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Pier Carlo Padoan al quartier generale dell’IFAD: "Il 2015 anno decisivo per lo sviluppo"

Padoan all'IFAD

16 FEB: Il ministro dell' Economia e delle Finanze apre i lavori della Trentottesima riunione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo.

Il 2015 sarà l’anno di svolta per lo sviluppo e l’Italia è pronta a fare la sua parte. Così il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha aperto i lavori della 38a riunione annuale del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) a Roma.

Padoan ha sottolineato come l’ IFAD con il suo ottimo lavoro stia contribuendo concretamente a ridurre la povertà nelle zone rurali e svolga un ruolo importante nel mantenere la sicurezza alimentare e la nutrizione come priorità dell’agenda post 2015. Il ministro ha inoltre dato ampio spazio al partenariato tra Unione Europea e lFAD: “Apprezziamo la cooperazione di lunga data tra IFAD e UE.” , ha detto. Collaborazione da cui deriva anche il fatto che il 2015 sia stato dichiarato l’Anno Europeo per lo Sviluppo. “E’ la prima volta che un anno europeo abbia una prospettiva cosi espansiva” ha rimarcato.

Il 2015 sarà anche l'anno dell’ EXPO a Milano, in Italia. “Un’'occasione per riflettere sulle contraddizioni del nostro mondo. Da una parte, circa 800 milioni di persone sono cronicamente sottoalimentate; dall'altra, molte persone muoiono per malattie legate ad un’alimentazione troppo ricca e ogni anno circa un terzo del cibo prodotto viene perduto o sprecato. Per risolvere queste contraddizioni dobbiamo fare scelte politiche consapevoli e sensibilizzare i consumatori”.

L’attuazione di politiche economiche sostenibili resta una responsabilità fondamentale dei governi. Ciò significa anche mobilitare e utilizzare risorse pubbliche in modo efficace. Perciò, secondo Padoan, “l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) continuerà a svolgere un ruolo centrale e di stimolo.”

Necessaria anche un'azione urgente per mobilitare ingenti risorse private in modo da integrare i finanziamenti pubblici e realizzare gli obiettivi di sviluppo. Banche multilaterali e fondi come l’IFAD hanno un ruolo importante nel finanziamento allo sviluppo. Gli Stati membri dell'IFAD hanno recentemente riaffermato il loro sostegno al Fondo durante la Decima ricostituzione delle risorse IFAD. “Ciò permetterà di implementare un programma di lavoro di 3 miliardi di dollari nel periodo che va da 2016 al 2018”, ha detto Padoan. E ha concluso: “Abbiamo anni difficili davanti a noi. Siamo chiamati a formare un nuovo partenariato globale per l'eliminazione della povertà e per lo sviluppo sostenibile. L'Italia è pronta a fare la sua parte”.

L' IFAD investe sulle popolazioni rurali consentendo loro di  ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare, migliorare i livelli nutrizionali e rafforzare la resilienza. Dal 1978 sono stati investiti oltre 16,3 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati di cui hanno beneficiato circa 438 milioni di persone. L' IFAD è un'istituzione finanziaria internazionale e un' agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l' alimentazione e l' agricoltura.

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