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BACKGROUNDER: LA 66ESIMA ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE

La 66esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite

La 66ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite avrà luogo martedì 13 settembre 2011 presso la sede di New York.

Dopo la settimana di apertura, i Capi di Stato e di Governo si riuniranno per tre incontri di alto livello durante la seconda metà di settembre. Il primo di questi incontri si terrà il 19 e 20 settembre e si occuperà di prevenzione e controllo mondiale delle malattie non trasmissibili, sfida che i paesi in via di sviluppo devono in particolar modo affrontare.

(http:/www.un.org/en/ga/president/65/issues/ncdiseases.shtml>).

Il secondo incontro di alto livello, il 20 settembre, si concentrerà su desertificazione, degradazione del suolo e siccità nel contesto di sviluppo sostenibile e sradicamento della povertà, come filo conduttore per la prossima Conferenza ONU sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20), programmata per giugno 2012.

(http:/www.un.org/en/ga/president/65/issues/desertification.shtml>).

Il terzo incontro di alto livello dell’Assemblea, martedì 22 settembre, commemorerà il decimo anniversario della Dichiarazione di Durban e del Programma di Azione– il piano internazionale in materia di lotta contro il razzismo.

(http:/www.un.org/en/ga/durbanmeeting2011/>).

L’annuale dibattito generale, durante il quale l’assemblea mondiale ascolta le dichiarazioni dei Capi di Stato e di Governo, come pure dei Ministri, inizierà mercoledì 21 settembre e terminerà venerdì 30 settembre.

Tra le questioni principali all’ordine del giorno, l’Assemblea affronterà i seguenti temi:

§         Obiettivi di Sviluppo del Millennio;

§         cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile;

§         sicurezza alimentare;

§         ruolo di mediazione nella risoluzione pacifica dei conflitti;

§         ricostruzione e raffozamento degli Stati fragili e usciti da un conflitto;

§         disarmo;

§         riforma delle Nazioni Unite, compresi la riforma del Consiglio di Sicurezza,

§         rilancio dell’attività dell’Assemblea Generale e riconferma del ruolo centrale dell’ONU nella governance globale.

Durante la 66ma sessione, che durerà fino a metà settembre 2012, avverranno molti altri importanti eventi. Nella prima settimana del mese di dicembre (in data da definirsi), l’Assemblea dedicherà due incontri per monitorare l’Anno Internazionale del Volontariato nel suo decimo anniversario (http:/www.unv.org/en/news-resources/resources.html>). Nella stessa settimana, nei giorni 7 e 8 dicembre, l’Assemblea terrà il suo Quinto Dialogo di Alto Livello sul Finanziamento per lo Sviluppo. (http:/www.un.org/esa/ffd/>). Nel giugno 2012, l’Assemblea dovrebbe inoltre rivedere la Strategia Globale ONU di Lotta contro il Terrorismo e la sua attuazione da parte degli Stati Membri, e valutare come migliorarla visti i più recenti sviluppi (http:/www.un.org/terrorism/strategy-counter-terrorism.shtml>).

Forum per la negoziazione multilaterale

Istituita nel 1945 all’interno dello Statuto delle Nazioni Unite, l’Assemblea Generale occupa una posizione centrale in quanto organo deliberante, politico e rappresentativo delle Nazioni Unite. Formata da tutti i 193 Membri dell’ONU, costituisce un forum unico per la discussione multilaterale di tutte le questioni internazionali previste dallo Statuto. Inoltre, gioca un ruolo significativo nel processo di definizione normativa e  codifica del diritto internazionale. L’Assemblea si riunisce in sessione ordinaria in modo intensivo da settembre a dicembre di ogni anno, e inm seguito quando richiesto.

Funzioni e poteri dell’Assemblea Generale

Nell’ambito delle proprie competenze, l’Assemblea ha il potere di formulare raccomandazioni agli Stati su questioni internazionali. Inoltre, ha già avviato azioni politiche, economiche, umanitarie, sociali e giuridiche che hanno influenzato le vite di milioni di persone in tutto il mondo. La fondamentale Dichiarazione del Millennio, adottata nel 2000, e il Documento Finale del Vertice Mondiale del 2005 riflettono l’impegno degli Stati Membri a raggiungere obiettivi specifici per conseguire la pace, la sicurezza e il disarmo insieme con lo sviluppo e lo sradicamento della povertà. Questi documenti salvaguardano i diritti umani e promuovono lo stato di diritto, proteggono il nostro ambiente, vanno incontro alle particolari esigenze dell’Africa e rafforzano le Nazioni Unite.

