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Strumenti giuridici internazionali contro il Terrorismo

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01 DIC: Il terrorismo è uno dei temi all'ordine del giorno della comunità internazionale dal 1934, anno in cui la Società delle Nazioni fece il primo passo per sradicare questa piaga con la discussione di una proposta di convenzione per la prevenzione e la repressione del terrorismo. Nonostante questa Convenzione fosse stata poi adottata nel 1937, non entrò mai in vigore.

Dal 1963, la comunità internazionale ha elaborato quattordici strumenti giuridici universali e quattro emendamenti per la prevenzione degli atti terroristici. Questi strumenti sono stati sviluppati con il patrocinio delle Nazioni Unite, delle sue agenzie specializzate e dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) e tutti gli Stati Membri possono aderirvi. Nel 2005, la comunità internazionale ha inoltre introdotto sostanziali cambiamenti per tre di questi strumenti universali, per contrastare specificamente la minaccia del terrorismo; l'8 luglio di quell'anno gli Stati hanno adottato gli Emendamenti alla Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari, e il 14 ottobre si sono accordati sia sul Protocollo del 2005 alla Convenzione per la repressione degli atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima sia sul Protocollo del 2005 al Protocollo per la soppressione degli atti illeciti contro la sicurezza delle piattaforme fisse sulla piattaforma continentale.

Nel 2010 sono stati introdotti due ulteriori strumenti giuridici: la Convenzione sulla repressione di atti illeciti relativi all'aviazione civile internazionale ed il Protocollo Supplementare del 2010 alla Convenzione per la soppressione dei sequestri illeciti di aeromobile. Questi trattati condannano inoltre l'uso di aeromobili civili come arma e l'utilizzo di materiali pericolosi attaccare aeromobili o altri obiettivi a terra. Ai sensi di questi trattati, diventa punibile anche il trasporto illegale di armi biologiche, chimiche e nucleari e del relativo materiale. Inoltre, i responsabili e gli organizzatori di attacchi contro aeromobili o aeroporti non avranno più alcun rifugio sicuro. Una minaccia nei confronti dell'aviazione civile può comportare anche una responsabilità penale.

Gli attuali Stati Membri stanno negoziando un ulteriore trattato internazionale, un progetto di convenzione esauriente sul terrorismo internazionale. Questa convenzione integrerebbe il quadro degli strumenti antiterrorismo internazionali già esistente e si fonderebbe sui principi guida fondamentali già presenti nelle recenti convenzioni antiterroristiche: l'importanza di considerare reati gli atti terroristici, rendendoli punibili per legge e prevedendo un procedimento giudiziario penale o l'estradizione degli esecutori; la necessità di abrogare le leggi che prevedano deroghe a tale incriminazione per motivi politici, filosofici, ideologici, razziali, etnici, religiosi o simili; rivolgere un forte invito agli Stati Membri a prendere provvedimenti per prevenire atti terroristici; e porre l'accento sulla necessità che gli Stati Membri cooperino, si scambino informazioni e si forniscano la massima assistenza relativamente alla prevenzione, alle indagini e all'accusa formale degli atti terroristici.

Nella Strategia globale delle Nazioni Unite contro il terrorismo adottata dall'Assemblea Generale l'8 settembre 2006, gli Stati membri hanno sottolineato l'importanza degli strumenti internazionali di lotta al terrorismo esistenti, impegnandosi a valutare prontamente di farne parte e ad applicarne le disposizioni.

