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Il World Humanitarian Summit dovrà essere un punto di svolta per risolvere le crisi dell’umanità

Humanitarian Summit

10 feb – Il 23 e 24 maggio 2016 i leader del mondo si riuniranno per rinnovare i loro impegni verso l’umanità e per prevenire e porre fine alle crisi umanitarie, ha detto il Segretario Generale Ban Ki-moon. Il World Humanitarian Summit sarà un’opportunità “per compiere delle azioni concrete per porre fine alle sofferenze di miliardi di persone del mondo.”

“Dobbiamo mostrare alle milioni di persone che vivono in situazioni di conflitto – con bisogni cronici ed in una costante situazione di paura – la solidarietà che meritano e che si aspettano di ricevere”, ha detto il Segretario Generale alla presentazione del suo report, “Una sola umanità: una responsibilità condivisa” per il primo World Humanitarian Summit, che si terrà il 23 e il 24 maggio ad Istanbul in Turchia.

“L’urgenza di queste sfide e il livello delle sofferenze mostrano come noi dobbiamo accettare e condividere le nostre responsabilità e che dobbiamo agire in maniera decisiva, con compassione e determinazione”, ha aggiunto Ban.

Ieri mattina, in un incontro con gli stati membri al Quartier Generale di New York, Ban Ki-moon ha sottolineato che il suo report illustra cinque responsibilità chiave per agire – una vera e propria Agenda per l’umanità – che tutte gli attori coinvolti devono accettare e agire di conseguenza.

Più nello specifico, il report invita tutti i leader ad assumersi la responsabilità di prevenire e porre fine ai conflitti; incoraggia gli stati a rispettare le norme poste a salvaguardia dell’umanità; richiede a tutti gli stati di non escludere nessuno e di aiutare le persone che sono state trascurate maggiormente; sottolinea la responsabilità di cambiare le vite delle persone passando dal dare aiuto al porre fine al loro stato di necessità; e chiama per investire nell’umanità, includendo le capacità delle comunità locali, riducendo le situazioni di rischio e costruendo delle istituzioni inclusive ed effettive, specialmente nei contesti più fragile.  

Il Segretario Generale ha spiegato come le sfide complesse di oggi oltrepassano i confine e superano le capacità d’azione di ogni singolo stato o istituzione. “Dobbiamo ricostruire la fiducia nel nostro ordine mondiale e nelle capacità delle nostre istituzioni nazionali e regionali per affrontare queste sfide in maniera efficace,” ha aggiunto Ban.

Inoltre, il prossimo Summit rappresenta un momento opportuno per i leader mondiali per mettere in pratica il loro impegni presi l’anno passato, incluso il Quadro d’azione di Sendai per ridurre il rischio di disastri, l’Agenda di Addis Abeba, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e il recente Accordo di Parigi sul cambiamento climatico.

Il Presidente dell’Assemblea Generale Mogens Lykketoft ha aggiunto: “Il vertice che si terrà ad Istanbul sarà la nostra prima ed importante opportunità per dare vero significato al principio di non escludere nessuno e per dare delle risposte più credibili, eque e sostenibili alle crisi umanitarie globali. Ci sono circa 60 milioni di persone sfollate e più di 120 milioni di persone in urgente bisogno di assistenza umanitaria: tutto questo richiede la nostra attenzione e la nostra immediate azione.

Per saperne di più, clicca qui. 

SDG Poster 2018 2

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