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World Humanitarian Summit (Istanbul, 23-24 maggio): per saperne di più

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20 mag - Il prossimo 23 maggio aprirà il World Humanitarian Summit a Istanbul. Di cosa si tratta? Quali sono gli obiettivi del Summit? Chi parteciperà? Cosa c'è in programma?

Ecco le risposte a queste e ad altre domande:

COS’È IL WORLD HUMANITARIAN SUMMIT?

Il World Humanitarian Summit (WHS), il primo vertice mondiale della storia su temi umanitari - che si svolge a Istanbul il 23-24 maggio 2016 - è una chiamata globale all’azione del Segretario Generale ONU Ban Ki-moon.

Il Summit ha tre obiettivi principali:

1. Dare ispirazione e vigore nuovi ai nostri impegni per l’umanità e per l’universalità dei principi umanitari.
2. Avviare un insieme di azioni e impegni concreti per permettere a paesi e comunità di prepararsi e rispondere meglio alle crisi, ed essere resilienti agli shock.
3. Condividere buone pratiche in grado di salvare vite nel mondo, porre le persone colpite al centro dell’azione umanitaria e alleviare le sofferenze.

COSA SUCCEDERÀ AL SUMMIT?

Nel 2015, il mondo ha concordato, attraverso gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, di ‘non lasciare indietro nessuno’. Il primo World Humanitarian Summit della storia sarà un’opportunità per i leader globali di annunciare i loro impegni verso milioni di persone esposte a conflitti e disastri.
Al Summit, i Capi di Stato e di Governo, leader di comunità, imprese e organizzazioni umanitarie annunceranno impegni rilevanti per agire, lanciare nuove partnership tese a salvare vite, e dare rilievo a innovazioni capaci di alleviare le sofferenze e sostenere l’umanità in tempi di crisi.
Oltre agli annunci da parte di attori nazionali e stakeholder, altri elementi chiave del Summit includono:

- Tavole rotonde di alto livello, sessioni speciali e sessioni interattive, con l’obiettivo di far avanzare gli impegni all’azione su questioni cruciali.

- Un ‘Mercato dell’innovazione’, che ospiterà innovazioni d’impatto e che mostrerà applicazioni pratiche, prodotti, servizi e processi nuovi o innovati per il miglioramento dell’azione umanitaria.

- L’Esposizione- fiera (“Expo”), che metterà in mostra lavori, prodotti e programmi di governi, compagnie, organizzazioni, agenzie e altre istituzioni che sostengono l’azione umanitaria.

- Eventi collaterali, sotto forma di riunioni informative, seminari, laboratori e discussioni su questioni di rilievo saranno organizzati da stakeholder differenti.

- Eventi culturali, mostre e performance creative.

QUALE SARÀ L’AGENDA PROVVISORIA PER IL SUMMIT?

L’agenda provvisoria per il Summit è la seguente:

Giorno Zero – 22 maggio 2016

- Apertura della Fiera-esposizione del WHS
- Accoglienza

Giorno Uno – 23 maggio 2016 (dalle 9 alle 19.30)

- Cerimonia di apertura e Sessione plenaria
- Sessione plenaria con dichiarazioni degli Stati Membri e altri stakeholder
- Tavole rotonde con leader di alto livello (le tavole rotonde corrono in parallelo con la Sessione plenaria)
- Sessioni speciali

Giorno Due – 24 maggio 2016 (dalle 9 alle 19.30)

- Sessione plenaria: Rapporto sul Giorno Uno
- Sessione plenaria con dichiarazioni degli Stati Membri e altri stakeholder
- Tavole rotonde con leader di alto livello (le Tavole rotonde corrono in parallelo con la Sessione plenaria)
- Sessioni speciali
- Sessione plenaria e Cerimonia di chiusura

Inoltre, si svolgeranno in parallelo al programma principale del Summit i seguenti eventi:

- Eventi collaterali: si svolgeranno nel corso delle due giornate del Vertice
- Fiera-esposizione del World Humanitarian Summit: inaugurata il 22 maggio, rimarrà aperta per le due giornate del Summit
- Mercato dell’Innovazione: si svolgerà nelle due giornate del Summit

CHI PARTECIPERÀ AL SUMMIT?

