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Polaris: una piccola radio ad energia solare aiuta a fermare l’Ebola

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12 feb - Quest'anno, il tema della Giornata Mondiale della radio, che si celebra il 13 Febbraio, è "La radio in situazioni di emergenza e calamità". La radio rimane il mezzo di comunicazione che raggiunge il maggior numero di persone nel minor tempo possibile.

Le stazioni radio comunitarie e i cantanti africani locali sono in prima linea negli sforzi destinati ad educare le persone sull’Ebola: come si contrae, quali sono i sintomi, e quali sono i modi per evitare di contrarre il virus. E hanno successo perché sono le voci in cui le persone credono, e parlano alle comunità nella loro lingua.

Molti giornalisti e operatori umanitari hanno parlato delle voci e dei racconti che circolano intorno all’epidemia di Ebola: racconti che dicono che dietro alla diffusione del virus vi è il governo, che la contrazione del virus Ebola è una condanna a morte, o che gli operatori umanitari hanno portato il virus in Africa. Quest’ultima voce è stata inizialmente una delle voci più distruttive a circolare, costringendo organizzazioni umanitarie come Medici senza Frontiere a smettere di lavorare in certe zone per un certo periodo di tempo.

La diffusione di Ebola può essere rallentata drasticamente, con solo pochi consigli igienici di base. Sono messaggi semplici, come lavarsi regolarmente le mani, non dare la mano nel momento del saluto, evitare il contatto con i corpi di persone morte.

Possono sembrare messaggi semplici, ma se non sono veicolati nelle lingue locali il messaggio si perde. E messaggi scritti non hanno la speranza di raggiungere le persone in quei paesi che presentano un alto livello di analfabetismo, specialmente se sono scritti in francese o inglese. E’un altro motivo per cui la radio comunitaria – che parla alla gente nella propria lingua – è di vitale importanza, ma è ancor più di grande importanza che tutti posseggano una radio.

Non tutte le famiglie hanno una radio, e se ce l’hanno l’approvvigionamento energetico è inaffidabile e in molte aree è inesistente. E l’opzione di utilizzare delle batterie è molto costosa e molte famiglie non potrebbero permettersi di sostenere questa spesa. Inoltre reperire le batterie non è sempre facile.

Ecco perché c’è una piccola radio ad energia solare chiamata Polaris – indipendente dalla rete e senza bisogno di batterie – che può aiutare a combattere l’Ebola. Per le famiglie intrappolate nelle loro case e circondate da una malattia terrificante, sentire delle voci di fiducia alla radio le porta a conoscenza di informazioni e notizie, ma anche conforto, rassicurazione e un intrattenimento di cui hanno molto bisogno.

La radio raggiunge tutte le comunità, anche quelle presenti nelle zone più remote dell’Africa Occidentale, ed è in grado di veicolare notizie 24 ore su 24, sette giorni a settimana, e aiuterà a contrastare la diffusione di Ebola.

 

Per leggere l'articolo completo in lingua inglese cliccare qui 

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