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Il Papa alla delegazione di popoli indigeni e IFAD in udienza privata: Diritto allo sviluppo significa tutela delle culture autoctone e dei territori

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16 feb - Roma, 15 febbraio 2017: Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza privata una delegazione di rappresentanti dei popoli indigeni. Nel suo discorso il Pontefice ha sottolineato la necessità di conciliare il diritto allo sviluppo, compreso quello sociale e culturale, con la tutela delle caratteristiche proprie degli indigeni e dei loro territori «soprattutto – ha spiegato - quando si vanno a strutturare attività economiche che possono interferire con le culture indigene e la loro relazione ancestrale con la terra».

I trentasei membri della delegazione, tra cui alcuni rappresentanti del Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), venerdì e lunedì scorso hanno partecipato al Terzo Forum Internazionale dei popoli indigeni ospitato dall'IFAD a Roma.
Durante l'udienza privata il Papa ha sottolineato la necessità che i Governi riconoscano l'identità dei popoli indigeni e che vengano elaborate linee-guida e progetti che siano inclusivi dell'identità indigena, con una speciale attenzione per i giovani e le donne.
«Ciò significa per i governi riconoscere che le comunità autoctone sono una componente della popolazione che va valorizzata e consultata e di cui va favorita la piena partecipazione, a livello locale e nazionale», ha aggiunto il Pontefice.

«Penso che le parole del Papa siano importanti», ha detto Mirna Cunningham, Presidente del CADPI, il Centro per l'autonomia e lo sviluppo dei popoli indigeni, che guidava la delegazione. E ha aggiunto: «E' andato dritto al punto centrale della questione. Dobbiamo ricordare che lo sviluppo tecnologico ed economico non significano progresso di per sé e l'IFAD può giocare un grande ruolo di supporto tecnico e finanziario assicurando che le misure adottate vengano decise consultando i popoli indigeni».
Antonella Cordone, specialista tecnico e coordinatrice per le questioni indigene e tribali dell’IFAD, ha ribadito che «riconoscere e istituzionalizzare i diritti dei popoli indigeni è essenziale». Sottolineando la necessità però di «lavorare anche per mettere in campo strategie di autoregolamentazione per supportare le economie locali. Altrimenti – ha concluso - rischiamo che le società indigene scompaiano».

I membri della delegazione hanno portato dei doni al Papa a testimonianza del lavoro dei popoli indigeni di tutto il mondo. Tra di essi un cappotto di lana di alpaca delle Ande Boliviane, una coperta fatta dagli Igorot, popolo aborigeno della Cordigliera, Filippine e una Bibbia tradotta nella lingua dei Miskitu, dal Nicaragua.
Il Terzo Forum Internazionale dei popoli indigeni, ospitato dall'IFAD il 10 e il 13 febbraio a Roma, è stata l'occasione che ha permetto ai rappresentanti delle organizzazioni dei popoli indigeni e ai i leader di organizzazione partner di discutere delle sfide che queste comunità devono affrontare.

Comunicato stampa No.: IFAD/16/2017
L' IFAD investe sulle popolazioni rurali consentendo loro di ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare, migliorare i livelli nutrizionali e rafforzare la resilienza. Dal 1978 sono stati investiti circa 18.5 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti di cui hanno beneficiato circa 464 milioni di persone. L'IFAD è un'istituzione finanziaria internazionale e un' agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Contacts
Francesco Manetti
IFAD Communications
Work: +39 0654592120
Mobile: +39 393 016 4477
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