Mercoledì, 19 Giugno 2019
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La conferenza di Roma sulla Libia, un punto di svolta

conferenza libia

Ieri a Roma si è tenuta la Conferenza dei ministri degli esteri per trovare finalmente un accordo sulla gestione del conflitto in Libia. La conferenza è stata promossa da Italia e Stati uniti, dopo che i diplomatici dell’ONU hanno dato il via libera alle trattative ministeriali. Alla riunione, che segnava il culmine di un anno di trattative e negoziati, hanno partecipato: i membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, una delegazione dell’Unione Europea, una dell’Unione Africana, una della Lega Araba e diplomatici di Algeria, Arabia Saudita, Cina, Egitto, Emirati arabi uniti, Francia, Italia, Germania, Giordania, Marocco, Russia, Qatar, Regno unito, Spagna, Stati uniti, Tunisia, Turchia e soprattutto due delegazioni dei due parlamenti rivali di Tripoli e Tobruk.

Il punto di accordo è stato trovato: con la firma – auspicabilmente mercoledì – del trattato, si darà vita “entro 40 giorni” ad un governo di unità nazionale. Il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni ha anticipato che sarà molto probabilmente Fayez Serraj ad esser scelto come futuro Primo ministro della Libia. Il suo governo dovrà inizialmente promuovere la transizione, ma anche fornire un background alla comunità internazionale per la lotta a Daesh.

Gentiloni ha anche confermato che l’Italia fornirà supporto a “tutti i libici che vogliono finalmente pace, unità e stabilità”. L’impegno dell’Italia sarà forte anche nella lotta allo Stato islamico.

Clicca qui per leggere il comunicato della Farnesina

Per la galleria fotografica del Dipartimento di Stato americano clicca qui.

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