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Messaggio del Segretario Generale per la Giornata internazionale per la Prevenzione dello sfruttamento dell'ambiente in tempo di guerra e conflitti armati

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6 nov - Quest’anno, il mondo ha iniziato a dare attuazione all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Con i suoi 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, universali e in reciproca dipendenza, l’Agenda 2030 rappresenta un piano di trasformazione finalizzato al conseguimento di pace, prosperità e dignità per tutti, su un pianeta sano. Affinché questa visione diventi realtà, occorre riconoscere che abbiamo il dovere di prestare attenzione all’ l’ambiente, sia in tempo di pace sia di guerra.

Una mediocre governance di ambiente e risorse naturali può contribuire all’insorgenza di conflitti, alimentando e finanziando quelli già in corso e aumentando il rischio che essi si verifichino nuovamente. Al contrario, vi sono molti esempi di come le risorse naturali possono servire da elementi catalizzatori per realizzare cooperazioni pacifiche, attività volte al rafforzamento della fiducia e a combattere la povertà.

All’indomani dei conflitti, le risorse naturali, come terra, legname, minerali, petrolio e gas, rappresentano spesso i beni primari di cui i governi hanno bisogno per garantire sussistenza e recupero economico. Il modo in cui i governi gestiscono tali risorse può influenzare in modo significativo le operazioni post-belliche di peacebuilding. Per questo è importante lavorare insieme per combattere i crimini contro l’ambiente, porre fine allo sfruttamento illegale delle risorse, promuovere la trasparenza, condividere equamente i vantaggi che ne derivano e incoraggiare le donne, i popoli indigeni e i gruppi più vulnerabili a prender parte ai processi decisionali.

L’Agenda 2030 riconosce esplicitamente che “lo sviluppo sostenibile non può essere realizzato senza la pace e la sicurezza; e che pace e sicurezza sono a rischio senza di esso”. Questo è il motivo per il quale, all’inizio di quest’anno, tutti i 193 Stati Membri dell’Assemblea sull’Ambiente delle Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione con la quale si impegnano a tutelare l’ambiente nelle aree afflitte dai conflitti armati. Contemporaneamente, la Commissione Onu per il diritto internazionale sta riesaminando il quadro legale internazionale per la protezione dell’ambiente prima, durante e dopo i conflitti. Esso ha lo scopo di definire linee guida che possano offrire un migliore supporto alla tutela dell’ambiente, in particolar modo nelle aree protette e nelle zone sensibili dal punto di vista ambientale, come le falde acquifere che forniscono acqua potabile, che hanno un’importanza ambientale e culturale fondamentale e che possono essere colpite in modo grave dalla guerra.

Con l’Agenda 2030 e gli attuali sforzi compiuti dall’Assemblea ONU per l’Ambiente e la Commissione per il diritto internazionale, ci siamo dotati di un’insieme di importanti strumenti. In questa Giornata internazionale, faccio appello a governi, imprese e cittadini di tutto il mondo affinché privilegino il rispetto per l’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali, per prevenire i conflitti, costruire la pace e promuovere una prosperità durevole.

SDG Poster 2018 2

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