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Corri con il diabete, non inseguirlo!

Diabete 2017

17 nov - Il 19 novembre verrà organizzata la 2° edizione dell’iniziativa in favore dello sport come terapia per il diabete ed strumento di integrazione sociale. Come lo scorso anno si attendono tanti ragazzi sulla pista del Cus Roma per conoscere i benefici dell’Atletica leggera seguiti dai tecnici dell’Acsi Campidoglio Palatino, parallelamente al Seminario supportato dalla FIDAL con esperti medici diabetologi, pediatrici e sportivi per familiari e tecnici che si vogliano formare.

Ecco una scheda informativa, aggiornata a novembre 2017, sul diabete e i suoi effetti:

Dati principali

  • Il numero di persone affette da diabete è aumentato da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014.
  • L'incidenza di diabete[1] tra gli adulti maggiori di 18 anni è aumentata dal 4,7% nel 1980 all'8,5% nel 2014.
  • L'incidenza del diabete sta aumentando più rapidamente nei paesi a medio o basso reddito.
  • Il diabete è una delle cause maggiori di cecità, collasso renale, attacco cardiaco, infarto e amputazione degli arti inferiori.
  • Nel 2015 circa 1,6 milioni di decessi sono stati causati dal diabete. Altri 2,2 milioni di decessi sono stati attribuiti alla glicemia alta nel 2012[2]
  • Circa metà di tutti i decessi attribuiti alla glicemia alta avvengono prima dei 70 anni. L'OMS prevede che il diabete sarà la settima causa di decesso nel 2030 (1).
  • Una dieta sana, attività fisica regolare, il mantenimento del peso forma ed evitare il fumo sono modi per prevenire o rallentare l'inizio del diabete di tipo 2.
  • Il diabete si può trattare e le sue coseguenze si possono evitare o rallentare con la dieta, l'attività fisica, cure e controlli regolari e trattamenti per le complicazioni.

Che cos'è il diabete?

Il diabete è una malattia cronica che si manifesta quando il pancreas non produce abbastanza insulina o quando il corpo non riesce a usare efficaciemente l'insulina che produce. L'insulina è un ormone che regola lo zucchero nel sangue. L'iperglicemia o troppo zucchero nel sangue, è una conseguenza comune del diabete non controllato e, nel tempo, causa gravi danni a molti sistemi del corpo, in particolare ai nervi e ai vasi sanguigni.

Nel 2014, l'8,5% degli adulti maggiori di 18 anni soffriva di diabete. Nel 2015 il diabete ha provocato 1,6 milioni di decessi e nel 2012 la glicemia alta ha provocato altri 2,2 milioni di decessi.

Diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 (prima denominato insulino-dipendente o infantile) si caratterizza da una produzione bassa di insulina e richiede la somministrazione giornaliera della stessa. La causa del diabete di tipo 1 è sconosciuta e non è prevenibile per le conoscenze odierne.

I sintomi includono un'eccessiva secrezione di urina (poliuria), sete (polidipsia), fame costante, perdita di peso, alterazioni della vista e spossatezza. Questi sintomi possono manifestarsi repentinamente.

Diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 (prima denominato non insulino-dipendente o con insorgenza in età adulta) deriva dall'uso inefficace dell'insulina da parte del corpo. La maggioranza delle persone con diabete a livello mondiale è affetta da diabete di tipo 2, che è per lo più conseguenza diretta di obesità e inattività fisica.

I sintomi possono essere simili a quelli del diabete di tipo 1, ma sono spesso meno marcati. Perciò, la malattia può essere diagnosticata numerosi anni dopo la sua insorgenza, una volta che inziano a manifestarsi delle complicazioni.

Fino a poco tempo fa, questo tipo di diabete si manifestava solo negli adulti, ma adesso sta colpendo sempre più frequentemente anche i bambini.

Diabete gestazionale

Il diabete gestazionale è un'iperglicemia con valori glicemici superiori al normale, ma inferiori a quelli diagnostici del diabete, che si verifica durante la gravidanza.

Le donne con diabete gestazionale hanno maggiori probabilità di complicazioni durante la gravidanza e il parto. Sia loro che i bambini sono a maggior rischio di sviluppare diabete di tipo 2 nel futuro.

Il diabete gestazionale è diagnosticato attraverso controlli prenatali, piuttosto che attraverso sintomi riportati.

