Giovedì, 23 Maggio 2019
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WFP e Banca Mondiale aumentano le capacità logistiche del governo contro la minaccia dell’Ebola.

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24 OTT: Grazie al finanziamento della Banca Mondiale al governo della Sierra Leone, il WFP (Programma Alimentare Mondiale) ha potuto trasportare per via aerea 20 ambulanze e 10 mezzi per il recupero delle vittime, al fine di migliorare le capacità logistiche del governo in risposta alla minaccia dell’ Ebola. Si tratta del primo gruppo di 74 veicoli, per un valore di 4 milioni di dollari, a essere trasferito dal Programma delle Nazioni Unite dal proprio quartier generale di Dubai a Freetown. Nelle prossime settimane, i 44 veicoli rimasti giungeranno a Freetown via mare.

Questo secondo un memorandum di intesa tra il Governo della Sierra Leone e le Agenzie delle Nazioni Unite, al fine di concretizzare il progetto da 28 milioni di dollari finanziato dalla Banca Mondiale in risposta alla minaccia dell’Ebola; di questi, 9,5 milioni sono stati stanziati al WFP per la distribuzione di cibo e non solo. Ad oggi, 20 ottobre 2014, il Programma Alimentare delle Nazioni Unite ha già aiutato più di 300.000 persone colpite dal virus dell’Ebola in Sierra Leone con 4.000 tonnellate di cibo; tra queste persone: pazienti ricoverati nei centri di cura, sopravvissuti, famiglie e comunità in stato di quarantena.

L’accordo della Banca Mondiale tra il governo e le Agenzie delle Nazioni Unite è parte di un impegno collettivo per arrestare la rapida diffusione del virus in Sierra Leone; l’obiettivo è quello di accrescere le capacità logistiche e operative del paese, oltre a limitare l’impatto economico sulle comunità colpite.

 “Sentiamo continuamente storie allarmanti di pazienti affetti dall’Ebola che, a causa di barriere logistiche, restano senza cure per giorni. Spero che queste ambulanze possano contribuire ad alleviare la sofferenza di tante famiglie e a rallentare la diffusione della malattia”, afferma oggi il direttore di WFP Gon Myers a Freetown, in occasione di una cerimonia di passaggio. “Per WFP, fornire al governo servizi logistici e partner umanitari è una delle priorità nella lotta a questa crisi sanitaria senza precedenti.”  

Secondo i rapporti del NERC (Centro Nazionale di Risposta all’Emergenza Ebola) le richieste di emergenza ai centri di risposta sono aumentate vertiginosamente; si è passati dalle 300 chiamate al giorno registrate ai primi di settembre, alle 1.400 al giorno di ottobre. Circa l’80% delle richieste d’aiuto prevede un intervento immediato, per visitare una persona ammalata o per trasferire al centro sanitario più vicino un caso sospetto di contagio; nonostante ciò, a causa di vincoli logistici e di tagli al personale medico, sono necessari diversi giorni per intervenire.

Yusuf Bob Foday, Country Manager per la Banca Mondiale, ha dichiarato:“Gli operatori sanitari sono in prima linea nella lotta contro quest’epidemia, per combattere una malattia temuta che sembra aver preso il sopravvento. Non possiamo lasciare che la forza morale di dottori, infermiere e volontari soffochi a causa di problemi logistici. Per questo motivo dobbiamo dar loro ciò di cui hanno bisogno per continuare nel loro lavoro, per continuare a salvare vite, per vincere la battaglia. Speriamo che la consegna di questi mezzi possa migliorare la mobilità, ridurre i tempi di risposta e fare la differenza tra la vita e la morte. Siamo inoltre convinti che l’assistenza alimentare e nutrizionale possa alleviare la sofferenza delle persone che si trovano nelle comunità in quarantena e nei centri di cura.”

Dalla comparsa del virus dell’Ebola in Sierra Leone, il WFP fornisce un’assistenza tecnica che si è rivelata fondamentale per garantire la migliore risposta umanitaria a questa emergenza di salute pubblica; l’Agenzia delle Nazioni Unite ha infatti costruito, immagazzinato, acquistato e trasportato materiali, soprattutto ai partner in ambito medico. Il programma fornisce inoltre trasporto aereo per garantire gli spostamenti dei soccorritori umanitari e delle attrezzature necessarie all’interno dei tre paesi colpiti dall’epidemia. 

Per garantire un’assistenza continua anche nei prossimi sei mesi, il WFP chiede altri 24 milioni di dollari per gli interventi di emergenza contro il virus dell’Ebola in Sierra Leone.

SDG Poster 2018 2

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