Convenzioni internazionali

Di seguito un riassunto dei 14 principali strumenti legali e degli emendamenti aggiuntivi riguardanti il terrorismo. (Per il testo integrale delle convenzioni, si veda United Nations Treaty Collection, conventions on terrorism):

1. 1963 Convenzione sui reati e altri atti commessi a bordo di aeromobili

(Convenzione sugli aeromobili)

•           Applicabile a tutti gli atti che riguardano la sicurezza in volo;

•           Conferisce al comandante dell'aeromobile l'autorità di prendere ragionevoli provvedimenti, comprese misure di contenzione, nei confronti di qualunque persona che a suo fondato parere abbia commesso o sia in procinto di commettere un tale atto, se ciò si rende necessario per salvaguardare la sicurezza dell'aeromobile; e

•           Dispone che gli Stati contraenti traggano in arresto gli autori del reato e restituiscano il comando dell'aeromobile al legittimo comandante. 

2. 1970 Convenzione per la soppressione dei sequestri illeciti di aeromobile

(Convenzione sui sequestri illeciti)

•           Stabilisce che commette reato chi, a bordo di un aeromobile in volo, " con l'utilizzo della forza o con la minaccia di utilizzarla, o con qualunque altra forma di intimidazione, sequestri o eserciti l'illegittimo controllo di quell'aeromobile, o tenti di compiere tale atto;

•           Dispone che le parti della convenzione puniscano i dirottamenti con "pene severe".

•           Dispone che le parti che detengono gli autori dei reati li estradino ovvero sottopongano il caso alla giustizia; e

•          Dispone che le parti si assistano reciprocamente in relazione ai procedimenti penali avviati ai sensi della Convenzione.

 2010 Protocollo supplementare alla convenzione per la soppressione dei sequestri illeciti di aeromobile

•           Integra la Convenzione per la soppressione dei sequestri illeciti di aeromobile ampliandone l'ambito alle diverse forme di dirottamento aereo, compreso quello per mezzo di tecnologie moderne;

•           Include le disposizioni della Convenzione di Pechino relative alla minaccia al complotto di reato.

3. 1971 Convenzione per la soppressione di atti illeciti contro la sicurezza dell'aviazione civile

(Convenzione sull'aviazione civile)

•           Stabilisce che costituisce reato compiere illecitamente e intenzionalmente un atto violento nei confronti di una persona a bordo di un aeromobile in volo, se tale atto può costituire un pericolo alla sicurezza dell'aeromobile; posizionare un ordigno esplosivo su un aeromobile; tentare un tale atto; o essere complice di una persona che compie o tenta di compiere tali atti;

•           Dispone che gli aderenti alla convenzione puniscano i reati con "pene severe".

•           Dispone gli aderenti alla convenzione che detengono gli autori dei reati li estradino ovvero sottopongano il caso alla giustizia.

4. 1973 Convenzione sulla prevenzione e repressione dei reati contro le persone internazionalmente protette

(Convenzione sugli agenti diplomatici)

•           Definisce "persona internazionalmente protetta" un Capo di Stato, un Ministro degli esteri, un rappresentante o ufficiale di uno Stato o di un'organizzazione internazionale avente diritto a una protezione speciale in uno Stato estero, e la sua famiglia; e

•           Dispone che le parti condannino e rendano punibili "con appropriate pene che tengano in considerazione la gravità della loro natura"  l'omicidio intenzionale, il rapimento o altro attacco alla persona o alla libertà di una persona internazionalmente protetta, l'aggressione violenta al predetto ufficiale, alla sua abitazione privata o ai suoi mezzi di trasporto; la minaccia o il tentativo di commettere una tale aggressione;  gli atti che "costituiscono partecipazione come complice".    

5.1979 Convenzione internazionale contro la presa di ostaggi

(Convenzione sugli ostaggi)

•           Prevede che "chi sequestra, detiene o minaccia di uccidere, ferire o continuare a detenere un'altra persona per obbligare una terza parte, ovvero uno Stato, un'organizzazione internazionale intergovernativa, una persona fisica o giuridica, o un gruppo di persone, a fare o ad astenersi dal fare un qualunque atto come condizione esplicita o implicita per il rilascio dell'ostaggio, commette il reato di presa di ostaggio ai sensi della presente Convenzione".

