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Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sull'Autismo: intervista a Davide Faraone, Presidente di Federazione Italiana Autismo

Autismo

3 apr - La giornata del 2 aprile è stata scelta come Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sull'Autismo. Per questa occasione, abbiamo intervistato Davide Faraone, papà di Sara e dal 2015 Presidente della Fondazione Italiana Autismo. Il suo impegno politico inizia nel quartiere Zen, nella periferia di Palermo, negli anni delle stragi di mafia. Si occupa dei problemi della casa, di scuole a rischio e di lotta alla mafia. È stato segretario cittadino di Palermo e della sezione San Lorenzo e dei Democratici di Sinistra. Attivissimo consigliere comunale a Palazzo della Aquile, dal 2009 ha ricoperto l’incarico di capogruppo del Pd al Comune di Palermo. Il 13 aprile del 2008 diventa deputato regionale con il Partito Democratico. Nel 2013 appena eletto sceglie la Commissione Lavoro, per occuparsi in prima persona dei diritti dei più deboli. È anche componente della Commissione Antimafia. Dal dicembre 2013 a settembre 2014 è il responsabile nazionale di Welfare e Scuola del Partito Democratico. Dall'ottobre 2014 è Sottosegretario all'Istruzione del governo Renzi, dal dicembre 2016 Sottosegretario alla Salute del governo Gentiloni. 

Sottosegretario Faraone, quanto è importante oggi parlare e promuovere una maggiore consapevolezza sul fenomeno dell'autismo?
Direi che è assolutamente fondamentale. Quando ho scoperto che mia figlia Sara era autistica, per me è stato uno schock: ero confuso, impaurito, mi sentivo quasi perso. E questi, purtroppo, sono i sentimenti che quasi sempre i genitori di ragazze e ragazzi autistici vivono, provando grandi sofferenze e difficoltà. Si ha la sensazione di dover fare i conti con un muro invalicabile e ci si sente irrimediabilmente soli. Oggi, per fortuna, non è più così: grazie alle tante iniziative promosse dalla Fondazione italiana autismo, dalle associazioni di genitori ed esperti ma anche grazie alla giornata del 2 aprile, istituita dall'Onu proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema, è stato fatto tanto. Oggi per fortuna le famiglie sono meno sole, c'è una maggiore coscienza di cosa sia l'autismo, ci sono più strumenti per affrontarlo, ma c'è soprattutto la consapevolezza che anche le ragazze e i ragazzi autistici possono offrire tanto alla società: in un modo diverso, certamente, ma sono una parte importante del nostro sistema. Questo non vuol dire che i problemi siano risolti. Tanto è stato fatto ma tantissimo c’è ancora da fare in termini di conoscenza, di assistenza, in termini culturali e in tanti altri settori.

Che iniziative ha messo in campo la Fia?
Anche quest'anno abbiamo lanciato #sfidAutismo e attivato un numero, il 45541, attraverso cui è possibile, con una chiamata o un sms, donare una piccola somma che servirà a finanziare alcuni importanti progetti sull'autismo. Lo scorso anno abbiamo raccolto oltre 300 mila euro e abbiamo finanziato alcuni importanti progetti, fra cui il Telefono Blu a cui si può chiamare per ricevere assistenza, informazioni e segnalazioni, e due progetti per la ricerca. Quest'anno vogliamo fare ancora di più e grazie alla collaborazione della Rai, di La7, della Lega Calcio, di molte importanti istituzioni abbiamo lanciato una campagna che durerà fino all'8 maggio. Sono stati presentati quasi 300 progetti e vorremmo finanziarne il più possibile. A Palermo, la mia città, si è tenuta anche una fiaccolata e una serata che ha visto la partecipazione di un grande artista come Nicolò Fabi. Sono piccoli segnali, che però per le famiglie significano tantissimo: servono a far capire loro che non solo soli, che la diversità è una ricchezza e non qualcosa di cui vergognarsi, che la società non lascia indietro nessuno e si prende cura di chi vive maggiori difficoltà. Un Paese può dirsi realmente inclusivo e civile se è capace di non lasciare nessuno indietro. 

Lei è anche Sottosegretario del Governo italiano. Le istituzioni stanno facendo la propria parte?
In questi ultimi anni sono stati avanti enormi passi in avanti. Il Parlamento italiano, dimostrando una grande sensibilità di cui siamo tutti grati, ha approvato due importantissime leggi: una sull'autismo e una sul "dopo di noi", ossia sul futuro dei disabili che restano senza una famiglia. Due leggi di civiltà, due leggi che aiutano le i genitori ad andare avanti e donano loro nuovamente la speranza e la fiducia. Qualche mese fa sono stati firmati anche i nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza, in cui per la prima volta compare l'autismo. Questi sono segnali concreti di un'attenzione sociale che va divenendo sempre più forte e che finalmente riconosce l'autismo in quanto tale. Anche se resta molto da fare, possiamo essere soddisfatti del percorso che abbiamo compiuto fin qui.

Come viene percepito oggi l'autismo in Italia?
Sicuramente meglio di alcuni anni fa o quantomeno di quando è nata mia figlia, che oggi ha 14 anni ed è diventata una splendida ragazza. C'è maggiore consapevolezza in tutti i settori, anche nel campo della scuola il governo Renzi ha fatto importanti riforme che oggi il governo Gentiloni sta portando avanti con convinzione. Dobbiamo però diffondere una maggiore cultura dell'accoglienza in tutti gli strati della nostra società e campagne come #sfidAutismo vanno proprio in questa direzione. Le istituzioni sono chiamate a un impegno ancora più forte e chiediamo che anche l'Onu ci dia una mano: la giornata del 2 aprile è stata un grande successo, ma questo non può certo bastarci. Il nostro lavoro è appena cominciato e serve il contributo di tutti.

 

Contatti: 
Sito ufficiale Fondazione Italiana Autismo: http://www.fondazione-autismo.it/

Facebook: Fondazione Autismo
Twitter: https://twitter.com/FondAutismo, @FondAutismo 

Leggi il Messaggio del Segretario Generale per la Giornata. 

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