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Filippo Grandi di UNHCR esorta l'UE ad adottare una politica migratoria più coesa

Filippo Grandi at EPC addresses EU refugee crisis

6 dic - Filippo Grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha presentato ieri a Bruxelles presso lo European Policy Center (EPC) una serie di proposte mirate a proteggere i rifugiati, contenute in un rapporto intitolato “Better protecting refugees in the EU and globally” (“Per una migliore tutela dei rifugiati, in Europa e nel mondo”). Il documento, redatto dall’organizzazione di cui Grandi è a capo (UNHCR), contiene un piano di azione finalizzato a migliorare l’approccio europeo nei confronti della crisi migratoria e a superare le risposte nazionali frammentarie. 

Nella sua introduzione, Grandi ha riconosciuto la gravità della situazione attuale, considerando che, soltanto nel 2015, oltre un milione di rifugiati e migranti - principalmente siriani, afgani e iracheni - sono giunti in Europa via mare. A un anno di distanza, tale dramma umanitario non mostra segni di miglioramento, anzi, lo scorso ottobre abbiamo assistito a un nuovo record mensile di arrivi sulle coste italiane, con i numeri più alti mai registrati da quattro anni a questa parte.

Nonostante i dati poco rassicuranti, Grandi non ritiene che la situazione sia ingestibile. “In passato, l’Europa ha avuto a che fare con crisi simili, come quella dell’Ungheria, nel 1956, e dell’ex-Jugoslavia, negli anni ‘90”, ha detto l’Alto commissario, aggiungendo che questa volta “l’Europa si è chiaramente dimostrata impreparata di fronte a questa caotica affluenza di persone”, e che le politiche di migrazione esistenti non sono state attuate da certi Stati Membri, i quali hanno così scaricato la responsabilità di gestire l’emergenza su un gruppo ridotto di Paesi, tra cui l’Italia e la Grecia.

Nel ricordare l’inizio della crisi, cominciata circa un anno fa, Filippo Grandi ha dichiarato di essere rimasto sconcertato di fronte al modo in cui l’Europa si è distanziata dai propri valori fondamentali, come quello della solidarietà, e dal suo impegno a condividere le responsabilità per rispondere alle sfide comuni. Proprio per questo, UNHCR ha deciso di avanzare proposte concrete che possano essere prese in considerazione nell’ambito delle discussioni in corso in seno all’Unione Europea, al fine di formulare una risposta politica più coerente di fronte alla crisi dei rifugiati e di restaurare la fiducia dei cittadini nei loro governi.

Tra le proposte principali, che si basano sul Sistema europeo comune di asilo e su alcune riforme proposte dalla Commissione Europea, Grandi ha evidenziato l’importanza di stabilire un sistema di registrazione comune, per garantire indagini di sicurezza più adeguate e per facilitare la condivisione dei dati raccolti tra i diversi Stati Membri. Egli ha anche invitato l’ UE ad adottare azioni concrete per la tutela dei minori non accompagnati, che sono maggiormente esposti al rischio di cadere vittime dei trafficanti. In relazione a ciò, è di fondamentale importanza la costituzione di percorsi sicuri per rifugiati e migranti, poiché quando vi è un vuoto organizzativo e la presenza strutturata degli Stati viene a mancare, trafficanti e criminali possono assumere più facilmente il controllo della situazione. Ad oggi, purtroppo, le uniche vie a disposizione di chi fugge da guerre e povertà sono illegali, pericolose ed estremamente costose.

Grandi presented UNHCR proposals for better protecting refugees in the EU and globally

Grandi ha infine sottolineato l’importanza di implementare politiche di ricollocamento all’interno degli Stati Membri, e ha lanciato un appello all’Europa affinché vengano aumentati gli investimenti per programmi mirati all’integrazione, senza trascurare i sentimenti di paura e le preoccupazioni dei cittadini europei. “Dobbiamo dimostrare in modo ancora più chiaro che gli interessi dei cittadini vengono presi in considerazione nella gestione delle politiche migratorie”, ha detto, specificando che “molte persone hanno sinceri timori per quanto riguarda la propria sicurezza, l’economia del Paese in cui vicono e i loro valori identitari”.

“È giunto il momento per l’Europa di adottare una nuova visione per gestire questa crisi globale, traendo ispirazione dalla propria tradizione di tolleranza e accoglienza, fondata sul principio di tutela”, ha concluso Grandi. “La storia dimostra come l’Europa sia più forte quando rimane unita di fronte alle sfide, e credo fermamente che ciò sia possibile ancora oggi”.

Per scaricare il report "Better protecting refugees in the EU and globally", clicca qui.

SDG Poster 2018 2

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