Mercoledì, 24 Aprile 2019
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Messaggio del Segretario Generale in Occasione della Giornata Internazionale di commemorazione delle vittime dell’olocausto

Durante l’Olocausto persero la vita un milione e mezzo di bambini ebrei vittime della deportazione da parte dei nazisti e dei loro simpatizzanti.

Decine di migliaia di bambini disabili o appartenenti ai gruppi dei Rom e dei Sinti furono inoltre sterminati.

Erano tutti vittime di un’ideologia intrisa di odio che li etichettava come esseri “inferiori”.

Quest’anno la Giornata internazionale di Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto è dedicata ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi che hanno conosciuto il male e affrontato il terrore più atroce.

Molti rimasero orfani a causa della guerra o furono strappati via dalle loro famiglie.

Molti morirono di fame o malattia o furono uccisi direttamente dai propri persecutori.

Non sapremo mai quale contributo avrebbero potuto dare al nostro mondo.

Tra i superstiti, molti furono troppo scossi per poter raccontare le proprie storie.

Oggi, cerchiamo noi di dar voce a queste storie.

E’ per questo che le Nazioni Unite continuano a insegnare la lezione universale tratta dall’Olocausto.

E’ per questo che ci battiamo - ogni giorno, dovunque - per la tutela dei diritti e delle aspirazione della gioventù.

Infine, è per questo che continueremo a essere ispirati dal luminoso esempio di campioni dello spirito umanitario come Raoul Wallenberg, della cui nascita si celebra quest’anno il centenario.

Nel ricordare, oggi, tutte le vittime dell’Olocausto, giovani e anziani, faccio appello a tutte le nazioni affinché proteggano i più deboli e i più indifesi, indipendentemente da razza, colore della pelle, sesso o religione.

I bambini sono i più vulnerabili di fronte al peggio che il genere umano possa esprimere. E siamo noi a dover mostrare loro quello che il mondo ha di meglio da offrire.

 

SDG Poster 2018 2

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