Domenica, 20 Ottobre 2019
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Il discorso di Matteo Renzi all'Assemblea generale

Matteo Renzi ONU

Matteo Renzi, Primo Ministro italiano, ha aperto il suo discorso alle Nazioni Unite affermando di rappresentare la voce di un popolo generoso. Al giorno d’oggi, la vita pubblica è incentrata nel presente e i ritmi sono scandagliati dai dibattiti in televisione e sui social media. Ha affermato di appartenere alla generazione che crede nel valore dei social come strumenti di comunicazione, ma che questi rischiano anche di ridurre la percezione dell’orizzonte futuro. “Dobbiamo rifiutare la dittatura dell’istante” – ha detto. Geograficamente, il nostro paese è un ponte tra il nord e il sud, tra l’Europa e l’Africa, tra l’Ovest e l’Est, verso i Medio Oriente ed i Balcani. L’Italia è sempre stata un laboratorio di culture.

Negli ultimi 70 anni – continua – l’Europa si è lasciata alle spalle secoli di guerre. Quand’era giovane Renzi ha assistito alla caduta del muro di Berlino, e credette che l’Europa era nata per abbatterli i muri, non per costruirne. L’Italia è in prima linea nel salvataggio di migliaia di migranti che scappano dalla guerra. Renzi aveva anche personalmente accompagnato il Segretario Generale Ban Ki-moon su una vedetta di salvataggio. Secondo il Primo Ministro, l’ONU, dall’alto dei suoi 70 anni, é abbastanza saggia per riconoscere i propri errori e abbastanza forte per correggerli. Nell’accogliere positivamente l’accordo sul nucleare con l’Iran, Renzi ha affermato che quest’ultimo porterà una ventata di speranza all’intera comunità internazionale. Il dialogo e i negoziati politici sono fondamentali anche per la delicata questione israelo-palestinese.

Sulla Siria, Renzi ha affermato che “tutti noi abbiamo percepito il fallimento dell’inerzia politica”. L’Italia è con orgoglio il paese leader per la formazione delle forze speciali di sicurezza in Iraq e ha intrapreso un ruolo cardine nei gruppi di lavoro per contrastare i finanziamenti a Da’esh. L’Italia è anche pronta a collaborare con il governo libico e, se richiesto, è più che disposta a proporsi come leader nella stabilizzazione del paese secondo le norme del diritto internazionale. “I terroristi vogliono ucciderci”, ha detto, e la paura è la base di ogni terrorismo. Quando i terroristi hanno attaccato scuole e musei, non stavano prendendo di mira il passato, ma attaccavano il futuro. È in Italia che la cultura della preservazione delle opere d’arte è sbocciata ed è sempre l’Italia che detiene la più alta concentrazione di siti UNESCO. Renzi ha concluso proponendo il dispiegamento di forze ONU per il mantenimento della pace a protezione di siti archeologici e culturali. 

 

Leggi il testo del discorso all'Assemblea generale in inglese.

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