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Missione a Roma di Louise Arbour, Rappresentante Speciale ONU per le Migrazioni

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7 lug - Su invito del Ministero degli Esteri italiano, la Rappresentante speciale del Segretario Generale per le migrazioni, Louise Arbour, ha partecipato a una Conferenza internazionale sulle migrazioni, incontrando poi autorità italiane e media. La Signora Arbour ha inoltre preso parte a una tavola rotonda all'Aspen Institute, chiudendo poi i suoi due giorni di missione a Roma con la visita di uno dei campi di accoglienza per migranti gestito dalla Croce Rossa Italiana.  Si è trattato di una delle prime missioni della diplomatica canadese dopo la sua nomina nel marzo scorso. 

Intervenendo alla conferenza "A shared responsibility for a common goal: solidarity and security", alla presenza di ministri degli Esteri di Italia, Spagna, Francia, Germania, Estonia (Presidente di turno UE), di rappresentanti diplomatici di Paesi di origine e transito dei flussi migratori, di agenzie ONU (UNHCR e IOM) e dell'Unione Europea, Louise Arbour ha evidenziato la necessità che gli Stati regolarizzino le migrazioni internazionali, garantendo ai migranti un accesso regolare e ordinato e disciplinando l'economia informale, quel mercato nero che attira masse verso lavori irregolari, precari, alimentando così circuiti illegali.

La Signora Arbour ha illustrato il suo mandato, cioè promuovere e facilitare il dialogo e l'interazione tra Stati membri per fare avanzare l'agenda ONU sulle migrazioni nell'attuale fase negoziale che condurrà all'adozione, nel 2018, del Global Compact sulle migrazioni, come stabilito a New York nel settembre 2016.  Occorre inoltre cambiare la narrazione prevalente e comunicare ai cittadini dei Paesi di destinazione che la migrazione rappresenta una storia positiva. 

Questi temi sono stati ribaditi nell'intervista con Fiorenza Sarzanini, del Corriere della Sera, nella quale Louise Arbour ha insistito sul bisogno di fare dei flussi migratori un processo regolare e sicuro, disciplinato giuridicamente. In questo senso il Global Compact stabilirà una base legale di riferimento, anche se non sarà  vincolante per gli Stati, la cui volontà politica resterà dunque decisiva per un'effettiva attuazione delle disposizioni su cui gli Stati si accorderanno il prossimo anno. 

Facendo eco a recenti affermazioni del presidente dell'INPS circa il peso determinante del contributo economico dei migranti per la sopravvivenza stessa del sistema pensionistico nazionale nel medio-lungo periodo, la rappresentante ONU ha spiegato che il valore complessivo delle rimesse dei migranti è di circa quattro volte superiore all'aiuto pubblico allo sviluppo erogato dai Paesi membri. I migranti, ha continuato Louise Arbour, tendono a inviare circa il 15% dei loro guadani come rimesse verso i Paesi di origine. Il resto è speso e reinvestito nei Paesi di destinazione, contribuendo così al loro sviluppo economico. 

Le Nazioni Unite, insomma, si preoccupano di dimostrare come il modello di sviluppo economico legato alle migrazioni sia percorribile. "Siamo tuttavia consapevoli", ha chiosato l'alta funzionaria ONU,  "che il fenomeno costituisca un caso difficile per l'Europa, che dovrebbe far comprendere alla propria opinione pubblica che occorre rendere legale e sicuro il fenomeno migratorio". 

Sulla Libia, infine, per la Arbour è prioritario ricostituire uno Stato unitario. Gl investimenti per rafforzare i controlli al confine meridionale della Libia conil mali riguardano le preoccupazioni europee sul flusso di migranti piuttosto che essere una misura per risolvere la situazione di divisione e conflitto nel Paese.

SDG Poster 2018 2

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