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Incontro con l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres: la situazione dell’emergenza migranti

Guerres Press Conference 09 2015 7

L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres, è intervenuto oggi ad una conferenza stampa a Bruxelles per rispondere alle domande dei cronisti europei sull’attualissimo tema dei rifugiati. Anche lo staff UNRIC ha partecipato a questo briefing.

Antonio Guterres rappresenta le istanze delle Nazioni unite sul tema dei rifugiati politici e dei richiedenti asilo, un argomento che è tristemente balzato in cima alle pagine di cronaca in seguito alle tragedie nel Mediterraneo e non solo. Secondo Guterres, dal punto di vista politico, ieri la riunione d’emergenza dei Ministri degli Interni ha prodotto un ulteriore raffreddamento sul cammino dell’UE verso una politica d’asilo comune. A prevalere sono stati così gli interessi nazionali. “Gli stati, e in particolare gli stati europei, sono come pezzi di un puzzle – ha detto – se ne manca qualcuno il quadro non esce”.

L’appello è accorato, ma la situazione è definita “gestibile, se c’è la volontà di un’effettiva gestione”. Le vere emergenze sono riscontrabili solamente in piccole realtà in Italia e in Grecia, ma totalmente sostenibili a livello continentale. Quello che manca, e lo si è visto ieri, è la volontà. L’Alto commissario delinea così quello che secondo molti è il vero problema della politica europea: la frammentazione. “O l’Unione Europea agisce con un’unica voce, oppure diventerà irrilevante agli occhi della comunità internazionale”.

Guterres si sofferma poi anche sui particolarismi dei flussi che stanno interessando l’Italia. Secondo i dati UNHCR, l’Italia sta registrando un flusso misto, composto cioè da migranti di varie ed eterogenee nazionalità. Questo trend sta continuando tutt’ora, semplicemente con numeri gonfiati dall’aggravarsi dei conflitti mondiali. Quando nel 2014 l’intera comunità internazionale lodava il programma Mare Nostrum, l’obiettivo era quello di salvare quelle vite perse nel corso dell’anno. Nel 2015, al contrario, l’operazione Triton di Frontex non ha fornito le stesse garanzie.

A chi domanda se le misure prese unilateralmente da Stati come l’Ungheria possano risultare contrarie al diritto internazionale, Guterres risponde con un messaggio significativo: “non è un problema di legalità: è un problema di umanità. Sì, molto probabilmente precludere ai richiedenti asilo l’accesso ad un territorio sicuro è contrario al diritto internazionale, ma questo verrà fuori in un secondo momento. Oltretutto – prosegue – chiudere le frontiere significa fornire ai trafficanti nuove allettanti opportunità. E aiutarli con i loro affari è l’idea più stupida che un governo possa avere”.

SDG Poster 2018 2

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