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Concorso UNRIC 2011 “No alla Violenza Contro Le Donne”

 

UNRIC ha annunciato a Bruxelles i nomi dei vincitori dei tre premi messi in palio nella competizione europea che le Nazioni Unite hanno indetto quest’anno sul tema “No alla violenza contro le donne”. Il concorso segue analoghe iniziative organizzate negli anni scorsi sui seguenti temi: diritti umani (2008); cambiamenti climatici (2009); obiettivi di sviluppo del millennio (2010). I tre creativi vincitori provengono da Danimarca, Kosovo e Francia.

  • L’opera La violenza non è sempre visibile, della danese Trine Sejthenha, selezionata da una giuria di specialisti, ha vinto il primo premio di 5000 euro;
  • Trattami come una donna, dell’artista kosovaro Gjoke Gojani ha invece vinto il premio del pubblico;
  • Parole, della francese Raphaelle Moreau ha infine vinto il premio della gioventù, riservato ai partecipanti under 25.


La giuria presieduta dal guru francese della pubblicità, Jacques Séguela, ha conferito il primo premio a Trine Sejthen, designer e fotografa danese.

Il premio della giuria di 5000 euro sarà consegnato a Trine Sejthen durante una cerimonia che si terrà a Madrid il 24 novembre, presieduta da Sua Maestà la Regina Sofia di Spagna, e organizzata da Caixa Forum, che ha donato il primo premio.

Più di 2700 opere provenienti da quaranta Paesi europei sono state inviate per il concorso organizzato da UNRIC, il Centro di Informazione delle Nazioni Unite basato a Bruxelles, con il supporto di UN Women.

Lo scopo della competizione è stato portare l’attenzione su un problema che colpisce una donna su tre in tutto il mondo. L’opera vincente sarà pubblicata da vari giornali europei alla conclusione del concorso il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne.

Sejthen, la vincitrice del primo premio, ha dichiarato: “Sono rimasta sorpresa per l’assegnazione del premio. C’erano in lizza lavori molto belli, e considerando che si tratta di un concorso di un’organizzazione come le Nazioni Unite, questo significa molto per me”, Sejthen ha dichiarato a UNRIC in collegamento telefonico da Copenhagen, dove gestisce la sua compagnia assieme ad altre due colleghe.

“Voglio che la gente pensi che questa donna potrebbe essere chiunque e non si capisca se sia ricca o povera. Potrebbe essere tua sorella, una tua amica o qualcuno accanto a te sull’autobus”, Sejthen ha spiegato.

Il “premio del pubblico” è stato assegnato a Gjoke Gojani, proveniente dal Kosovo, in una competizione che ha visto partecipare più di 120mila votanti. “Mi sono iscritto alla competizione perché ero interessato al lato artistico della campagna di sensibilizzazione. Poi ho compreso che il soggetto aveva toccato la mia anima”, Gojani ha ammesso mentre riceveva in premio un iPad donato dalla compagnia 3 Suisses. Il premio è stato consegnato da Goedele Liekens, Ambasciatrice di Buona Volontà dell’UNFPA, che è intervenuta commentando che i media spesso ignorano il tema della violenza contro le donne perché considerato poco “sexy”.

Raphaelle Moreau (Francia) ha invece vinto il premio dei giovani per il suo lavoro intitolato “Words”. Il premio dei giovani è stato assegnato da Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton. La Banca Popolare di Sondrio finanzierà il viaggio della giovane artista, che affronterà un periodo di prova presso Fabrica che potrebbe preludere a un tirocinio della durata di un intero anno accademico.

I premi sono stati annunciati durante una cerimonia tenutasi all’Harlan Levey Projects Gallery di Bruxelles. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), ha visto esposti i lavori di tutti i trenta finalisti. L’esibizione di Bruxelles è solo la prima di una lunga serie di eventi che si terranno in varie città europee, come Roma, Mosca, Praga e Kiev.

Alla cerimonia ha partecipato anche Androulla Vassiliou, il Commissario Europeo per l’Educazione e la Cultura. La Commissione Europea è solo uno dei tanti partner pubblici e privati con cui le Nazione Unite hanno organizzato la competizione, tra i quali è presente anche una coalizione di venti media partner in rappresentanza di tutta Europa. I partner italiani della competizione sono stati il quotidiano La Stampa di Torino, Fabrica, la Banca Popolare di Sondrio, le associazioni Aidos e Netpoleis. La Casa Internazionale delle Donne, inoltre, ha organizzato uno dei primi eventi in Europa di pubblicizzazione della rassegna.

Durante la cerimonia di premiazione, Dagmar Shumacher, Direttrice dell’ufficio di Bruxelles di UN Women, ha ricordato che la violenza contro le donne è un fenomeno pandemico globale di proporzioni allarmanti, che non ha confini nazionali, sociali, economici, culturali o religiosi.

Afsané Bassir-Pour, Direttrice di UNRIC, ha celebrato l’entusiasmo con cui i cittadini europei hanno partecipato alla competizione, ricordando che “il nostro obiettivo è di diffondere la consapevolezza su questo tema, aiutando a distruggere i pregiudizi e i luoghi comuni. Per questo è importante coinvolgere e stimolare la creatività della comunità Europea. Una foto può valere più di mille parole. Per questo vi ringrazio, cittadini europei”, ha concluso la rappresentante di UNRIC.

Per saperne di più:

 

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