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Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) fornisce combustibile per stufe agli sfollati siriani mentre cala il freddo nel paese (13 dicembre 2013)

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Nel terzo anno consecutivo di guerra civile e con un duro inverno alle porte, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha iniziato la distribuzione di quasi 10.000 litri di carburante alle famiglie siriane sfollate che vivono in dieci rifugi a Damasco. Il carburante viene utilizzato per alimentare stufe che servono sia a cucinare che a riscaldare. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori distribuzioni di carburante per altri 35 rifugi ad Homs, Hama e Rural Damascus.

“L’inverno in Siria è sempre piuttosto freddo, ma la situazione peggiora molto se si deve affrontare un rigido inverno in un rifugio dalle risorse molto limitate, invece che nelle comodità della propria casa”, ha detto il Direttore del WFP in Siria, Matthew Hollingworth. “La maggior parte dei siriani sfollati è fuggita dalle proprie case portando con sé poche cose e ora non ha abbastanza abiti o coperte calde per proteggersi dal freddo. Hanno un disperato bisogno di combustibile per riscaldarsi e per cucinare il cibo che ricevono come assistenza umanitaria”.

Negli ultimi giorni, il WFP ha continuato a inviare cibo alla popolazione civile sofferente nelle zone di difficili accesso. Il 10 e il 12 dicembre l’agenzia per l’assistenza alimentare delle Nazioni Unite ha distribuito 3.000 razioni di cibo per famiglie  – sufficienti a sfamare 15.000 persone per un mese – in due missioni congiunte a Khan Shaykhoon nel governatorato di Idlib. L’area è stata isolata e teatro di intensi combattimenti per tutto l’anno.

In altre aree del paese, le distribuzioni di cibo sono in corso nonostante le basse temperature. Il WFP prevede di fornire cibo a 4 milioni di persone in tutta la Siria, anche se aumentano i bisogni umanitari e l’insicurezza alimentare mentre il conflitto continua ad esaurire le risorse dei siriani più vulnerabili.

Questa settimana, il WFP prevede il trasporto aereo di aiuti alimentari d’urgenza da Erbil, in Iraq, a Qamishly, nel nord-est della Siria, ma il maltempo ha ritardato l’arrivo del primo aereo noleggiato dal WFP. Appena l’aeroporto di Qamishly sarà riaperto, il WFP comincerà il trasporto di 400 tonnellate di cibo su due aerei con 12 voli andata e ritorno tra i due paesi. Le agenzie umanitarie non hanno potuto raggiungere il governatorato di Al Hassakeh per cinque mesi, a causa dell’insicurezza sulle strade.

Le razioni di cibo per famiglie, che saranno inviate, comprendono: farina, pasta, olio, zucchero, sale, riso, fagioli in scatola e bulgur. Serviranno ad aiutare le persone a superare i mesi più freddi dell’anno. Il WFP continuerà a cercare di raggiungere via terra Al Hassakeh e altri governatorati nel nord-est del paese.

In Libano, il WFP e suoi partner stanno rispondendo ai bisogni alimentari  dei rifugiati siriani appena arrivati, ​​colpiti dal freddo intenso, con cibo sufficiente per 150.000 persone per un mese. Le famiglie appena arrivate ricevono razioni di cibo fino a quando non vengono registrate con l’UNHCR. Da quel momento iniziano a ricevere carte elettroniche, con le quali possono acquistare cibo nei negozi locali. Il WFP sta fornendo assistenza a oltre 600.000 rifugiati siriani in tutto il Libano.

Il WFP aumenterà presto il valore dei buoni pasto per i rifugiati siriani in Libano da 27 a 30 dollari al mese. Questo permetterà di compensare l’ aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e consentirà alle famiglie vulnerabili di soddisfare le proprie esigenze durante i mesi più freddi dell’anno.

In Giordania, il WFP sta aumentando le distribuzioni di cibo nel campo rifugiati di Zaatari per accrescere l’apporto calorico nel corso dei mesi invernali più duri. Il paniere alimentare comprende: riso, lenticchie, bulgur, zucchero e sale. I rifugiati del campo di Zaatari ricevono anche voucher alimentari per un valore di 16 JOD (pari a 17 dollari) a persona ogni mese. Il WFP prevede di aumentare il valore dei voucher finché tutti i rifugiati non saranno assistiti che in quella modalità.

La risposta all’emergenza siriana è la più grande e complessa operazione del WFP.

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