Lunedì, 23 Settembre 2019
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Gli Stati membri dell'ONU eleggono i giudici della Corte Internazionale di Giustizia

L'Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU hanno eletto quattro giudici che faranno parte della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), il principale organo giurisdizionale delle Nazioni Unite.

Dopo una serie di votazioni l’Assemblea e il Consiglio hanno selezionato Giorgio Gaja (Italia), Hisashi Owada (Giappone), Peter Tomka (Slovachcia) e Xue Hanqin (Cina), che resteranno in carica per nove anni a partire dal 5 febbraio del prossimo anno. Dopo il primo turno le votazioni hanno ripreso per coprire il 15esimo posto vacante alla Corte Internazionale di Giustizia, che ha sede a L'Aia in Olanda. I candidati selezionati per essere eletti devono ottenere la maggioranza assoluta sia dell’Assemblea sia del Consiglio. Dopo diversi turni di ballottaggio, Julia Sebutinde (Uganda) aveva ottenuto la maggioranza in Assemblea, mentre Abdul G. Koroma quella del Consiglio, ma nessuno dei due ha raggiunto la maggioranza in entrambe. La votazione finale è stata quindi rimandata a data da definire.

I giudici Owada, Tomka e Xue erano già in servizio presso la Corte, con un termine in scadenza nel febbraio 2012. Gli altri giudici membri della Corte Internazionale di Giustizia rimarranno invece in carica fino al 2015 o 2018.

I membri della Corte sono scelti sulla base delle loro qualifiche specifiche e non della loro nazionalità. Lo statuto esclude la presenza di due giudici della stessa nazionalità. Inoltre si cerca sempre di assicurare che i principali sistemi giuridici del mondo si riflettano nella composizione della corte. Fondata nel 1945, la Corte Internazionale di Giustizia risolve le controversie legali tra gli Stati e fornisce pareri consultivi su questioni giuridiche sottoposte alla propria attenzione da parte degli organi delle Nazioni Unite.

Per saperne di più:

SDG Poster 2018 2

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