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Messaggio al meeting internazionale delle Nazioni Unite a sostegno del processo di pace israelo-palestinese, Brussels, 28 giugno 2011

 

Il Segretario Generale

Messaggio al meeting internazionale delle Nazioni Unite a sostegno del processo di pace israelo-palestinese

Brussels, 28 giugno 2011

 

(Pronunciato da Maxwell Gaylard, Vice-Coordinatore Speciale alle Nazioni Unite per il Processo di Pace in Medio Oriente e Coordinatore Umanitario Permanente alle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati)

 

È un piacere per me salutare questo utile incontro organizzato dal Comitato per l’Esercizio dei diritti inalienabili del Popolo Palestinese.

L’attuale assenza di miglioramento nel processo di pace israelo-palestinese è fonte di grande preoccupazione. Rimangono ormai meno di tre mesi prima della scadenza di Settembre che è stata stabilita l’anno scorso per il raggiungimento di un accordo sulle questioni relative allo Stato permanente e per il completamento del programma biennale di costruzione dello Stato dell’Autorità Nazionale Palestinese. Con proteste popolari e cambiamenti politici che stanno prendendo forma in tutta la regione, è di critica importanza che Israeliani e Palestinesi si impegnino nuovamente in serie negoziazioni.

La soluzione a due Stati è nel miglior interesse di entrambe le parti ed incarna le loro legittime aspirazioni. I Palestinesi hanno il diritto di stabilire un proprio Stato sovrano, indipendente e vitale. Israele ha il diritto di vivere in pace e sicurezza all’interno di confini sicuri ed internazionalmente riconosciuti. Per raggiunger questo scenario e per superare l’attuale stallo, è importante evitare passi che possano mettere a repentaglio la fiducia.

Il discorso del Presidente Obama del 19 Maggio conteneva importanti idee che possono servire come basi per un ritorno a negoziazioni in buona fede. L’affermazione di principi chiave sui confini e le disposizioni di sicurezza sono punti  particolarmente importanti. Mi appello alle parti affinché ritornino alle negoziazioni senza pre-condizioni e senza ritardi. Spero che il quartetto possa dare presto uno slancio alla realizzazione di quest’obiettivo attraverso un incontro tra i propri leader.

La situazione sul territorio rimane preoccupante. La continua espansione degli insediamenti nella Cisgiordania, Gerusalemme Est inclusa, è contraria al diritto internazionale ed all’agenda di obblighi che Israele deve rispettare. Questo mette a repentaglio ulteriormente la fiducia palestinese verso negoziazioni dirette. È di vitale importanza che Israele rispetti le leggi umanitarie nel territorio palestinese occupato.

Il programma palestinese di costruzione dello Stato ha garantito che la Cisgiordania incontri ora i canoni necessari, come confermato in Aprile dal Comitato di Liaison ad hoc. Tuttavia, le conquiste sul fronte istituzionale stanno raggiungendo i limiti auspicabili nell’ambito dello spazio politico e fisico disponibile al momento, visto che essi non sono vigenti a Gerusalemme Est, gran parte dell’Area C ed a Gaza.

La persistenza dell’occupazione e di questioni irrisolte nel conflitto israelo-palestinese, così come la continua divisione palestinese, privano l'Autorità palestinese della possibilità di estendere la sua autorità istituzionale ad aree al di fuori della sua portata. Vincoli allo sviluppo urbano ed ostacoli alla libera circolazione ed accesso in Cisgiordania continuano ad ostacolare la produttività economica palestinese. Israele deve ripristinare tutti i provvedimenti di occupazione e consentire al progresso economico ed istituzionale di continuare al fine di aiutare i suoi vicini palestinesi emergenti.

A Gaza, ulteriori misure di liberalizzazione sono necessarie per consolidare i modesti progressi compiuti e responsabilizzare coloro che cercano una calma continuata. La calma che è stata ampiamente osservata negli ultimi tre mesi è estremamente importante e deve essere mantenuta. Accolgo con favore l'approvazione da parte di Israele di allocare ulteriori 100 milioni di dollari ai progetti di costruzione gestiti dall’UNRWA. Allo stesso tempo, sottolineo la necessità di una libera e sicura circolazione di persone, materiali da costruzione ed altri beni, e dell'attuazione di tutti gli aspetti della risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza.

Continuo a sostenere gli sforzi per il raggiungimento dell’unità palestinese, nel quadro delle posizioni del Quartetto, degli impegni dell'Organizzazione Liberazione della Palestina e dell'iniziativa di pace araba. È essenziale per i Palestinesi concordare su un governo che possa vivere all'altezza delle aspettative della gente comune, mantenere la cooperazione alla sicurezza e la calma, rispondere alle preoccupazioni della comunità internazionale e sostenere i negoziati con Israele. A questo processo deve essere data una possibilità da tutti gli attori internazionali.

Mi appello ai donatori di restare pienamente impegnati. Un sostegno inadeguato dei donatori al bilancio dell'Autorità palestinese sarebbe di ostacolo alle operazioni di governo e sconvolgerebbe l’ordine del giorno della costruzione dello Stato. Ho accolto con favore il continuo trasferimento da parte di Israele del gettito IVA e dei dazi doganali. L'adesione di Israele ai suoi obblighi internazionali è il modo giusto per promuovere la cooperazione con un partner palestinese responsabile. Il continuo impegno dei donatori può incoraggiare la moderazione, migliorare la sicurezza, ridare speranza, contribuire ad iniziare la ricostruzione di Gaza ed a rafforzare l'unità palestinese.

La comunità internazionale deve fare la sua parte per riportare le parti al tavolo dei negoziati. Il tempo è essenziale. Continuerò a fare tutto il possibile, come Segretario Generale e nell'ambito del Quartetto, per aiutare le parti a raggiungere una fine all'occupazione iniziata nel 1967, la fine del conflitto, una risoluzione di tutte le questioni riguardanti lo status finale - incluse Gerusalemme, i confini, i rifugiati e la sicurezza - e la nascita di uno Stato della Palestina sovrano, indipendente, contiguo e fattibile, in grado di vivere fianco a fianco, in pace e sicurezza con Israele.

In questo spirito, porgo i miei migliori auguri per un meeting di successo.

 

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