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Conferenza UE-FAO - La Governance globale sulla sicurezza alimentare e la nutrizione: progressi e sfide

 Conferenza

28 apr - Ieri a Bruxelles, presso la Commissione EU, si è svolta la conferenza dal titolo “Governance globale sulla sicurezza alimentare e la nutrizione : progressi e sfide” (NdT).  Alla conferenza sono intervenuti i rappresentanti della Direzione Generale UE della Cooperazione internazionale e dello Sviluppo e della Direzione Generale UE per gli Aiuti umanitari, insieme a rappresentanti delle tre agenzie ONU del Polo agroalimentare con base a Roma-  FAO, WFP  e IFAD - attori della partnership Global Governance for Hunger Reduction (2012-2016).

L’espressione “Global governance” fa riferimento agli sforzi collettivi per individuare, comprendere e affrontare questioni che, per portata e complessità, travalicano i confini e le capacità dei singoli stati. La Global Governance for Hunger Reduction ha preso avvio dalla necessità di azioni più coordinate, integrate e inclusive, basate sulla convergenza nella programmazione politica, sul rafforzamento istituzionale e sullo sviluppo delle capacità per l’eliminazione della fame e della malnutrizione globali.

Gli interventi dei relatori hanno messo in luce alcuni punti-chiave della Global Governance for Hunger Reduction:

  • Dialogo e coordinamento multi-livello- L’Unione Europea svolge un ruolo cruciale nella promozione del coordinamento multi-livello attraverso il dialogo tra una molteplicità di stakeholder. La mancata previsione della crisi alimentare del 2007-2008 e i successivi fallimenti nella gestione del suo impatto hanno dato impulso nel 2009 a un profondo processo di riforma del Committee on Food Security (CFS), la più inclusiva piattaforma multi-livello sulla sicurezza alimentare. Il CFS ha acquisito maggiore legittimità includendo sul piano della strategica e politica, dell’implementazione, del monitoraggio e della revisione, una panoplia di attori: agenzie ONU, organizzazioni della società civile, reti di ricerca in ambito agricolo, istituzioni finanziarie internazionali e regionali, associazioni del settore privato. La riforma del CFS si è riflessa inoltre nel rafforzamento dell’evidenza scientifica prodotta a supporto delle raccomandazioni politiche. In proposito, l’High-level Panel of Experts  (HLPE) si è avvalso di solida evidenza scientifica nella produzione di rapporti su alcune delle questioni cruciali legate alla sicurezza alimentare e alla nutrizione, tra cui la volatilità dei prezzi alimentari, i diritti sulla terra, il cambiamento climatico e gli investimenti nell’agricoltura;
  • Transettorialità -  coerenza e consistenza della programmazione politica  – è ormai riconosciuta la rilevanza della nutrizione e della sicurezza alimentare per un ampio insieme di settori e aree di intervento, dall’agricoltura alla sanità, dall’energia al commercio. La partnership UE-agenzie ONU sostiene i Paesi nell’integrazione della  sicurezza alimentare e della nutrizione nelle politiche agricole e nei programmi di protezione sociale nazionali. Un esempio è l’assistenza fornita ai paesi africani nell’integrazione delle questioni legate alla nutrizione nei Piani di Investimenti Nazionali per la Sicurezza alimentare e l’Agricoltura - National Food Security and Agriculture Investment Plans (NAFSIPs);
  • Capacity-development - una governance migliore richiede lo sviluppo delle capacità istituzionali e individuali a livello nazionale e locale. I relatori hanno messo in risalto il focus sull’empowerment dei gruppi più vulnerabili, tra cui i piccoli produttori delle aree rurali, in modo da renderli i principali attori e beneficiari degli interventi. Tra le inziative sostenute dall’UE e dalle agenzie ONU del Polo agroalimentare vi sono il trasferimento di conoscenze, la facilitazione dell’accesso alle tecnologie, la riforma dei diritti fondiari, i servizi di informazione sulle dinamiche di mercato;
  • Analisi ed evidenza scientifica – i relatori hanno sottolineato l’importanza di integrare e armonizzare approcci, metodologie e strumenti di analisi per la sicurezza alimentare e la nutrizione a sostegno dell’efficacia degli interventi. L’Integrated Food Security Classification (IPC) ne è un esempio. L’analisi della sicurezza alimentare deve inscriversi in un processo continuo di monitoraggio e revisione dei dati, capace di riflettere  l’evoluzione della situazione sul terreno. Gli sforzi compiuti nel rafforzamento delle capacità nazionali e locali, insieme a un migliore coordinamento e a una più spiccata armonizzazione degli strumenti di analisi scientifica, conferiscono maggiori capacità ai Paesi di monitorare i progressi compiuti, con il sostegno potenziato degli attori regionali;
  • Legame tra azione umanitaria e interventi per lo sviluppo - investire nella resilienza delle comunità significa migliorare la loro capacità di risposta agli shock climatici, e prevenire ricadute future nelle crisi. Le iniziative EU-agenzie ONU hanno risposto alla necessità di saldare gli interventi nelle emergenze alle iniziative per la gestione dei rischi e la minimizzazione dei danni da crisi ambientali. Un altro elemento-chiave per la costruzione della resilienza agli shock sono i programmi di protezione sociale per le categorie più vulnerabili.

 

I progressi e le riforme realizzate sul piano della governance globale lasciano sul tavolo sfide considerevoli. Le migrazioni internazionali, l’esodo dalle città alle campagne e le dinamiche di ritorno, la crescita demografica nei Paesi in via di sviluppo richiedono interventi sostenuti per la nutrizione e della sicurezza alimentare sul piano globale. Una forte risposta deve venire dal potenziamento degli sforzi sul piano degli investimenti per l’agricoltura e lo sviluppo rurale nei paesi partner.

I relatori hanno inoltre sostenuto la necessità di un focus rafforzato sulle realtà nazionali, incentivando gli sforzi di implementazione delle politiche e l’accountability degli attori nazionali. Una maggiore sensibilità alle esigenze delle comunità coinvlte, inoltre, deve riflettersi nell’apertura dei processi di governance a un numero sempre crescente di attori locali. Infine, sono ancora ampi i margini per il coinvolgimento del settore privato nella mobilitazione degli investimenti a sostegno della sicurezza alimentare e della nutrizione. 

SDG Poster 2018 2

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