Il Summit si terrà al massimo livello politico, e vedrà la partecipazione di Capi di Stato e di Governo. Il Summit comprenderà circa 5.000 partecipanti in rappresentanza dei leader globali di governi, imprese, organizzazioni umanitarie, società civile, giovani e comunità colpite, tra gli altri.

QUALI QUESTIONI VERRANNO DISCUSSE?

Al Summit, i leader globali discuteranno di come rispondere efficacemente alle principali sfide umanitarie, e di come essere preparati al meglio per affrontare le sfide del futuro. Alcune delle questioni prioritarie includono:

- Un nuovo approccio globale per la gestione dei fenomeni di sfollamento forzato, con un focus sulla garanzia di dignità e speranza per le persone rifugiate o sfollate nel proprio paese, e sul sostegno ai paesi e alle comunità ospitanti.
- Promuovere diritti e capacità di donne e ragazze, e catalizzare le iniziative per l’uguaglianza di genere.
- Formulare nuovi approcci per rispondere a crisi protratte e a disastri ricorrenti, ridurre le vulnerabilità e gestire i rischi, colmando il divario tra partner per lo sviluppo e partner umanitari.
- Garantire finanziamenti adeguati e prevedibili per salvare vite e alleviare le sofferenze.
- Rafforzare la centralità della protezione nell’azione umanitaria e promuovere il rispetto per il diritto umanitario internazionale.
- Adattarsi alle nuove sfide attraverso risposte locali, inclusive e adeguate ai singoli contesti.

COME SI È ARRIVATI ALL’AGENDA DEL SUMMIT?

Tra giugno 2014 e luglio 2015, ha avuto luogo in tutto il mondo un processo di consultazione esteso e inclusivo, con la partecipazione di oltre 23.000 persone da 153 paesi, tra cui stakeholder umanitari, compresi individui e comunità colpite dalle crisi. Il processo è culminato nella Consultazione Globale - Global Consultation - svoltasi a Ginevra il 14-16 ottobre 2015.

Il processo di consultazione ha prodotto oltre 300 raccomandazioni, raccolte sotto cinque aree di azione principali: dignità; sicurezza; resilienza; partnership e finanza. Nel febbraio 2016, il Segretario Generale ha pubblicato il suo rapporto, dal titolo ‘One Humanity: Shared Responsibility’ (Una sola Umanità: una Responsabilità comune). Nel suo rapporto, il Segretario Generale richiama l’attenzione sul bisogno di mettere l’umanità – ovvero la sicurezza e la dignità delle persone, insieme al loro diritto a una vita prospera – al centro dei processi decisionali globali. Il Segretario Generale fa appello agli Stati Membri, alle Nazioni Unite, alle organizzazioni umanitarie e agli altri stakeholder perché accettino e diano seguito a cinque Responsabilità-chiave al fine di ottenere risultati per l’umanità e promuovere la sua ‘Agenda per l’Umanità’, che definisce le azioni-chiave e i cambiamenti strategici necessari per ottenere risultati.

Le cinque Responsabilità-chiave sono:

1. Leadership globale per prevenire e porre finire ai conflitti;
2. Rispettare le norme e proteggere l’umanità;
3. Non lasciare nessuno indietro;
4. Cambiare le vite delle persone, passando dal fornire assistenza umanitaria a porre fine al bisogno;
5. Investire nell’umanità.

QUALI SARANNO I RISULTATI DEL SUMMIT?

Dal Summit usciranno tre documenti principali:

- Il Sommario del Presidente rifletterà le discussioni e gli impegni principali emersi dal Summit, e la strada da percorrere dopo Istanbul.
- Il documento per gli Impegni all’Azione includerà l’insieme concreto di azioni e impegni a sostegno dell’‘Agenda per l’Umanità’. Le dichiarazioni degli impegni verranno raccolte online attraverso una Piattaforma per gli Impegni online. La piattaforma consentirà agli Stati Membri e agli altri stakeholder di registrare i propri impegni per l’azione o di aderire a iniziative preesistenti.
- Inoltre, un rapporto del Segretario Generale sui risultati e il seguito del Summit verrà preparato in conformità con la risoluzione 70/106 dell’Assemblea Generale. Il rapporto verrà presentato agli Stati Membri alla 71esima Sessione dell’Assemblea Generale. Esso comprenderà i risultati principali e proporrà modi per dare seguito all’Agenda per l’Umanità e agli impegni presi al Summit, e per valutare i progressi nel tempo da porre all’attenzione degli Stati Membri.

