Martedì, 18 Giugno 2019
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Messaggio del Segretario Generale per la Giornata Internazionale per la tolleranza zero sulle mutilazioni genitali femminili

donnemutilazNUOVA

5 feb - Mai come adesso è stato così urgente – o più possibile – porre fine alla pratica delle mutilazioni genitali femminili, porre fine a una sofferenza umana incommensurabile e aumentare il potere di donne e ragazze affinché abbiano un impatto positivo sul nostro mondo.

L’urgenza è visibile nei numeri. Le nuove stime rivelano che nel 2016 almeno 200 milioni di donne e bambine ora in vita hanno subito una qualche forma di mutilazione genitale femminile. I numeri continuano a crescere sia perché più paesi danno attenzione alla pratica delle mutilazioni genitali femminili e raccolgono dati a riguardo – e ciò rappresenta un grande progresso – e sia perché il progresso per porre fine alla pratica non tiene il passo con la crescita della popolazione – il che non è affatto positivo. Se le tendenze attuali continuano, più ragazze rispetto ad oggi saranno mutilate ogni anno fino al 2030 a causa degli alti tassi di fertilità e dell’alto numero di giovani che sono presenti nelle comunità dove si praticano le mutilazioni genitali femminili. E, dal momento che la pratica aumenta i rischi al momento del parto, provoca danni alle ragazze di oggi e a quelle della prossima generazione.

Il potenziale per un progresso più rapido per riuscire ad eliminare la pratica delle mutilazioni genitali femminili è altrettanto chiaro.

Questa Giornata Internazionale per la tolleranza zero sulle mutilazioni genitali femminili è la prima da quando l’idealistica Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è stata adottata da tutti i Paesi con l’impegno di non lasciare nessuno indietro.

Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile contengono un obiettivo specifico che richiede la fine delle mutilazioni genitali femminili. Quando questa pratica verrà abbandonata totalmente, gli effetti positivi riecheggeranno sulla società una volta che le donne rivendicheranno la loro salute, i diritti umani e ampie potenzialità.

Oggi levo la mia voce e invito gli altri a unirsi a me nel rafforzare le comunità che sono esse stesse desiderose di cambiamento. Conto sul fatto che i governi onoreranno i loro impegni, con il supporto della società civile, gli operatori sanitari, i media e i giovani. Il mio movimento Every Woman Every Child offre una piattaforma di partnership per l’azione.

Sono incoraggiato dal coro crescente di giovani voci che chiedono la fine di questa pratica - e faccio eco alla loro insistenza di principio sulla difesa e la protezione dei diritti umani per tutti.

Sono ispirato dai guerrieri coraggiosi Maasai e stelle del cricket, come Sonyanga Ole Ngais, che si avvalgono della loro posizione e della loro influenza per chiedere protezione per le loro sorelle.

Mi rincuora il lavoro degli operatori sanitari, come Edna Adnan, fondatore della clinica ostetrica nella Terra dei Somali che porta il suo nome, che insiste sul fatto che ogni singolo operatore sanitario che opera sotto di lei è ben preparato ad affrontare la questione delle mutilazioni genitali femminili.

E sono grato per l’impegno di The Guardian, che sta ampliando il suo impegno per porre fine alle mutilazioni genitali femminili in Nigeria, e a così tanti altri canali mediatici e giornalisti che puntano i riflettori su questa questione.

Possiamo porre fine alle mutilazioni genitali femminili in una generazione, avvicinandoci a un mondo nel quale i diritti umani di ogni donna, ogni bambina e ogni adolescente sono rispettati interamente, dove la loro salute è protetta e possono contribuire in misura maggiore al nostro futuro comune.

Per ulteriori informazioni circa la Giornata cliccare qui

SDG Poster 2018 2

Banner
Banner
Banner
Banner

united to reform web banner 250px