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Al vertice ECOSOC, l'ONU invita ad agire contro le disuguaglianze, per lo sviluppo sostenibile

ECOSOC meeting

30 mar- Ieri, il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) ha tenuto nella sua sede di New York un Incontro Speciale sulla Disuguaglianza (ECOSOC Special Meeting on Inequality), che ha visto riuniti esperti di spicco del mondo accademico, rappresentanti dei governi, del settore privato e del sistema ONU, insieme ad altri rilevanti portatori di interessi. L’incontro si è proposto di concettualizzare, analizzare e formulare raccomandazioni per il contrasto alla disuguaglianza sin dalla prima fase di implementazione dell’Agenda 2030.

Durante l’incontro, il Vice Segretario Generale ONU Jan Eliasson ha richiamato l’attenzione dei partecipanti sul carattere globale delle sfide poste dai divari di ricchezza, reddito e opportunità che esistono sia tra i Paesi sia all’interno delle società. 

Le profonde disparità di reddito, ricchezza, potere e opportunità minano i nostri sforzi per il progresso, a livello sia internazionale sia nazionale, e lo stesso fanno grandi divari nell’accesso a istruzione, sanità, acqua, cibo, energia e protezione sociale”, ha detto Eliasson. E’ per questo che la lotta alle disuguaglianze occupa un posto di primo piano nella cornice degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG). In particolare, essa risulta integrata in due specifici Obiettivi: l’Obiettivo 5 sull’uguaglianza di genere e l’Obiettivo 10 sulla riduzione delle disuguaglianze tra e all’interno dei Paesi. Tuttavia, ha aggiunto il Vice Segretario ONU, non bisogna dimenticare che le disuguaglianze e il loro impatto sono trasversali a tutte le dimensioni dello sviluppo, e in quanto tali informano di sé l’intera Agenda 2030. La disuguaglianza, infatti, danneggia la crescita economica e gli sforzi di riduzione della povertà. Mina alle fondamenta la coesione sociale, oltre a minacciare il senso di realizzazione personale e l’autostima degli individui. Non solo: logora la qualità delle relazioni nella sfera pubblica e politica; inibisce il potenziale degli individui, e induce un grande spreco di talento umano.

Ciononostante, la crescita delle disuguaglianze non è un dato ineluttabile, ha continuato Eliasson. Molto dipende dalle decisioni politiche: “Quando vi è la volontà politica, si può fare molto per combatterla”.

Alcune delle cause delle attuali disuguaglianze tra i Paesi sono rinvenibili nei flussi finanziari illeciti, nella manipolazione finanziaria, nell’evasione fiscale e nell’assenza di armonizzazione tra i regimi fiscali nazionali. Le sperequazioni sociali non vanno tuttavia considerate solo una statistica, o uno dei tanti indicatori neutri dell’attività economica: società disuguali vedono germogliare al loro interno i semi della discordia, sviluppando al loro interno fratture e polarizzazioni pericolose.

OhJoon

Secondo il Presidente ECOSOC Oh Joon, il fatto che i miglioramenti osservati nelle condizioni di vita dei più poveri non hanno impedito la crescita delle disuguaglianze segnala la presenza di fattori sistemici che gli sforzi di riduzione della povertà non possono combattere da soli. I dati mostrano chiaramente la crescita dei divari di reddito e ricchezza nel mondo: sette persone su dieci vivono in Paesi dove la disuguaglianza di reddito ha raggiunto il livello più alto mai registrato negli ultimi 30 anni. Il fatto che l’un percento più ricco della popolazione mondiale è arrivato a possedere più della metà della ricchezza complessiva è ormai diventato parte del senso comune.

E’ importante che le soluzioni - si chiamino esse ‘livellamento del terreno di gioco’ o ‘regole del gioco’ - vengano discusse nelle sedi ONU, luoghi di discussione tesi al perseguimento del bene comune. Le soluzioni considerate prevedono la messa in opera di nuovi strumenti per la prevenzione e repressione delle frodi finanziarie e della corruzione. Come ha ricordato in conferenza stampa Jeremy Sachs, Consigliere speciale del Segretario Generale sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, la frode fiscale sottrae al settore pubblico risorse preziose, che i governi potrebbero investire in servizi sociali fondamentali, come l’istruzione e la sanità.

Altrettanto importante - ha continuato Sachs- è la lotta alla corruzione: “Quando vi è trasparenza, i ricchi e i potenti spesso non sono in grado di cavarsela giocando in maniera sleale; per questo, la buona governance, la trasparenza, l’uso delle tecnologie informatiche, la cooperazione globale in ambito fiscale, l’eliminazione degli abusi sul segreto fiscale e sui paradisi fiscali sono tutti elementi che formano il quadro di una società globale equa”.

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SDG Poster 2018 2

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