CHE SUCCEDERÀ DOPO IL SUMMIT?

Il World Humanitarian Summit non rappresenta la fine di un processo, ma piuttosto il punto di partenza. Un insieme di azioni concrete verrà messo in moto per consentire a paesi e comunità di diventare più resilienti agli shock, preparandosi e rispondendo meglio a crisi e conflitti.
L’Agenda per l’Umanità è molto ampia. A questo proposito, sarà importante fare leva su canali intergovernativi e nongovernativi per darvi seguito.

Ad esempio, l’Incontro di alto livello sulle Migrazioni e i Rifugiati del prossimo settembre offre un’altra opportunità per integrare e rafforzare i risultati del Summit. Inoltre, vi è un numero di processi intergovernativi che rappresentano un’opportunità per informare i Membri e discutere i risultati del Summit, tra cui l’ECOSOC e l’Assemblea Generale.

COME PUÒ PARTECIPARE IL PUBBLICO?

Gli eventi del Summit saranno trasmessi in live streaming sul sito del WHS. E’ possibile inoltre partecipare attraverso i social media e promuovere la campagna globale del Summit:

Twitter = @whsummit
Facebook = https://www.facebook.com/WHSummit
Hashtag = #ShareHumanity
Campagna globale: https://impossiblechoices.org

QUAL È L’OBIETTIVO DELLE TAVOLE ROTONDE?

Le Tavole rotonde hanno l’obiettivo di generare impegni concreti verso il raggiungimento delle 5 responsabilità-chiave dell’Agenda per l’Umanità.

Attraverso le tavole rotonde e le sessioni speciali con leader di alto livello, gli Stati Membri e gli altri stakeholder che parteciperanno al Summit avranno l’opportunità di promettere il loro sostegno all’Agenda per l’Umanità, sia allineandosi con gli impegni principali connessi a ogni tavola rotonda, sia offrendo impegni aggiuntivi sostanziali – sia individualmente o per conto di un elettorato più ampio – tesi a fare progressi verso l’Agenda per l’Umanità del Segretario Generale. Le tavole rotonde e le sessioni speciali sono luoghi in cui i leader provenienti dagli Stati Membri, dalle organizzazioni umanitarie, dal settore privato e non solo, si riuniranno per definire i cambiamenti che faremo – individualmente e collettivamente – per compiere un cambiamento importante nel modo in cui forniamo aiuti a coloro che sono colpiti dalla crisi.

QUALI SONO I TEMI DELLE TAVOLE ROTONDE?

Ogni Tavola rotonda corrisponde a un tema specifico che intende portare avanti azioni sulle responsabilità-chiave dell’Agenda per l’Umanità.

I temi delle Tavole rotonde sono:

1) Leadership politica per prevenire e porre fine ai conflitti (Responsabilità-chiave n.1)
2) Sostenere le norme che salvaguardano l’umanità (Responsabilità-chiave n.2)
3) Non lasciare nessuno indietro: un impegno per affrontare fenomeni di sfollamento forzato (Responsabilità-chiave n.3)
4) Donne e ragazze: agire per realizzare l’uguaglianza di genere (Responsabilità-chiave n.2 e n.3)
5) Disastri naturali e cambiamento climatico: gestire e organizzare in modo diverso (Responsabilità-chiave n.4)
6) Dal fornire assistenza a porre fine al bisogno (Responsabilità-chiave n.4)
7) Investire nell’umanità: finanziamento umanitario (Responsabilità-chiave n.5)

COME VERRANNO IDENTIFICATI, I 30-50 RELATORI CHE ANNUNCERANNO I LORO IMPEGNI ALLA TAVOLA ROTONDA CON LEADER DI ALTO LIVELLO?

Gli Stati Membri e le altre parti interessate sono invitate a manifestare il loro interesse a parlare alla tavola rotonda inviando una e-mail alla segreteria del World Humanitarian Summit. La selezione dei relatori verrà effettuata tenendo conto di una serie di fattori, tra cui il livello di rappresentatività, la diversità geografica, la diversità degli stakeholder e il livello di ambizione degli impegni. La conferma definitiva dei turni dei relatori verrà data entro la metà di aprile.

