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Rapporto Mondiale sulla Droga: i mercati della droga sono stabili, ma il consumo di droghe sintetiche e oppiacei aumenta

 New York/Vienna. 23 giugno 2011.

 Secondo il Rapporto Mondiale 2011 sulla Droga il mercato globale della cocaina, eroina e cannabis si è ridotto o è rimasto stabile, mentre è aumentata la produzione e l'abuso di farmaci oppiacei e di nuove droghe sintetiche. La coltivazione illegale del papavero da oppio e di coca è limitata a pochi paesi. Nonostante il forte calo della produzione di oppio ed una leggera riduzione della coltivazione della coca, in generale, la loro produzione è ancora considerevole.

Il rapporto più significativo è stato presentato presso la sede delle Nazioni Unite dal Segretario Generale Ban Ki-moon; Yuri Fedotov, Direttore Esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC); Joseph Deiss, Presidente dell'Assemblea Generale; Gil Kerlikowske, direttore del Dipartimento delle Politiche anti-droga della Casa Bianca; Viktor Ivanov, capo del Servizio federale russo anti-droga.

A livello mondiale, circa 210 milioni di persone, pari al 4,8 per cento della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni, ha assunto sostanze illegali almeno una volta nel corso dei dodici mesi precedenti. In generale l’uso di droghe, compreso il loro uso problematico, (0,6 per cento della popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni) è rimasto stabile. Tuttavia, la domanda di sostanze non sottoposte a controllo internazionale, come la piperazina e il catinone, è cresciuta rapidamente. La cannabis viene anche imitata da sostanze come i cannabinoidi sintetici, denominati "spice".

Calo dell’oppio in Afghanistan, lieve rialzo a Myanmar

Nel 2010 la coltivazione mondiale del papavero da oppio aveva raggiunto i 195.700 ettari (ha) circa, registrando un lieve incremento rispetto al 2009. La produzione di oppio in Afghanistan, invece, era diminuita del 38 per cento scendendo a 4.860 tonnellate a causa di una patologia delle colture che aveva distrutto gran parte del raccolto. Ciononostante, la maggior parte della produzione di questa sostanza avveniva ancora in Afghanistan (3.600 tonnellate o 74 per cento del totale mondiale). Mentre in questo paese la coltivazione rimaneva stabile, la tendenza globale era caratterizzata principalmente da un incremento a Myanmar, dove la coltivazione era aumentata del 20 per cento circa rispetto al 2009 e di conseguenza la produzione di oppio era aumentata passando dal 5 per cento della produzione globale nel 2007 al 12 per cento nel 2010. In Afghanistan a causa dello scarso raccolto, la produzione globale di oppio tra il 2007 e il 2010 era diminuita del 45 per cento. Ma è improbabile che questa tendenza continui: "Anche se in Afghanistan l'area coltivata a papavero può aver subito un decremento, i nostri studi preliminari indicano che probabilmente la produzione di oppio afgano riprenderà rapidamente nel 2011 con produzioni normali", aveva avvertito Fedotov.

La coltivazione della cocaina a livello mondiale è diminuita a causa della decrescita in Colombia; negli Stati Uniti il mercato della cocaina è in calo.

L'area globale coltivata a coca si è ridotta a 149.100 ettari nel 2010, subendo un calo del 18 per cento rispetto al 2007. Durante quel periodo, la produzione potenziale di cocaina è scesa di circa un sesto, parallelamente al considerevole calo della produzione di cocaina in Colombia. Di conseguenza, questa diminuzione non è stata compensata dai leggeri incrementi avuti in Perù e nello Stato Plurinazionale della Bolivia.

Negli ultimi anni il mercato statunitense della cocaina ha registrato un enorme calo. Tuttavia, gli Stati Uniti continuano ad essere il più grande mercato di questa sostanza, con un consumo stimato nel 2009 di 157 tonnellate, pari al 36 per cento del consumo globale. Il secondo mercato è l'Europa, in particolare l'Europa occidentale e centrale, dove il consumo stimato è di 123 tonnellate.

Negli ultimi dieci anni in Europa il consumo di cocaina è raddoppiato, (anche se negli ultimi anni è rimasto sostanzialmente stabile). Si stima che nel 2009, siano circolate attraverso l'Africa verso l'Europa, circa 21 tonnellate. Questo dato rappresentava una decrescita rispetto ai due anni precedenti, quando la somma aveva raggiunto le 47 tonnellate.

A partire dalla metà degli anni 90 il prezzo di mercato della cocaina è diminuito sensibilmente. Solo un decennio prima, il mercato nordamericano della cocaina era quattro volte più vasto di quello dell’Europa. Il valore stimato del mercato europeo della cocaina (33 miliardi di dollari) era vicino a quello del mercato statunitense (37 miliardi di dollari).

