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Intervista a Clara Caldera di AIDOS per la Giornata internazionale della tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili

clara caldera aidos unric italia 2017

4 feb - Quest'anno, per la giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili (MGF), AIDOS lancia una piattaforma web di formazione, di cosa si tratta?

La ricorrenza della Giornata mondiale contro le MGF 2017 è l'occasione per AIDOS di lanciare la nuova piattaforma web europea di formazione, Insieme per porre fine alle mutilazioni genitali femminili, che sarà presentata in anteprima a Malta il 3 febbraio e in Italia il 6 febbraio con una conferenza stampa aperta al pubblico. È un progetto molto importante a cui teniamo molto e che vede coinvolte diverse associazioni in Europa che lavorano da anni sulle mutilazioni e con le donne che ci convivono.
Chi entra in contatto con donne e ragazze che hanno subito la pratica necessita di conoscenze e competenze specifiche per garantire cura, sostegno e protezione.
La piattaforma è rivolta quindi a professionisti/e che lavorano direttamente o indirettamente con donne e ragazze che convivono o sono a rischio di mutilazioni genitali femminili, come il personale sanitario, il personale addetto all'accoglienza di rifugiate e richiedenti asilo, il personale legale – giudiziario e infine anche coloro che lavorano nei media. È un corso di formazione gratuito e multilingue che fornisce informazioni e indicazioni teoriche e pratiche, attraverso diversi percorsi tematici a seconda della propria professione. Inoltre saranno consultabili delle Country Page, ovvero delle sezioni informative su ben 11 paesi europei in relazione al fenomeno delle MGF. Ovviamente è uno strumento di apprendimento al passo con i tempi per cui offre webinar, dibattiti on line e possibilità di consultazione tra professionisti e con esperti ed esperte internazionali.

C'era bisogno di uno strumento del genere, il fenomeno ormai riguarda anche l'Europa...

Le stime ci dicono che sono più di 200 milioni nel mondo le donne che convivono con le conseguenze delle mutilazioni genitali femminili, 3 milioni le bambine a rischio ogni anno, circa 500.000 nella sola Unione europea. Stando agli ultimi dati Istat, in Italia le donne provenienti da paesi con tradizioni che includono le mutilazioni genitali femminili sarebbero 161.457 e rappresentano il 6,1% sul totale delle straniere. Soddisfare le esigenze delle donne e delle ragazze che convivono con mutilazioni genitali richiede che il sistema di accoglienza, sanitario, sociale, legale, giudiziario così come i sistemi di istruzione e di comunicazione degli stati europei offrano servizi di alta qualità e accessibili.
È poi fondamentale che le donne e le ragazze che convivono con le MGF abbiano il sostegno di professionisti/e informati/e che sappiano adottare, in ogni campo, un approccio di genere e culturalmente sensibile.

Come nasce questo progetto?

Il progetto, finanziato dall'Unione europea, parte dall’esperienza del corso di formazione online pilota United to END FGM realizzato nel 2012/2013 da un gruppo di organizzazioni europee tra cui AIDOS e altre coinvolte anche nel presente progetto. Al corso online si sono registrate più di 1.600 persone di 90 paesi e 5 continenti diversi e il 99% di coloro che lo hanno completato hanno affermato che lo consiglierebbero ad altri, dimostrandone l’efficacia e l’utilità. A partire da questa esperienza abbiamo deciso di ampliare e migliorare l’offerta formativa, con la creazione di una piattaforma web di formazione che favorisca appunto il lavoro di varie categorie di professionisti/e e costituisca inoltre una risorsa per l’approfondimento e la ricerca sul tema.
Dalla collaborazione e dal lavoro di rete possono nascere grandi progetti per costruire un cammino comune che porti alla fine di questo fenomeno e che renda possibile per le donne il raggiungimento della parità di genere e l'empowerment.


La piattaforma web sarà presentata il 6 febbraio da AIDOS, con il patrocinio del Dipartimento Pari Opportunità, presso la sede della Fondazione Giacomo Brodolini, editore di inGenere, in Via Solferino 32, a Roma.
A presentare il progetto ci saranno Clara Caldera di AIDOS, il Dipartimento Pari Opportunità, Francesco Di Pietro dell'Associazione per gli Studi giuridici sull'immigrazione (Asgi), l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Lale Say dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Coordinerà la giornalista Emanuela Zuccalà.

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Video promozionale UEFGM  

Scheda_informativa_sulle_mutilazioni_genitali_femminili.pdf

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