QUALI SONO GLI IMPEGNI PRINCIPALI?

Per ciascuna delle sette tavole rotonde sono stati preparati degli impegni principali. Gli impegni principali proposti sono ancorati all'Agenda per l’Umanità del Segretario Generale e indicano le modifiche necessarie per rendere i cambiamenti strategici e normativi individuati nell'Agenda per l'Umanità una realtà.
Tutti gli stakeholder - a prescindere dalla partecipazione alla tavola rotonda - possono allineare il loro Stato o la propria organizzazione con gli impegni principali di ogni tavola rotonda. L'adesione agli impegni principali della tavola rotonda è volontaria, e i partecipanti possono scegliere di aderire ad uno, ad alcuni, o a tutti gli impegni fondamentali di ciascuna tavola rotonda. Gli impegni principali saranno uno dei risultati della tavola rotonda (insieme al riepilogo della tavola rotonda e agli impegni individuali e congiunti fatti).
I punti focali delle sette tavole rotonde deterranno ciascuno un briefing tecnico per gli Stati membri e un 'webinar' online per gli altri stakeholder sugli impegni principali proposti. Questi briefing tecnici si sono svolti tra il 4 e il 15 aprile e hanno dato ai partecipanti l'opportunità di discutere gli impegni principali e di ricevere ulteriori dettagli sulle tavole rotonde. Una versione definitiva degli impegni principali è stata resa disponibile sul sito internet del WHS nella settimana del 18 aprile ed è stata inviata con nota verbale agli Stati Membri.

COSA SONO GLI IMPEGNI INDIVIDUALI E GLI IMPEGNI COLLETTIVI?

I partecipanti del World Humanitarian Summit sono invitati a prendere impegni individuali e/o collettivi che aiuteranno a raggiungere gli impegni principali per una determinata Tavola rotonda e, più in generale, per l'Agenda per l'Umanità. Questi impegni individuali o collettivi sono azioni concrete che sosterranno l’implementazione degli impegni principali. Gli impegni possono essere presi da singoli paesi o da singole organizzazioni, o possono essere impegni comuni presi da un gruppo di stakeholder, per esempio da più Stati Membri, o da un consorzio di organizzazioni non governative.

Gli impegni individuali o collettivi possono essere di natura politica, operativa, legislativa o finanziaria. Soprattutto, gli impegni devono essere azioni nuove, concrete, trasformative e quantificabili, che portino avanti concretamente l'Agenda per l'Umanità. Il documento proposto con gli impegni principali per ciascuna Tavola rotonda fornisce un elenco di esempi di impegni individuali e comuni per ciascun impegno principale.
I partecipanti sono invitati a contattare i responsabili per discutere i loro impegni individuali e collettivi prima di presentarli attraverso il portale on-line. I responsabili faranno del loro meglio per fornire un feedback a livello individuale o attraverso discussioni di gruppo.

GLI IMPEGNI PRINCIPALI SONO GIURIDICAMENTE VINCOLANTI?

Gli impegni sono volontari e non vincolanti. I leader globali sono incoraggiati a pensare in modo ambizioso e a sostenere gli impegni principali, offrendo il loro impegno individuale o collettivo che potrà portare un cambiamento tangibile alla vita delle persone.

QUAL È L’OBIETTIVO DELLE SESSIONI SPECIALI?

Le Sessioni speciali affrontano questioni individuate durante il processo di consultazione per il Summit, così come il rapporto del Segretario Generale, meritevole di attenzione e azione particolari. Le Sessioni speciali forniranno agli Stati Membri e ad altri stakeholder una piattaforma per prendere impegni specifici per fare progressi in ciascuna di queste aree, realizzando così l’Agenda per l’Umanità.
Le Sessioni speciali differiscono nel format a seconda della questione affrontata. E’ possibile prendere visione dei dettagli di ciascuna di esse nei prospetti disponibili sul sito web del Summit www.whsummit.org/whs_summit/specialsessions .