Cannabis – la droga di scelta mondiale

La cannabis rimane di gran lunga la sostanza illegale più prodotta e consumata a livello mondiale anche se i dati sono scarsi. Nel 2009, una percentuale tra il 2,8 ed il 4,5 per cento della popolazione mondiale di età compresa tra i 15 e i 64 anni - tra 125 e 203 milioni di persone – ha fatto uso di cannabis almeno una volta negli ultimi dodici mesi.

Anche se la produzione della pianta di cannabis (marijuana) è particolarmente diffusa soprattutto nelle Americhe ed in Africa, la produzione di resina di cannabis (hashish) continua ad essere concentrata in due soli paesi: il Marocco, che fornisce i mercati dell'Europa occidentale e del Nord Africa, e l’Afghanistan che fornisce i mercati dell’Asia sud -occidentale.

L’Afghanistan ha continuato a produrre la più grande quantità mondiale di resina di cannabis - fino a 145 kg per ettaro, rispetto ai 40 kg per ettaro del Marocco. Nel 2010, gli agricoltori afgani hanno notato che la pianta di cannabis è una coltura molto più redditizia rispetto al papavero da oppio.

Droghe sintetiche - Sud-est asiatico e Africa senza controlli

La crescente produzione, il traffico ed il consumo di stimolanti di tipo anfetaminico insieme alla ripresa della coltivazione di oppio ed il traffico di eroina rappresentano i principali problemi del Sud-est asiatico. Secondo il Direttore Esecutivo "ai miglioramenti ai quali abbiamo assistito nei mercati delle droghe tradizionali si contrappone una moda per le sostanze sintetiche cosiddette “designer drugs”, che imitano le sostanze illegali”.

"Il Triangolo d'Oro non riguarda più solo l'oppio: è un commercio che soddisfa i consumatori. Sembra che la comunità internazionale abbia perso di vista l’importanza del controllo della droga nel Sud-est asiatico", ha affermato Fedotov. "Dobbiamo essere proattivi su tutti i fronti prima che la regione diventi di nuovo un importante centro di passaggio della droga".

Molte sostanze non regolate vengono commercializzate come 'sballi legali', sostitutivi delle sostanze stimolanti illegali, come la cocaina o l'ecstasy. La metanfetamina, una sostanza che crea una forte dipendenza, si sta diffondendo in tutta l'Asia orientale e nel 2009, dopo diversi anni di declino, ha cominciato a diffondersi nuovamente nel Nord America. Difatti, il 2009 è stato un anno record per quanto riguarda i sequestri di droghe sintetiche, in gran parte determinati da intercettazioni di metanfetamine – la cui produzione in quell’anno è aumentata di oltre un terzo (15,8 tonnellate) rispetto al 2008 (11,6 tonnellate) - particolarmente a Myanmar. Questo paese è uno dei principali produttori di pillole di metamfetamina nell’area del Sud-est asiatico, ma anche l'Africa sta emergendo come produttore di metanfetamine destinate all'Asia orientale.

Verso una risposta multilaterale più forte alle droghe illegali

Il Direttore Esecutivo Fedotov ha sottolineato il principio della 'responsabilità condivisa’ e la necessità di unire gli sforzi nazionali, regionali ed internazionali verso una strategia globale sui temi della coltivazione, produzione e del traffico di droga. L’UNODC ha promosso una serie di procedure regionali per affrontare il problema dell'oppio afgano, tra cui il Patto di Parigi, l’Iniziativa triangolare ed il Centro Regionale dell'Informazione e di Coordinamento dell'Asia centrale. Fedotov ha inoltre affermato che questi approcci possono costituire un esempio anche per altre regioni come il Sud-est asiatico o l’America Centrale.

"Le droghe causano circa 200.000 morti l'anno. Dal momento che le persone con gravi problemi di droga costituiscono la maggior parte della domanda, la cura di questo problema rappresenta uno dei migliori modi di riduzione del mercato" aveva affermato Fedotov.

Nel 2009, durante l’Alta Sessione della Commissione Stupefacenti, gli stati membri avevano ribadito la validità del sistema internazionale di controllo della droga. "Quest'anno è il 50° anniversario del fulcro del sistema di controllo internazionale della droga: la Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961. Le sue disposizioni restano solide e di grande rilevanza, così come la sua centralità sulla tutela della salute", ha affermato Fedotov.

Per ulteriori informazioni contattare:

A Vienna:

Alun Jones, Chief of Communications and Advocacy: UNODC

T: (+43-1) 26060-5726 | M: (+43-699) 1459-5726 | E: alun.jones {at} unodc.org

A New York:

Simone Monasebian, Representative and Chief of the New York Office: UNODC

T: (+1-212) 963-5631 | M: (+1-917) 294-5762 | E: monasebian {at} un.or

A Londra:

Karen Davies, Desk Officer – Regno Unito e Irlanda: UN Regional Information Centre for Western Europe

T: (+32-2) 788-8473 | M: (+32-473) 26-22-55 | E: davies {at} unric.org

 

SDG Poster 2018 2

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