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Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile: come comunicarli? Una presentazione di David Nabarro

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15 feb – Dr. David Nabarro, il Consigliere Speciale del Segretario Generale sull’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ha tenuto una presentazione e conferenza stampa presso gli uffici UNRIC di Bruxelles questa mattina. La conferenza si è posta lo scopo di offrire una rapida overview degli SDG e di analizzare potenziali sfide e difficoltà legate alla loro comunicazione e realizzazione.

Nabarro, che vanta un’esperienza ventennale nell’ambito dello sviluppo, prima come medico e poi come collaboratore per organizzazioni come WHO, the UN, e varie ONG nel Regno Unito, ha partecipato in prima persona al vertice di Rio nel 2012, che ha gettato le fondamenta e creato un consenso verso la stesura degli SDG. Rispetto ai precedenti obiettivi del millennio, a Rio gli stati membri si accordarono su tre punti fondamentali:

- Gli obiettivi di sviluppo sostenibile devono coprire la totalità dell’esistenza umana, e articolarsi attorno a cinque principi guida: persone, pianeta, prosperità, pace e partnership.

- Devono poter essere applicabili a tutti i paesi del mondo.

- Devono riflettere ciò che conta veramente per le persone coinvolte, e non solo ciò che risulta piacevole o facile da comunicare da un punto di vista di pubbliche relazioni e comunicazione.

Nel settembre 2015, gli stati membri si riunirono nuovamente a New York per firmare l’Agenda 2030, “Transforming Our World”, in cui i 17 SDG occupano un posto di primo piano.

Una volta ottenuto il consenso di tutti gli stati sugli obiettivi, inizia la vera sfida. Il principale obiettivo del Segretario-Generale Ban Ki-moon è assicurarsi che tutto il mondo prenda gli SDG sul serio, a livello nazionale, regionale, e individuale. In particolare, è auspicabile che le nazioni adottino gli SDG e li includano nelle loro legislazioni nazionali e nei piani nazionali di sviluppo. Ban si augura inoltre che tutti gli organi e le agenzie del sistema ONU riconoscano l’importanza primaria degli SDG e collaborino insieme per la loro realizzazione congiunta. Infine, è necessario rafforzare le relazioni tra istituzioni e società civile, aziende, media e comunità religiose. L’obiettivo è ambizioso: entro la fine del suo mandato nel dicembre 2016, Ban si augura che gli obiettivi abbiano raggiunto almeno due miliardi di persone, e che si siano mobilitati 700.000 attivisti in tutto il mondo, che possano mostrare come realizzare l’Agenda e integrare gli obiettivi nelle loro vite di tutti i giorni.

La grande novità degli SDG consiste nell’aver unito per la prima volta le tre principali aree di attività delle Nazioni Unite, tradizionalmente separate:

- Pace e sicurezza globali, tradizionalmente di competenza del Consiglio di Sicurezza.

- Diritti umani, giustizia sociale e stato di diritto, di competenza del Consiglio per i Diritti Umani.

- Sviluppo equo e sostenibile, di cui si occupano diverse agenzie, fondi e programmi specifici.

L’Agenda 2030 riconosce che pace, sicurezza e sviluppo sono strettamente correlati, e include all’interno dei 17 obiettivi una visione rivista del contratto sociale che lega governi e cittadini, conferendo ai governati una nuova legittimazione.

I principali compiti che Nabarro individua alla base del processo di divulgazione degli SDG riguardano tre grandi aree di lavoro delle Nazioni Unite—in particolare, clima, donne, e crisi di lungo periodo. Le future azioni per lo sviluppo dovranno assumere una nuova e più comprensiva consapevolezza che includa gli effetti del cambiamento climatico, ma anche “le idee, le emozioni e le voci delle donne,” ha spiegato Nabarro. E tutto questo sarà inseparabile dalla risoluzione delle crisi nel mondo, dovute a conflitti, disastri naturali o emergenze sanitarie. Il World Humanitarian Summit che si terrà il 23-24 maggio ad Istanbul, Turchia rappresenta il primo esempio di questo nuovo piano d’azione della comunità globale, che vede le sfide del mondo come interconnesse e inseparabili.

Tuttavia, come già accennato in una precedente intervista, assicurare l’Agenda 2030 non è affatto facile e ci sono diverse sfide che contribuiscono a rendere questo compito ancora più arduo:

- Raccogliere dati affidabili, puntuali e comprensivi: conoscere con certezza la situazione di un paese è il punto di partenza per creare piani d’azione specifici per le comunità prese in considerazione e, quindi, con più probabilità di successo. Uno degli obiettivi più ricorrenti dell’Agenda 2030 è quello di agire in modo equo e di non escludere nessuno, ma questo può essere raggiunto solo basandosi su dati e informazioni precise.

- Sviluppare nuove capacità e partnership: vista la natura onnicomprensiva degli obiettivi, la nuova Agenda 2030 necessita di professionisti con capacità trasversali che integrino diversi settori, insieme a partneship signigicative con società civile, ONG e comunità locali.

- Trovare fonti di finanziamento: come qualsiasi progetto, trovare finanziamenti duraturi e consistenti è essenziale per implementare gli SDG. Sarà vitale coinvolgere il settore privato e del business per investire in settori strategici, come le forme di energia rinnovabile o l’agricoltura sostenibile.

Nella sessione finale della conferenza stampa, Nabarro ha sottolineato l’importanza del ruolo dei giovani per comunicare e germinare l’azione per lo sviluppo, insieme al valore del multilinguismo per diffondere il messaggio dell’agenda 2030 in tutto il mondo. Il Consigliere ha chiuso la presentazione con una forte call to action: l’obiettivo di 700.000 attivisti è ambizioso ma non impossibile da ottenere, e tutti noi siamo fortemente incentivati ad agire per promuovere e realizzare gli obiettivi. “Usateli, siate ambiziosi, non abbiate paura di rischiare, e comunicateli a tutti,” ha concluso Nabarro.

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Il Consigliere Speciale del Segretario Generale sull’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, David Nabarro, con la Vice-Direttrice di UNRIC, Caroline Petit.

 

Per saperne di più:

Intervista a Nabarro: "il lavoro più difficile del mondo"

L'Agenda 2030 e gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Il World Humanitarian Summit

 

SDG Poster 2018 2

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