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Messaggio del Segretario Generale per la Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sugli tsunami

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5 nov - Oggi si celebra per la prima volta la Giornata mondiale di sensibilizzazione sugli tsunami. In questo giorno, nel 1854, un capo villaggio giapponese riconobbe i segnali di uno tsunami imminente, e improvvisò un sistema di allerta rapida di notevole efficacia: diede fuoco ai suoi fasci di riso, e così salvò la vita a molti abitanti del villaggio, che vedendo il fumo accorsero in suo aiuto per spegnere le fiamme.

Nel corso degli anni i sistemi di allerta rapida sono diventati più sofisticati, specialmente dallo tsunami del 2004 nell’Oceano indiano, che provocò quasi 226.000 vittime. Questa tragedia portò all’introduzione del Sistema d'allarme e di riduzione dell'impatto degli tsunami nell'Oceano indiano.
 
Nel settembre scorso, la Commissione oceanografica intergovernativa dell’UNESCO ha invitato i funzionari responsabili per la gestione dei disastri di 24 Paesi a partecipare a una delle più grandi esercitazioni di simulazione di uno tsunami mai organizzati finora. L’importanza di tali esercitazioni di simulazione ed evacuazione è sottolineata nel rapporto pubblicato oggi dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei disastri, che evidenzia come la crescita demografica aumenti i rischi di tsunami e altre catastrofi in diverse regioni.
 
Dal 1996, sono morte 250.900 persone in 21 stati colpiti da 30 tsunami. Gli tsunami rappresentano anche un grande pericolo per le principali infrastrutture nelle zone costiere, già costruite o ancora da costruire. La gravità di tale minaccia è stata dimostrata nel marzo del 2011 dal grande terremoto e dallo tsunami nel Giappone orientale, che causarono molte morti, lasciarono molti altri senza un alloggio e scatenarono un’esplosione nella centrale nucleare di Fukushima.
 
Questa Giornata serve a ricordare l’importanza di ridurre i livelli di rischio attuali e futuri. Ciò dovrebbe rappresentare un principio guida chiaro per tutti coloro che lavorano nel settore pubblico e privato e devono prendere decisioni su importanti progetti infrastrutturali in zone a rischio sismico e vicino a coste considerate a rischio. Gli tsunami possono essere poco frequenti, ma, come per ogni altra catastrofe naturale, se non siamo preparati e consapevoli, rischiamo di pagare un caro prezzo.  
Per leggere il messaggio in lingua originale, clicca qui.

SDG Poster 2018 2

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