Martedì, 18 Giugno 2019
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Il governo senegalese e la sua campagna di sensibilizzazione via sms per aumentare la consapevolezza del pericolo Ebola.

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10 NOV: I recenti successi raggiunti in Senegal nella lotta contro l’Ebola sono stati frutto non solo di un rapido ed efficiente lavoro di monitoraggio della malattia, ma anche dell’utilizzo di una innovativa piattaforma di comunicazione via sms, progettata in origine per aiutare i malati di diabete.

Lo scorso 29 agosto, il Senegal ha confermato il suo primo e unico caso di Ebola. Il ”paziente zero” è stato individuato in un ragazzo proveniente dalla Guinea, probabilmente entrato in diretto contatto con un soggetto malato e successivamente spostatosi nella città di Dakar. Il governo senegalese, in collaborazione con l’OMS e altri enti, ha risposto all’imminente emergenza mettendo in campo una strategia comunitaria e perfettamente coordinata, che è riuscita a bloccare la diffusione del virus sul nascere.

Un sms per la prevenzione dell’Ebola

Nella sua ambiziosa campagna di sensibilizzazione, il Ministero della Salute senegalese ha inviato ai suoi cittadini 4 milioni di sms per metterli al corrente dei pericoli del virus Ebola e dare loro informazioni utili per impedire la sua diffusione. Tutto ciò è stato possibile grazie alla piattaforma “mDiabetes”, una applicazione per telefoni cellulari gestita dall’OMS e già da tempo utilizzata nel Paese per aiutare i malati di diabete. I messaggi erano rivolti agli abitanti della capitale Dakar e della regione di St-Louis, una delle zone più densamente popolate dell’intero Paese.

Questa campagna, promossa in collaborazione con i più importanti operatori telefonici senegalesi, incoraggiava i cittadini ad allertare le autorità nel caso in cui un soggetto avesse accusato sintomi sospetti quali febbre o sanguinamento, chiamando l’apposito numero verde. Gli sms venivano inviati generalmente prima di grandi eventi quali partite di calcio o gare di vario genere.

“La campagna era parte di un progetto nazionale molto più ampio di informazione, prevenzione e cura del virus Ebola ”, spiega Mbayang Ndiaye Niang, responsabile di progetto presso il Ministero della Salute senegalese e promotrice dell’ampliamento dell’iniziativa, “e ha sfruttato anche altri mezzi di comunicazione, quali annunci radiofonici, volantini e messaggi sul sito del governo”. Tra le indicazioni fornite, le principali raccomandavano di :

  • Lavare regolarmente le mani con acqua e sapone
  • Evitare qualsiasi contatto con persone infette o decedute a causa del virus
  • Non toccare o mangiare la carne di animali morti o malati, come scimmie, ratti, facoceri, porcospini e maiali.

La collaborazione come elemento chiave nei programmi di sensibilizzazione

La campagna via sms promossa dal governo senegalese è stata lanciata in tempi brevissimi grazie al prezioso supporto di una piattaforma già esistente, progettata con lo scopo di aiutare i malati di diabete a gestire la loro patologia.

L’applicazione mDiabetes venne messa a punto nel giugno 2014 in occasione del Ramadan, una pratica che richiede una scrupolosa osservanza dell’obbligo del digiuno e che può quindi esporre i malati di diabete a gravi rischi per la salute. Iscrivendosi alla piattaforma, i membri dell’Associazione Diabetici Senegalesi, così come tutti gli operatori sanitari qualificati che lo desideravano, potevano ricevere gratuitamente consigli e indicazioni via sms, in modo da conoscere tutte le possibili conseguenze di uno stile alimentare caratterizzato da un’alternanza di digiuno e abbuffate e quindi evitare complicazioni per la salute.

“Il diabete è un problema globale sempre più diffuso, in modo particolare nei paesi in via di sviluppo”, sostiene Etienne Krug, direttore del Dipartimento per la Gestione delle Malattie Non Trasmissibili. “Più dell’80% dei decessi causati dal diabete sono concentrati nei Paesi a basso e medio reddito. Le applicazioni come mDiabetes sono strumenti innovativi che permettono di diffondere semplici messaggi di prevenzione, quali l’importanza di una dieta sana e di un’attività fisica quotidiana, raggiungendo un pubblico incredibilmente vasto.

Quando lo scorso agosto il virus Ebola divenne una minaccia anche per il Senegal, il Ministero della Salute poteva già contare su una piattaforma pronta per l’uso per condividere SMS su larga scala.

“Si tratta di un perfetto esempio di collaborazione tra due programmi di sensibilizzazione considerati incompatibili, uno incentrato sull’Ebola, l’altro sul diabete. L’utilizzo sempre più diffuso della piattaforma tecnologica mostra come l’investimento nei dispositivi mobili (“mobile health”) possa diventare una strategia vincente per migliorare le condizioni di salute della popolazione nella maniera più rapida ed efficace possibile”, afferma Douglas Bettcher, Direttore OMS per la Prevenzione delle Malattie non Trasmissibili (NCD, Noncommunicable Diseases).

Investire nella tecnologia mobile

La piattaforma mDiabetes è stata messa a punto nell’ambito del programma globale “Be [email protected] Be mobile”, un’iniziativa congiunta promossa dall’OMS in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. Altri progetti a livello mondiale includono “mCessation” per la riduzione del consumo di tabacco in Costa Rica e “mCervical” per la lotta contro il cancro in Zambia. “ Be [email protected] be mobile” ha uno scopo ben preciso: incentivare i governi di tutti i Paesi ad introdurre la tecnologia mobile nei loro sistemi sanitari nazionali, con l’obiettivo di prevenire e gestire al meglio le malattie non trasmissibili come diabete, cancro e altre patologie cardiache e polmonari. L’iniziativa senegalese è esemplare e mostra che la piattaforma tecnologica rappresenta un’opportunità per affrontare se non sconfiggere quasi tutte le patologie, dalle febbri emorragiche al comune raffreddore; un investimento importante per ogni Ministero della Sanità.

SDG Poster 2018 2

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