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Il patrimonio culturale europeo verso la capacità di ripresa dai disastri

disaster risk reduction europe

La Basilica di San Benedetto a Norcia dopo il sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso agosto | @ Protezione Civile Italiana

24 feb - Un altro passo importante verso la capacità di ripresa dai disastri e la prevenzione del rischio è stato fatto il 20 febbraio a Torino: la Commissione Europea ha infatti finanziato il “Progetto ResCult” (“Aumentare la resilienza del patrimonio culturale”), che mira a proteggere i luoghi patrimonio di interesse storico, culturale e religioso dai rischi di disastri naturali.

Non è una coincidenza che questo nuovo impegno sia stato lanciato in una città italiana, dato che le regioni centrali del Paese sono state colpite, lo scorso agosto, da un violento terremoto e da una serie di scosse d’assestamento di varia entità che continuano tuttora a causare sofferenza alle popolazioni afflitte. Il danno complessivo dei terremoti del 2016 è stato stimato a 23.53 miliardi di euro, dei quali 541 milioni riguardano gli impatti sui siti di interesse storico-culturale. La distruzione di buona parte del centro storico di Amatrice – conosciuta per le sue “cento chiese” traboccanti di opere d’arte – e della Basilica di San Benedetto a Norcia è stata l’emblema dell’entità del danno ai patrimoni culturali.

Il Progetto ResCult è un potente strumento creato appositamente per i ministeri dei beni culturali, i governi locali, i dipartimenti della protezione civile, le autorità dell’Unione Europea, gli investitori privati e le comunità, che offre supporto per delicate decisioni riguardanti i rischi durante lo sviluppo e l’attuazione di strategie per ridurre l’impatto dei disastri; il progetto aiuta inoltre ad identificare le azioni corrette che possono aumentare la capacità di ripresa e la totale comprensione dei rischi che i siti culturali fronteggiano. E’ essenziale ricordare che i suoi principi si allineano a quelli dell’Accordo di Parigi sul clima, dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, e della cornice normativa di Sendai per la riduzione dei rischi legati ai disastri, che rappresentano i tre accordi intergovernativi più importanti per combattere il cambiamento climatico e conservare la sostenibilità ambientale.

earthquake italy 2016 civil protection

La Protezione Civile controlla lo stato di una chiesa a Castelluccio di Norcia dopo il sisma | @ Protezione Civile Italiana

“Patrimonio culturale è sinonimo di identità culturale e opportunità lavorative, ed entrambe sono cruciali per la sopravvivenza delle comunità locali, come dimostrato dai terremoti che negli anni hanno colpito il centro Italia,” ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile italiana, Fabrizio Curcio. Oltre a distruggere siti di interesse culturale, un terremoto o ogni altro tipo di disastro può infatti causare una diminuzione del turismo, che a sua volta implica perdite economiche. Ancora più preoccupante è il fatto che i livelli di preparazione dei siti di interesse culturale in materia di rischio da catastrofe siano ancora molto bassi in tutte le regioni del mondo, e la perdita o danneggiamento di essi possono avere effetti a lungo termine sullo sviluppo sostenibile della comunità.

Auspicabilmente, il Progetto ResCult sarà un’ulteriore e indispensabile risposta alla mancanza di coordinazione a livello europeo quando si tratta di ripresa dalle catastrofi di cui Giuseppe Rinaldi, Presidente della provincia di Rieti, ha parlato durante la cerimonia di firma del Piano d’Azione 2016-2020 tra l’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio da disastri (UNISDR) e il Comitato Europeo delle Regioni (CoR) lo scorso ottobre. 

SDG Poster 2018 2

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