghiera "Morire di speranza", organizzata insieme alle altre associazioni che accolgono i profughi: verranno ricordate le oltre 36.000 persone - uomini, donne, ma anche molti bambini - scomparse in mare dal 1990 ad oggi, nel tentativo di raggiungere l’Europa. Alla veglia, durante la quale verranno ricordati alcuni nomi e accese candele in loro memoria, parteciperanno numerosi immigrati. Tra loro alcuni che hanno vissuto terribili viaggi per giungere in Europa e altri che, invece, sono arrivati in sicurezza con i corridoi umanitari. Saranno presenti anche familiari e amici di chi ha perso la vita in mare. 

Alle 18, nel portico della basilica, verranno illustrate alcune proposte sull’immigrazione per continuare a guardare al futuro con speranza e soluzioni umane e realizzabili  

SDG Poster 2018 2

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