Secondo lo Statuto delle Nazioni Unite, l’Assemblea Generale può:

§                     esaminare e approvare il bilancio delle Nazioni Unite e stabilire i contributi finanziari degli Stati Membri;

§                     eleggere i membri non-permanenti del Consiglio di Sicurezza e i membri degli altri consigli e organi delle Nazioni Unite e, su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza, nominare il Segretario Generale;

§                     considerare e formulare raccomandazioni sui principi generali di cooperazione per il mantenimento di pace e sicurezza internazionali, incluso il disarmo;

§                     discutere qualsiasi questione relativa a pace e sicurezza internazionali e, tranne nel caso in cui una disputa o controversia sia in fase di discussione da parte del Consiglio di Sicurezza, formulare raccomandazioni su di essa;

§                     con la medesima eccezione, discutere e formulare raccomandazioni su qualsiasi questione che rientri nei campi di applicazione dello Statuto o che riguardi i poteri e le funzioni di un qualsiasi organo delle Nazioni Unite;

§                     lanciare studi e formulare raccomandazioni per promuovere la cooperazione politica internazionale, lo sviluppo e la codifica del diritto internazionale, la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, e la collaborazione internazionale nei campi economico, sociale, umanitario, culturale, educativo e sanitario;

§                     formulare raccomandazioni per la soluzione pacifica di qualsiasi situazione che possa mettere in pericolo le relazioni amichevoli fra i paesi;

§                     esaminare i rapporti del Consiglio di Sicurezza e degli altri organi delle Nazioni Unite.

Conformemente alla sua risoluzione “Uniting for Peace” del 3 novembre 1950 (risoluzione 377(V)), l’Assemblea può agire se il Consiglio di Sicurezza fallisce, a causa del voto negativo di un membro permanente, nel caso in cui vi sia una minaccia per la pace, una violazione della pace o un atto di aggressione. L’Assemblea può esaminare immediatamente la questione con lo scopo di raccomandare ai Membri delle misure collettive da adottare al fine di mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionali (vedere “Le sessioni speciali e le sessioni di emergenza” di seguito).

La ricerca del consenso

Ogni stato membro dell’assemblea dispone di un voto.

Le votazioni riguardanti questioni di grande importanza – come per esempio le raccomandazioni sulla pace e la sicurezza, l’elezione del Consiglio di Sicurezza e dei membri del Consiglio Economico e Sociale e le questioni di bilancio – richiedono una maggioranza di due terzi degli stati membri, mentre per le altre questioni è sufficiente la maggioranza semplice.

                                      

Nell’intento di fornire maggior supporto alle decisioni dell’Assemblea,negli ultimi anni c’è stato un notevole impegno per cercare di giungere sempre ad un consenso unanime in merito alle problematiche, piuttosto che ricorrere ad una votazione formale. Il Presidente, previa consultazione e d’accordo con le delegazioni, può proporre l’adozione di una risoluzione senza bisogno del voto.

Rivitalizzazione del lavoro dell’Assemblea Generale

Nel corso degli anni passati sono stati intrapresi notevoli sforzi per rendere l’operato dell’Assemblea Generale più mirato e concreto. Ciò è diventato un obiettivo prioritario a partire dalla 58a sessione, e ha continuato ad esserlo anche nelle seguenti sessioni dell’Assemblea Generale per ottimizzarne il programma, migliorare l’operato e il metodo di lavoro delle Commissioni principali, potenziare il ruolo della Commissione Generale, rafforzare il ruolo e l’autorità del Presidente e esaminare il ruolo dell’Assemblea nella procedura di selezione del Segretario Generale.

Alla sua 60a sessione, l’Assemblea ha adottato un testo (annesso alla risoluzione 60/286 dell’8 settembre 2006) per incoraggiare la realizzazione di dibattiti informali e interattivi sui problemi attuali di importanza critica per la comunità internazionale. Il testo, proposto dal Gruppo di lavoro ad hoc per la rivitalizzazione dell’Assemblea Generale, invitava il Presidente dell’Assemblea Generale a proporre i temi da affrontare nei suddetti dibattiti. Durante la 65asessione, si sono tenuti cinque dibattiti tematici informali e interattivi riguardanti la riduzione delle catastrofi naturali, lo stato di diritto, la sicurezza umana, l’economia verde e la governance globale.