Molte delle Sessioni speciali lanceranno una specifica iniziativa per dare seguito all’Agenda per l’Umanità, quali l’Alleanza Globale per le Crisi urbane (Global Alliance for Urban Crises) e il Fondo e la Piattaforma per l’istruzione nelle emergenze (Education in Emergencues Fund and Platform). Altre Sessioni speciali, come quelle che affrontano questioni relative alle migrazioni e all’impegno religioso, non lanceranno iniziative specifiche, ma inviteranno i partecipanti a individuare e prendere impegni di fronte ai cambiamenti necessari in ciascuna area tematica. I riepiloghi delle iniziative che verranno lanciate, così come gli esempi degli impegni che potranno essere presi per sostenerle, sono consultabili sul sito web del World Humanitarian Summit .

QUALI SONO I TEMI DELLE SESSIONI SPECIALI?

Le Sessioni Speciali si organizzeranno su:

- Azione Umanitaria con al centro le persone
- Persone con disabilità nell’Azione Umanitaria
- Finanza sociale islamica
- Migrazioni
- Istruzione nelle emergenze
- Risposta alle Crisi sanitarie globali
- Alleanza per le Crisi urbane globali
- Alleanza globale per l’Innovazione umanitaria
- Principi umanitari
- Promuovere diritti e capacità dei giovani
- Impegno religioso
- Stabilire reti d'impresa
- Rete delle Organizzazioni regionali per l’Azione umanitaria (Regional Organizations Humanitarian Action Network)
- Media e Comunicazione nelle Crisi
- Migliorare l’analisi del rischio e della vulnerabilità

COME SARANNO STRUTTURATE LE SESSIONI SPECIALI?

Le Sessioni speciali hanno format differenti, ma la maggior parte di esse sarà della durata di un’ora e prevederà una tavola di discussione con 6-8 relatori, che annunceranno iniziative specifiche.

IN CHE MODO GLI STATI MEMBRI E GLI ALTRI STAKEHOLDER ANNUNCERANNO I LORO IMPEGNI A SOSTEGNO DELLE INIZIATIVE LANCIATE DURANTE LE SESSIONI SPECIALI?

I partecipanti al World Humanitarian Summit sono invitati a sostenere le iniziative di cui è previsto il lancio, prendendo impegni concreti sul piano politico, operativo, legislativo o finanziario. Gli stakeholder hanno avuto l’opportunità di presentare i propri impegni a sostegno delle Sessioni speciali nella settimana del 18 aprile, dopo l’attivazione del modulo online.

GLI STATI MEMBRI E GLI ALTRI STAKEHOLDER AVRANNO ANCHE LA POSSIBILITÀ DI ANNUNCIARE I PROPRI IMPEGNI DURANTE IL SUMMIT?

Sì. La Sessione plenaria con le Dichiarazioni rappresenta per gli Stati Membri e gli altri stakeholder un’opportunità importante per rilasciare dichiarazioni a sostegno dell’Agenda per l’Umanità e per annunciare gli impegni che non sono stati divulgati nel corso delle Tavole rotonde. Gli impegni che saranno annunciati durante la plenaria e gli eventi collaterali non devono essere registrati attraverso il modulo di impegni online. Tali impegni verranno registrati durante il Summit, e si rifletteranno nel documento degli Impegni per l’Azione. A conclusione del Summit, gli stakeholder avranno l’opportunità di fornire un riepilogo scritto degli impegni che il loro paese o la loro organizzazione hanno preso al Summit, per fare in modo che siano incorporati accuratamente nel documento degli Impegni per l’azione.

COME VERRÀ DATO SEGUITO AGLI IMPEGNI?

E’ essenziale che coloro che prenderanno impegni al World Humanitarian Summit vi garantiscano un seguito con l’implementazione, e che questi conducano a un vero cambiamento nei modi in cui forniamo assistenza e riduciamo rischi e vulnerabilità per milioni di persone. Tutti gli impegni registrati per ciascuna tavola rotonda si rifletteranno nel documento degli Impegni per l’azione. Dopo il Summit, vi sarà l’obbligo per gli Stati e gli stakeholder che hanno preso impegni di rendere conto della loro implementazione. E’ in corso di definizione un processo per tracciarne i progressi. 

 Per maggiori informazioni, visita la pagina FAQ del World Humanitarian Summit

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