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La protratta incapacità del Consiglio di Sicurezza di sottoporre alla Corte penale internazionale la situazione in Siria è un esempio della forma più vergognosa di realpolitik, dice l’Alto Commissario dei Diritti Umani dopo l’ultima ondata di attacchi

zeid

29 apr - L’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Zeid Ra'ad Al Hussein ha definito oggi gli ultimi bombardamenti ai mercati e alle strutture ospedaliere in Siria “un atto di spregio ignominioso verso le vite dei civili ad opera di tutte le parti in conflitto”, facendo appello a ognuna perché arretri da una situazione di guerra totale. Tra gli attacchi più recenti di cui si ha notizia quello avvenuto ieri contro l'ospedale di Al Quds, nella zona di Aleppo controllata dai ribelli. Le organizzazioni della società civile riferiscono di almeno venti vittime, tra cui tre bambini e l’ultimo pediatra rimasto nella zona.

“Da Aleppo, Homs, Damasco e Damasco Rurale, Idlib e Deir ez-Zour arrivano notizie di vittime civili sempre più numerose”, ha dichiarato Zeid. Dopo aver ricordato le vittime dei bombardamenti contro un mercato della verdura a a Maarat al-Nu’man, Idlib, durante l’ora di punta, che hanno provocato almeno 44 vittime e la distruzione di dozzine di negozi, Zeid è tornato sugli attacchi di ieri ad Aleppo: “Nella zona di Aleppo controllata dall’opposizione, le forze aeree che sostengono il governo hanno distrutto strutture ospedaliere essenziali, uccidendo personale medico, l’ultimo pediatra rimasto e numerosi pazienti. Nella zona controllata dal governo, un altro ospedale è stato colpito e numerosi civili sono rimasti uccisi nel corso di attacchi lanciati contro alcuni quartieri “.

L'Alto Commissario ONU ha ricordato le indagini e le documentazioni, nel corso degli anni, di numerosi attacchi contro ospedali, strutture sanitarie e mercati durante le ore di punta – i quali, a seconda delle circostanze, possono appartenere alla fattispecie dei crimini di guerra e che, senza dubbio, rappresentano violazioni del diritto umanitario.

In una situazione ormai precipitata, la protratta incapacità del Consiglio di Sicurezza di deferire la situazione in Siria alla Corte penale internazionale è un esempio della più vergognosa realpolitik. Nelle menti di alcuni, le grandi potenze mondiali sono divenute complici del sacrificio di centinaia di migliaia di essere umani, insieme ai fenomeni di sfollamento di altri milioni di persone”.

Secondo Zeid, al momento non vi è alcun deterrente per i numerosi criminali di guerra in Siria, aresponsabili della persistente spirale di morte e distruzione in cui è precipitato il paese.

Le dichiarazioni di Zeid fanno eco alle parole del capo dell’Ufficio di Coordinamento delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari (UNOCHA) Stephen O’ Brien, che ieri ha definito ieri ‘ripugnante’ il bilancio delle vittime in Siria, aggiungendo che la comunità globale dovebbe provare vergogna per ciò che sta accadendo sotto gli occhi di tutti.

Nel corso dell’aggiornamento sulla situazione di fronte al CdS, O’Brien ha dichiarato: “Non è necessario dire a ciascun membro del Consiglio di Sicurezza che l’impatto di cinque anni di conflitto in Siria sfida ogni logica, e ancor più sfugge a ogni possibile descrizione”.

Agli attacchi contro le strutture ospedaliere di Al Quds ha risposto anche il Segretario Generale Ban Ki-moon con una nota di condanna, reiterando la propria riprovazione di fronte ai recenti bombardamenti indiscriminati da parte delle forze governative e dei gruppi di opposizione, al pari delle tattiche terroristiche impiegate dagli estremisti. “Gli attacchi che colpiscono i civili equivalgono a violazioni inaccettabili del diritto umanitario e dei diritti umani”, ha dichiarato il Segretario Generale, esortando ancora una volta i belligeranti a rinnovare i propri impegni per la cessazione delle ostilità.

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