Giovedì, 19 Settembre 2019
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

La conoscenza del diritto dell’Unione Europea come strumento di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale

Un nuovo progetto dal titolo “La conoscenza del diritto dell’Unione Europea come strumento di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale” è stato presentato il 28 ottobre a Roma nell’ambito di una conferenza organizzata dalla Fondazione Italiana per il Notariato.

Il progetto - finanziato dalla Commissione Europea - sarà attuato dalla Fondazione Italiana per il Notariato, dall’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), dal Consiglio Generale del Notariato di Spagna, dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco e dall’Osservatorio sui Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Partecipano inoltre partner strategici quali l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il Ministero della Giustizia italiano, la Direzione nazionale Antimafia, il Consiglio dei Notai della Croazia (Hrvatska Javnobiljeznicka Komora); il Consiglio Superiore del Notariato di Francia, la Camera dei Notai della Slovenia (Notarska Zbornica Slovenije), l’Istituto di Studi Politici e Economici e Sociali (EURISPES) e il Centro Europeo delle Fondazioni (EFC).

 

Il progetto si focalizza sulla necessità di promuovere “una cultura giuridica europea” per far fronte alle crescenti minacce poste dalla criminalità organizzata transnazionale. I 27 paesi dell’Unione Europea sono largamente colpiti dal dinamismo dei gruppi della criminalità organizzata. La criminalità ha infatti sviluppato numerose tipologie di attività illegali, sfruttando i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie, dalla crescente mobilità delle persone e dei beni, e dalla capacità di creare nuove alleanze. In Europa i gruppi criminali stanno sempre più espandendo il loro raggio di azione.
    
Una più stretta cooperazione, l’armonizzazione di leggi, regolamenti e procedure e una loro piena applicazione costituiscono elementi decisivi per lo sviluppo di efficaci misure di contrasto alle minacce poste dalla criminalità organizzata. A tal fine, il progetto prevede sessioni formative - sia pratiche che teoriche - per i professionisti europei che operano in ambito legale, lo scambio di buone prassi a livello europeo e una raccolta sistematica di strumenti legislativi nazionali ed europei. La ricerca sarà soprattutto volta ad approfondire le tematiche legate al diritto dell’Unione Europea e alle sue ricadute sui sistemi giuridici nazionali. Il progetto si occuperà principalmente di antiriciclaggio, beni confiscati, terrorismo internazionale, insolvenze transfrontaliere e riflessi penalistici.
La Conferenza di Roma ha rappresentato un’importante opportunità per presentare e discutere gli obiettivi del progetto. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Giancarlo Laurini, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato e Fondazione Italiana per il Notariato; Luigi Birritteri, Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi, Ministero della Giustizia; Pierluigi dell’Osso, Procuratore nazionale antimafia aggiunto, Direzione Nazionale Antimafia, Ministero della Giustizia; Antonio Tizzano, Presidente Prima Camera Corte di Giustizia delle Comunità europee; Giuseppe Tesauro, Giudice della Corte Costituzionale; Rudolf Kaindl, Presidente CNUE, Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea; Carlo Visconti, Segretario Generale, Consiglio Superiore della Magistratura; e Jonathan Lucas, Direttore UNICRI.
Durante la Conferenza il Direttore dell’UNICRI Jonathan Lucas ha dichiarato: “A più di 10 anni dall’apertura alla firma della Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale - conosciuta anche come Convenzione di Palermo - l’Italia riconferma il suo impegno nel promuovere la conoscenza e gli strumenti legali per contrastare le attività del crimine organizzato. Questo nuovo progetto è di vitale importanza nel raggiungimento di tale obiettivo.
Una conoscenza inadeguata delle leggi e della giurisprudenza dei vari paesi europei potrebbe ripercuotersi negativamente sulle capacità dell’Unione Europea di proteggere i suoi cittadini”.

SDG Poster 2018 2

Banner
Banner
Banner
Banner

united to reform web banner 250px