6. 1980 Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari

(Convenzione sui materiali nucleari)

           

•           Condanna la detenzione, l'uso e la cessione illeciti o il furto di materiali nucleari e la minaccia di utilizzare materiali nucleari per provocare la morte o il ferimento di altri o danni sostanziali ai beni.

Emendamenti alla Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari

•           Vincola legalmente gli Stati aderenti a proteggere gli impianti e i materiali nucleari nell'utilizzo interno pacifico, nello stoccaggio così come nel trasporto; e

•           Stabilisce un'ampia cooperazione tra gli Stati nell'ambito dei provvedimenti rapidi per localizzare e recuperare materiali nucleari rubati o trafugati, contenere le conseguenze radiologiche del sabotaggio e prevenire e combattere gli attacchi in quest'ambito.

7. 1988 Protocollo per la repressione di atti violenti illeciti negli aeroporti di aviazione civile internazionale, supplementare alla Convenzione per la soppressione di atti illeciti contro la sicurezza dell'aviazione civile (estende e integra la Convenzione di Montreal sulla sicurezza aerea)

(Protocollo aeroportuale)

•           Estende le disposizioni della Convenzione di Montreal (si veda il punto 3) includendo gli atti terroristici negli aeroporti civili internazionali.

8. 1988 Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima

(Convenzione marittima)

•           Stabilisce per gli atti contro la navigazione marittima internazionale un regime giuridico simile al regime stabilito per l'aviazione internazionale; e

•           Stabilisce che commette reato chi, illecitamente e intenzionalmente, si impossessi o eserciti il controllo di una nave per mezzo della forza, minaccia o intimidazione; chi compia un atto violento nei confronti di una persona a bordo di una nave, se quell'atto può costituire un pericolo alla sicura navigazione; chi posizioni a bordo di una nave una sostanza o un dispositivo di distruzione, o chi compia altri atti contro la sicurezza delle navi.

2005 Protocollo alla Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima

•           Condanna l'utilizzo di una nave come mezzo per favorire un atto di terroristico;

•           Condanna il trasporto a bordo di una nave di materiali vari sapendo che sono destinati a provocare o a minacciare di provocare la morte, il ferimento grave o un danno, per promuovere un atto terroristico.

•           Condanna il trasporto a bordo di una nave di persone che abbiano commesso atti terroristici; e

•           Prevede procedure per la l'ispezione di una nave che si ritenga abbia compiuto un'infrazione ai sensi della Convenzione.

9. 1998 Protocollo per la soppressione degli atti illeciti contro la sicurezza delle piattaforme fisse sulla piattaforma continentale

(Protocollo sulle piattaforme fisse)

•           Stabilisce per gli atti contro le piattaforme fisse situate sulla piattaforma continentale un regime giuridico simile a quello stabilito per gli atti contro l'aviazione internazionale.

Protocollo del 2005 al Protocollo per la soppressione degli atti illeciti contro la sicurezza delle piattaforme fisse sulla piattaforma continentale

•           Adegua le modifiche alla Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima al contesto delle piattaforme fisse situate sulla piattaforma continentale.

10. 1991 Convenzione sul contrassegno degli esplosivi plastici ai fini del rilevamento

(Convenzione sugli esplosivi plastici)

•           Questa convenzione si pone l'obiettivo di controllare e limitare l'uso di esplosivi plastici non contrassegnati e non rintracciabili (negoziata a seguito dell'attentato sul volo 103 della Pan Am nel 1988);

•           Le parti hanno l'obbligo di garantire, nei loro rispettivi territori, l'effettivo controllo degli esplosivi plastici "non contrassegnati", cioè quelli che non contengono alcuno degli agenti di rilevamento descritti nell'Allegato Tecnico del trattato;

