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Amina J Mohammed al servizio dell’umanità a fianco di Antonio Guterres: il discorso di investitura del nuovo vice Segretario Generale ONU

Amina Mohammed oath

1 marzo – “Arrivederci Nigeria, il mio cammino lungo la strada della vita sta per prendere un’altra svolta”. Il tweet di Amina Mohammed, ex Ministro nigeriano dell’ambiente, era arrivato come una decisa ventata di speranza per il futuro già qualche giorno prima del giuramento ufficiale in qualità di vice Segretario Generale, che si è tenuto ieri alle Nazioni Unite a New York. Lo scorso dicembre, il Segretario Generale Antonio Guterres l’aveva scelta per assisterlo nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, centrata sui 17 Obiettivi ONU per lo Sviluppo Sostenibile. Adempiuti gli impegni istituzionali con il proprio Paese, Amina Mohammed ha così assunto la pienezza della propria funzione.

Nel suo primo discorso, il nuovo vice Segretario Generale ha sottolineato l’importanza degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, definendoli essenziali per un futuro sicuro di prosperità, opportunità e protezione dei diritti umani per il mondo intero. Il successo nel perseguimento degli obiettivi permetterà di attenuare pressanti temi globali quali pace, stabilità, parità di diritti, vulnerabilità dei Paesi in via di sviluppo, discriminazione razziale e condizioni precarie di donne e bambini.

L’attuazione dell’Agenda 2030 richiederà un approccio più forte e deciso in materia di finanziamenti e programmi di partenariato, con piani a lungo termine. Amina Mohammed ha inoltre evidenziato la necessità di spingere i giovani a partecipare attivamente e modellare le vite politiche ed economiche dei loro Paesi e delle loro comunità di origine, sottolineandone l’aspirazione a diventare, un giorno, degli ambasciatori di pace e di sviluppo.

L’ex Ministro nigeriano è la seconda donna africana ad essere eletta al ruolo di vice Segretario Generale ONU, dopo la tanzaniana Asha-Rose Migiro che ricoprì la carica tra il 2007 e il 2012 sotto Ban Ki-Moon. Nel suo intervento, Amina Mohamed ha ricordato che, nonostante gli enormi progressi fatti, l’Africa continua ad essere vulnerabile, e debba pertanto essere considerata una priorità dell’azione delle Nazioni Unite.

Le sfide future saranno il nocciolo duro dell’operato del vice Segretario Generale, che si fonderà su tre principi: rafforzare una leadership ONU imparziale per favorire coerenza e integrazione a tutti i livelli; aumentare responsabilità e trasparenza a tutti i livelli; sensibilità verso le diverse priorità nazionali. Infine, è stata passata in rassegna anche la Revisione quadriennale delle politiche primarie dell’ONU (QCPR), per aprire la strada ad una maggiore legittimazione e successiva applicazione delle procedure operative che le entità del sistema ONU devono seguire nei singoli Paesi in cui operano.

“Il nostro compito è impegnativo, ma nulla è impossibile se lavoriamo insieme”, ha concluso Amina Mohammed, confermandosi una convinta sostenitrice dell’opportunità unica e irripetibile di offrire un futuro migliore a tutta l’umanità.

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