Martedì, 17 Settembre 2019
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Scheda Informativa sulla Riposta al virus Ebola del Gruppo della Banca Mondiale

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L’epidemia di Ebola continua a diffondersi rapidamente in Guinea, Liberia e Sierra Leone. Se il virus continua a espandersi nei tre stati più colpiti e si diffonde tra gli stati confinanti, l’impatto economico regionale su due anni potrebbe raggiungere i 32,6 miliardi di dollari entro la fine del 2015, assestando un colpo potenzialmente catastrofico a degli stati già di per sé fragili. I costi economici posso essere limitati se le tempestive risposte nazionali e internazionali riescono a contenere l’epidemia e a mitigare la paura delle persone per quanto riguarda il contagio, che sta alimentando l’impatto economico.

La risposta d’emergenza allo scoppio della crisi di Ebola da parte del Gruppo della Banca Mondiale (WBG) è quella di aiutare a contenere la diffusione delle infezioni, assistere gli stati nella gestione dell’impatto economico, e migliorare la sanità pubblica nell’intero continente africano. Il WBG sta sostenendo le risposte degli stati in linea con il piano d’azione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e attentamente coordinando l’assistenza assieme alle Nazioni Unite (ONU) e altre organizzazioni nazionali e internazionali.

Per assicurare che il mondo sia in grado di reagire più tempestivamente quando scoppierà la prossima emergenza sanitaria, il Gruppo della Banca Mondiale ha richiesto la creazione di una nuova struttura per emergenze pandemiche che risponda rapidamente a future epidemie recapitando denaro agli stati in crisi. Il WBG ha inoltre stabilito un Fondo Fiduciario Multi Donatore per la ripresa dal virus Ebola al fine di affrontare l’urgente e crescente impatto socio-economico delle crisi nella regione. Questo fondo fornirà supporto non solo per arrestare l’epidemia, ma anche per la fase di ripresa, per ricostruire e rafforzare  l’efficienza della sanità pubblica di questi paesi e riavviare la loro economia.

Situazione Attuale

Il WBG sta preparando un piano finanziario di 500 milioni di dollari per gli stati più colpiti dalla crisi, dei quali 400 dichiarati ad agosto e a settembre 2014 per le risposte di emergenza, e gli altri 100 dichiarati a ottobre dello stesso anno per aiutare a velocizzare l’impiego di operatori sanitari stranieri negli stati in questione. Dei 500 milioni, 117 sono già stati distribuiti tra gli stati e le agenzie esecutive, di cui 58 in Liberia, 34 in Sierra Leone e 25 in Guinea.

La maggior parte dei 117 milioni di dollari, ovvero 105 milioni, è stata approvata dal Consiglio dei Direttori Esecutivi del Gruppo della Banca Mondiale il 16 settembre, e corrisponde a nuove risorse sottoforma di donazioni da parte dello Sportello di Risposta alla Crisi dell’Agenzia Internazionale per lo Sviluppo (IDA), ente appartenente al WBG. I 12 milioni rimanenti sono stati ridistribuiti ad agosto 2014 da progetti sanitari già esistenti in Liberia e Sierra Leone (6 milioni di dollari ciascuno) per rendere immediatamente disponibili alcuni fondi e trarre vantaggio dall’esistente capacità d’attuazione istituitaper questi progetti. Il Consiglio dei Direttori Esecutivi del Gruppo della Banca Mondiale valuterà i nuovi fondi rimanenti nelle prossime settimane.

I fondi servono a:

  • Pagare rifornimenti e medicinali essenziali, equipaggiamento di protezione personale e strumenti di controllo per la prevenzione dell’infezione, formazione degli operatori sanitari, compenso economico per il rischio aggiunto e copertura assicurativa in caso di morte per gli operatori sanitari e i volontari, monitoraggio dei contatti, veicoli, equipaggiamento per la gestione dati ed estensione dell’educazione sanitaria pubblica porta a porta.
  • Aiutare a formare e dislocare operatori sanitari stranieri qualificati, e a fondare un centro di coordinazione per una stretta collaborazione coi tre stati, OMS, l’ente principale delle Nazioni Unite per la coordinazione del virus Ebola in Ghana, e altre neoagenzie.
  • Fornire un sostegno al bilancio per aiutare i governi della Guinea, della Liberia e della Sierra Leone a far fronte all’impatto economico dell’epidemia, e per finanziare l’aumento di programmi di sicurezza sociale per la popolazione dei tre stati.
  • Le agenzie delle Nazioni Unite – in particolare UNICEF, OMS, l’Ufficio delle Nazioni Unite per i Servizi ed i Progetti (UNOPS), il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP) – stanno rendendo effettive alcune delle attività finanziate dal progetto d’emergenza del WBG. I fondi servono ad aiutare il WFP a estendere la propria continua risposta all’emergenza Ebola e a finanziare:

Liberia: UNICEF ha procurato e spedito 100 tonnellate di rifornimenti sanitari e igienici essenziali. Tra questi, centinaia di set d’equipaggiamento protettivo personale, guanti in lattice, termometri, siringhe e altro materiale medico per rifornire i magazzini vuoti di molte strutture sanitarie del paese.

Sierra Leone:

UNICEF ha procurato e consegnato 48 tonnellate di materiali e medicine essenziali per i centri di trattamento di Ebola (antibiotici e altri medicinali fondamentali, cannule, tute di protezione per gli operatori sanitari, 7.440 paia di guanti in lattice e sacchi per cadaveri). UNICEF ha spedito via aerea una seconda consegna di 100 tonnellate di medicinali ed equipaggiamento, tra cui quello protettivo personale, antibiotici, fluidi intravenosi e cloro.

-NFPA ha spedito 38 motociclette e 13 computer e accessori.

-WFP ha spedito via aerea 30 ambulanze e veicoli per recupero salme, che aiuteranno a migliorare la mobilità e a ridurre il tempo di risposta verso le persone affette da Ebola. WFP ha inoltre portato 4.000 tonnellate di cibo per sfamare le persone nei centri di trattamento, di attesa, e nelle comunità in quarantena, raggiungendo 300.000 famiglie.

Guinea: UNICEF ha procurato e consegnato 28 nuovi quad al Ministero della Salute. Questi mezzi forniscono il supporto logistico di cui hanno tanto bisogno le squadre di trattamento, supervisione, contatto, monitoraggio e sepoltura che lavorano in Guinea. Un secondo lotto di veicoli, tra cui 10 ambulanze e altri mezzi e rifornimenti, è di aiuto per il trasferimento dei pazienti e il monitoraggio del contatto nei villaggi più remoti, difficili da raggiungere. UNICEF ha inoltre procurato e distribuito 57 tonnellate di materiale ed equipaggiamento, tra cui 4,5 milioni di guanti, 50 tende, medicinali e integratori alimentari per combattere il virus.

SDG Poster 2018 2

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