In occasione delle riunioni informali dell’Assemblea Generale è ormai prassi per il Segretario Generale informare periodicamente gli stati membri in merito ai suoi viaggi e alle sue recenti attività. Queste riunioni informative hanno avuto successo, diventando un’occasione di dialogo tra il Segretario Generale e gli stati membri e probabilmente continueranno anche in occasione della 66a sessione.

Elezioni del Presidente e del Vice- Presidente dell’Assemblea Generale e dei Presidenti delle Commissioni principali

Come risultato della rivitalizzazione in corso, e conformemente alla regola 30 delle regole di procedura, ora l’Assemblea Generale elegge il suo Presidente, il Vice- Presidente e i Presidenti delle Commissioni principali almeno tre mesi prima dell’inizio della nuova sessione per rafforzare ulteriormente il coordinamento e l’organizzazione del lavoro tra le Commissioni principali e tra le Commissioni e la Plenaria.

Commissione Generale

La Commissione Generale – formata dal Presidente e dai 21 vice-presidenti dell’Assemblea, così come dai Presidenti delle sei Commissioni principali – propone raccomandazioni all’Assemblea circa l’adozione del programma, l’assegnazione delle voci del programma e l’organizzazione del suo lavoro. (Per maggiori informazioni sul programma: http://www.un.org/Depts/dhl/resguide/gasess.htm#gaagen)

Nel corso delle ultime sessioni, il ruolo della Commissione Generale è stato rafforzato ulteriormente grazie alla partecipazione a riunioni informali e informative, aperte a tutti gli stati membri, su questioni specifiche sotto esame dell’Assemblea o di sua pertinenza.

Commissione di verifica delle credenziali

La Commissione di verifica delle credenziali, nominata dall’Assemblea Generale nel corso di ogni sessione, riporta all’Assemblea in merito alle credenziali dei rappresentanti.

Dibattito generale

Il dibattito generale annuale dell’Assemblea, che dà agli stati membri l’opportunità di esprimere la propria opinione sulle principali questioni internazionali,si terrà mercoledì, 21 settembre, fino a venerdì, 30 settembre. Anziché i soliti nove giorni lavorativi (come richiesto nella risoluzione 57/301 del marzo 2003), il dibattito generale di quest’anno durerà otto giorni lavorativi, per tenere conto della convocazione degli eventi d’alto livello sopra menzionati. Il Segretario Generale presenterà la sua relazione sul lavoro dell’Organizzazione subito prima del dibattito generale, una pratica che risale alla 52a sessione.

Il tema del dibattito generale della 66a sessione sarà “Il ruolo della mediazione nella risoluzione pacifica delle controversie”, come proposto dal Presidente designato nella 66asessione, Nassir Abdulaziz Al-Nasser del Qatar, subito dopo la sua elezione, il 22 giugno 2011. La procedura di selezione di una questione specifica d’interesse mondiale per la sessione risale al 2003, quando l’Assemblea Generale ha deciso di introdurre quest’innovazione nel tentativo di rafforzare l’autorità e il ruolo dell’attuale organo (risoluzione 58/126 del dicembre 2003).

Le riunioni del dibattito generale si tengono generalmente dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00. Faranno eccezione la riunione di apertura, mercoledì 21 settembre, che terminerà alle 19:30, e la riunione mattutina di giovedì 22 settembre, dalle 11:00 alle 13:00, per ospitare la riunione commemorativa per il decimo anniversario della Dichiarazione di Durban e del Piano d’Azione (sopra descritto).

I sei Comitati Principali

Con la chiusura del dibattito generale, l’Assemblea dà avvio alle considerazioni in merito alle questioni all’ordine del giorno. A causa del gran numero di temi importanti da prendere in esame (ad esempio alla sessantacinquesima sessione le questioni all’ordine del giorno erano oltre 160), l’Assemblea suddivide i temi importanti per la sua attività fra sei Comitati Principali. I Comitati discutono i vari temi cercando per quanto possibile di mediare fra gli approcci dei vari  stati e, successivamente, presentano le loro raccomandazioni (in genere sotto forma di bozze di risoluzioni e di decisioni) all’Assemblea plenaria perché vengano analizzate e messe in atto.

