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Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni (4 giugno)

bimbi

4 giu - “I bambini hanno bisogno di pace e protezione sempre. Le regole di guerra proibiscono che si colpiscano illecitamente i civili; gli attacchi su scuole o ospedali, l'utilizzo, il reclutamento e la detenzione illegale di bambini; e la negazione di assistenza umanitaria. Quando scoppia un conflitto, queste regole devono essere rispettate e coloro che le infrangono devono essere chiamati a risponderne. Quando è troppo è troppo. Stop agli attacchi sui bambini” — Direttore generale dell'Unicef, Henrietta H. Fore

In situazioni dove insorgono conflitti armati, la triste realtà è che quelli più colpiti dalle conseguenze della guerra sono i bambini, ossia i membri della società più vulnerabili. Le sei violazioni più commesse sono: reclutamento e utilizzo dei bambini in guerra, uccisioni, violenze sessuali, rapimenti, attacchi su scuole e ospedali e negazione di assistenza umanitaria.

ll 19 agosto 1982, durante una sessione speciale dedicata alla questione palestinese, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si dichiarò “sconvolta dal grande numero di bambini palestinesi e libanesi innocenti vittime degli atti di violenza perpetrati da Israele”. In quell’occasione, decise di commemorare il 4 giugno di ogni anno come la Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni (risoluzione ES-7/8).

L’obiettivo di questa giornata è riconoscere le sofferenze indotte ai bambini di tutto il mondo che sono vittime di violenze fisiche, psicologiche ed emozionali. Inoltre, conferma l’impegno delle Nazioni Unite per la tutela dei diritti dei bambini. Il lavoro è guidato dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia, che è rapidamente divenuta il trattato in materia di diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli Stati.

Background

Nel 1997 l’Assemblea Generale ONU ha deciso di adottare la Risoluzione 51/77 per i Diritti dell’infanzia. Questo è stato un evento storico che ha permesso di migliorare la tutela dei minori in situazioni di conflitto.

In seguito al rivoluzionario rapporto di Graca Machel, il quale ha richiamato l’attenzione globale sul devastante impatto che i conflitti armati hanno sui bambini, la Risoluzione 51/77 ha creato consenso tra gli Stati Membri sulla necessità di un maggiore impegno e di adottare delle azioni coordinate da parte della comunità internazionale per affrontare le particolari fragilità e le violazioni che i bambini devono subire durante le situazioni di conflitto.

La risoluzione 51/77 adottata dall’Assemblea Generale ha intensificato gli sforzi per proteggere i diritti dei bambini, anche grazie alla  Convenzione sui Diritti dell’Infanzia ed il Protocollo opzionale, e all’annuale risoluzione sui diritti dei bambini. Inoltre, ha stabilito la nomina di un Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i bambini e i conflitti armati.

Negli ultimi anni, il numero delle violenze perpetrate nei confronti dei bambini è aumentato in molte zone di guerra. È necessario fare di più per proteggere i 250 milioni di bambini che vivono nei paesi e nelle aree colpite da conflitti. Si deve fare di più per proteggere i bambini che sono bersaglio dei violenti estremisti, per la promozione del diritto internazionale umanitario e il rispetto dei diritti umani, e per assicurare che le violazioni dei diritti dei bambini siano penalmente perseguite.

L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile prevede un piano universale per garantire un futuro migliore ai bambini. La nuova Agenda include per la prima volta un obiettivo specifico (16.2) per porre fine all’abuso, allo sfruttamento, al traffico di bambini e a tutte le forme di violenza e tortura nei loro confronti.

SDG Poster 2018 2

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