•           In termini generali, ogni parte è tenuta, tra l'altro, a prendere le misure necessarie ed efficaci per vietare e prevenire la produzione di esplosivi plastici non contrassegnati; prevenire la circolazione di esplosivi plastici non contrassegnati all'interno e all'esterno del proprio territorio; esercitare un controllo rigido ed efficace sul possesso e sul trasferimento di esplosivi non contrassegnati prodotti o importati antecedentemente all'entrata in vigore della Convenzione; assicurare che tutte le giacenze di esplosivi non contrassegnati che non sono detenuti da forze militari o di polizia siano distrutti, utilizzati, contrassegnati o resi definitivamente inoffensivi entro tre anni; prendere le misure necessarie per garantire che gli esplosivi plastici non contrassegnati detenuti da forze militari o di polizia siano distrutti, utilizzati, contrassegnati o resi definitivamente inoffensivi entro quindici anni; e garantire la distruzione, entro il minor tempo possibile, di tutti gli esplosivi non contrassegnati prodotti dopo la data di entrata in vigore della Convenzione per quel determinato Stato.

11. 1997 Convenzione internazionale per la repressione di attentati terroristici mediante esplosivi

(Convenzione sugli attentati terroristici mediante esplosivi)

•           Crea un regime di giurisdizione universale per l'uso illecito e intenzionale di esplosivi o altri congegni letali dentro o contro diversi luoghi pubblici nell'intento di uccidere o provocare gravi lesioni fisiche, o con l'intento di causare la distruzione del luogo pubblico.

12. 1999 Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo

(Convenzione sul finanziamento del terrorismo)

•           Richiede l'impegno delle parti a prevenire e contrastare il finanziamento dei terroristi, sia che questo avvenga direttamente sia indirettamente, attraverso gruppi che sostengono di avere fini caritatevoli, sociali o culturali, o che sono implicati in attività illecite come il traffico di stupefacenti o di armi;

•           Dispone che gli Stati ritengano chi finanzia il terrorismo penalmente, civilmente e amministrativamente responsabile; e

•           Prevede l'identificazione, il congelamento ed il sequestro dei fondi destinati alle attività terroristiche, così come la condivisione dei fondi confiscati insieme ad altri Stati, in base ai singoli casi. Il segreto bancario non costituirà più una giustificazione sufficiente per il rifiuto alla collaborazione.

  13.2005 Convenzione internazionale per la repressione di atti di terrorismo nucleare

(Convenzione sul terrorismo nucleare)

•           Contempla un'ampia gamma di atti e possibili obiettivi, compresi gli impianti di energia nucleare e i reattori nucleari;

•           Contempla minacce e tentativi di commettere tali reati o di prendevi parte come complice;

•           Stabilisce che i criminali siano estradati o perseguiti penalmente;

•           Incoraggia gli Stati a cooperare nella prevenzione degli attacchi terroristici condividendo informazioni e assistendosi reciprocamente nell'ambito delle indagini criminali e delle procedure di estradizione; e

•           Affronta sia situazioni critiche (aiutare gli Stati a risolvere la situazione) sia quelle post-critiche (come rendere sicuro il materiale nucleare con l'aiuto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA).

14. 2010 Convenzione sulla repressione di atti illeciti relativi all'aviazione civile internazionale

(Nuova convenzione sull'aviazione civile)

•           Condanna l'atto di servirsi di un aeromobile civile come strumento per provocare morte, lesioni o danni;

•           Condanna l'atto di servirsi di un aeromobile civile per scaricare armi biologiche, chimiche e nucleari (BCN) o sostanze simili per provocare morte, lesioni o danni, o l'atto di utilizzare tali sostanze per attacchi ad aeromobili civili.

•           Condanna il trasporto illegittimo di armi BCN o determinati materiali correlati;

•           Dichiara reato qualunque attacco informatico dei sistemi di navigazione aerea;

•           Dichiara reato la minaccia stessa di commettere un reato, se la minaccia è credibile.

•           Il complotto di un reato, o di un atto equivalente, è punibile.

 

 

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