I sei Comitati Principali sono: il Comitato per il Disarmo e la Sicurezza Internazionale (primo Comitato) che si occupa del disarmo e di questioni di sicurezza internazionale; il Comitato Economico e Finanziario (secondo Comitato) che tratta temi di natura economica; il Comitato Sociale, Umanitario e Culturale (terzo Comitato) che si occupa di questioni sociali e umanitarie; il Comitato Speciale per la Politica e la Decolonizzazione (quarto Comitato) che tratta una pluralità di temi politici, i quali non vengono presi in esame da nessun altro Comitato o dall’Assemblea plenaria, fra cui la decolonizzazione, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Profughi Palestinesi e nel Vicino Oriente (UNRWA) e i diritti umani del popolo palestinese; il Comitato Amministrativo e di Bilancio (quinto Comitato) che si occupa di amministrazione e di bilancio e infine il Comitato Legale (sesto Comitato) che tratta  questioni giuridiche internazionali.

Tuttavia, una serie di temi quali ad esempio la questione palestinese e la situazione in Medio Oriente, vengono trattati direttamente dall’Assemblea durante le sue sessioni plenarie.

Gruppi di lavoro all’interno dell’Assemblea Generale

In passato l’Assemblea Generale ha permesso la nascita di alcuni gruppi di lavoro per potersi così focalizzare più nel dettaglio sulle questioni importanti e fare raccomandazioni d’azione all’Assemblea Generale. Il Gruppo di Lavoro ad Hoc per la Rivitalizzazione del lavoro dell’Assemblea Generale ne è un esempio e questo ha il compito di continuare il suo operato durante la sessantaseiesima sessione.

Gruppi regionali

Nel corso degli anni si sono creati, in via informale, dei raggruppamenti regionali all’interno dell’Assemblea Generale, i quali vengono utilizzati come mezzi di consultazione e per velocizzare l’iter procedurale. Questi raggruppamenti sono così divisi: gli Stati Africani, gli Stati Asiatici, gli Stati dell’Europa Orientale, gli Stati dell’America Latina e dei Carabi e infine gli Stati dell’Europa Occidentale con altri Stati. Il ruolo di Presidente dell’Assemblea Generale viene ricoperto a rotazione dai vari gruppi regionali. Per la sessantaseiesima sessione il Presidente è stato eletto su raccomandazione del gruppo degli Stati Asiatici.

Sessioni straordinarie e sessioni straordinarie d’emergenza

Oltre che per le sessioni ordinarie, l’Assemblea Generale si riunisce per sessioni straordinarie e sessioni straordinarie d’emergenza.

Nel corso della sua storia, l’Assemblea si riunì per 28 sessioni straordinarie per discutere tematiche che richiedevano un’attenzione particolare, fra cui citiamo la questione palestinese, il quadro finanziario delle Nazioni Unite, la Namibia,  il disarmo, la cooperazione economica internazionale, l’apartheid, le sostanze stupefacenti, l’ambiente, la popolazione, la popolazione femminile, lo sviluppo sociale, gli insediamenti umani e L’HIV/AIDS. La ventottesima sessione straordinaria dell’Assemblea Generale, tenutasi il 24 gennaio 2005, è stata inaugurata per commemorare il sessantesimo anniversario dalla liberazione dai campi di concentramento nazisti.

Infine dieci sessioni straordinarie d’emergenza hanno dato luogo a situazioni difficili in cui il Consiglio di Sicurezza giunse ad un  punto morto, vale a dire: Ungheria (1956), Suez (1956), Medio Oriente (1958 e 1967), Congo (1960), Afghanistan (1980), Palestina (1980 e 1982), Namibia (1981), i territori arabi occupati (1982) e le azioni illegali compiute da Israele nella Gerusalemme Est  e il resto dei territori palestinesi occupati (1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2006 e 2009). In quest’ultima occasione l’Assemblea decise, il 16 gennaio 2009, di aggiornare temporaneamente la decima sessione straordinaria d’emergenza e di permettere al Presidente dell’Assemblea di riprendere le sue sedute su richiesta degli Stati Membri.

Come viene condotto il lavoro dell’Assemblea

Il lavoro delle Nazioni Unite è in gran parte frutto delle decisioni prese dall’Assemblea Generale e viene svolto:

§         da comitati e altri organi incaricati dall’Assemblea di analizzare questioni specifiche e di riferire informazioni a riguardo. Queste questioni possono riguardare ad esempio il disarmo, lo spazio cosmico, il mantenimento della pace, lo sviluppo economico, l’ambiente e i diritti umani;

§         dal Segretariato delle Nazioni Unite – il Segretario Generale con il suo staff di funzionari internazionali.

Pubblicato dal Dipartimento per la Pubblica Informazione delle Nazioni Unite - 11-41682-agosto 2011-DPI/2571

 

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