Alterata tolleranza al glucosio e alterata glicemia a digiuno

L'alterata tolleranza al glucosio (IGT) e l'alterata glicemia a digiuno (IFG) sono condizioni intermedie nella transazione tra la normalità e il diabete. Le persone con IGT o IFG sono ad alto riscio di progredire in diabete di tipo 2, nonostante ciò non sia inevitabile.

Quali sono le conseguenze più comuni del diabete?

Il diabete nel tempo può danneggiare cuore, vasi sanguigni, occhi, fegato e sistema nervoso.

  • Gli adulti con diabete hanno un rischio di infarto e arresto cardiaco di due/tre volte superiore.
  • Associata ad una debole circolazione del sangue, la neuropatia ai piedi (danno al sistema nervoso) aumenta la probabilità di ulcere ai piedi, infezioni ed eventuale necessità di amputazione degli arti.
  • La retinopatia diabetica è una causa importante della cecità e deriva da un danno prolungato nel tempo ai vasi sanguigni della retina. Il 2.6% della cecità a livello mondiale può essere attribuito al diabete.
  • Il diabete è tra le cause principali dell’insufficienza renale.

 

Come si può ridurre il rischio di diabete?

Prevenzione

Semplici azioni quotidiane si sono dimostrate efficaci per prevenire o ritardare l’incorrere del diabete di tipo 2. Per aiutare a prevenire il diabete di tipo 2 e le sue complicazioni si dovrebbe:

  • raggiungere e mantenere un peso corporeo nella norma;
  • fare attività fisica – almeno 30 minuti di attività regolare di media intensità tutti i giorni. Una maggiore attività è necessaria per il controllo del peso;
  • seguire una dieta sana, evitando l’assunzione di zuccheri e grassi saturi; e
  • evitare l’uso di tabacco – fumare aumenta il rischio di diabete e malattie cardiocircolatorie.

Diagnosi e trattamento

Una diagnosi precoce è possibile attraverso l’esame poco costoso della glicemia. Il trattamento per il diabete implica una dieta e un’attività fisica insieme ad una riduzione del glucosio nel sangue e del livello degli altri fattori di rischio conosciuti che possono danneggiare i vasi sanguinei. La cessazione dell’uso del tabacco è altrettanto importante per evitare complicazioni.

I trattamenti, che sono possibili e poco costosi nei paesi in via di sviluppo, sono:

  • controllo glicemia, soprattutto in caso di diabete di tipo 1. Le persone affette da diabete di tipo 1 necessitano di insulina, le persone affette da diabete di tipo 2 possono essere trattate con farmaci somministrati per via orale, ma potrebbero necessitare anche di insulina.
  • Controllo pressione arteriosa; e
  • Cura dei piedi.

Altri trattamenti poco costosi sono:

  • screening e trattamento per retinopatia (che causa cecità)
  • esame lipidi nel sangue (per regolare il livello del colesterolo)
  • screening per segnali precoci di diabete legato alle malattie del fegato e trattamento.

La risposta dell’OMS

L’OMS mira a favorire e sostenere l’adozione di efficaci misure di sorveglianza, prevenzione e controllo del diabete e delle sue complicanze, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. A tal fine, l’OMS:

  • fornisce linee guida scientifiche per la prevenzione delle principali malattie non trasmissibili come il diabete;
  • sviluppa norme e standard per la diagnosi del diabete e la sua cura;
  • sensibilizza sull’epidemia mondiale del diabete, istituendo la Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre); e
  • esercita il suo monitoraggio sul diabete e i suoi fattori di rischio.

Il "Rapporto mondiale sul diabete " dell’OMS fornisce una panoramica dell’entità del diabete, i trattamenti disponibili per prevenire e gestire il diabete e le raccomandazioni per i governi e i singoli, la società civili e il settore privato.

La "Strategia mondiale su dieta, attività fisica e salute” dell’OMS completa il lavoro dell’OMS sul diabete concentrandosi sugli approcci rivolti a tutta la popolazione mondiale per promuovere una dieta salutare e una regolare attività fisica al fine di ridurre il crescente problema mondiale del sovrappeso e dell’obesità.

[1] Definito come glicemia a digiuno uguale o superiore a 7 mmol/L, oppure sotto trattamento per glicemia alta, o con un’anamnesi di diabete diagnosticato.

[2] Per glicemia alta si intende la distribuzione del glucosio nel plasma a digiuno che sia più alta della distribuzione che teoricamente dovrebbe minimizzare i rischi per la salute, all’interno di una popolazione (tratto da studi epidemiologici). La glicemia alta è un concetto statistico, non una categoria clinica o diagnostica.

SDG Poster 2018 2

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