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LIBIA - Risoluzione 1973 - Traduzione Non Ufficiale in ITALIANO

 Nazioni Unite

 S/RIS/1973 (2011)

 

Consiglio di Sicurezza

 

Distr.: Generale, 17 marzo 2011

 

* Traduzione non ufficiale della: Risoluzione 1973(2011)

Adottata dal Consiglio di Sicurezza in occasione della sua 6498a riunione, tenutasi il 17 marzo 2011

 

Il Consiglio di Sicurezza,

Richiamando la propria risoluzione 1970 (2011) del 26 febbraio 2011,

Deplorando l’inadempienza delle autorità libiche nei confrontidella risoluzione 1970 (2011),

Esprimendo grave preoccupazione per il deteriorarsidellasituazione, per l’aumento della violenza e per le pesanti perditedi vite umanetra la popolazione civile,

Reiterando la responsabilità delleautorità libiche di proteggere la popolazione libica e riaffermandoche le parti aventi causa nei conflitti armati devonoassumersi laresponsabilità primaria di prendere tutti i possibiliprovvedimenti atti agarantire la protezione dei civili,

Condannando l'evidente e sistematica violazione deidirittiumani, comprese detenzioni arbitrarie, scomparse forzate, torturaed esecuzionisommarie,

Condannando inoltre atti di violenza e intimidazioneperpetrati dalleautorità libiche nei confronti di giornalisti,professionisti dei media epersonale collegato e addetti al settore esollecitando dette autorità a rispettare i propri impegni in base aldiritto umanitario internazionale, così comedelineato nella Risoluzione1738 (2006),

Considerando che gli attacchi sistematici esu vasta scala attualmente in corsonella Jamahiriya Araba di Libiacontro la popolazione civile possono esseredefiniti crimini control’umanità,

Richiamando ilcomma 26 della risoluzione1970 (2011), con la quale il Consiglio esprimeva lapropria disponibilitàa prendere in considerazione ulteriori e appropriatiprovvedimenti,qualora necessari, atti a facilitare e a supportare il ritornodi agenzieumanitarie e a rendere disponibile la relativa assistenzaumanitarianella Jamahiriya Araba di Libia,

Esprimendo la propriadeterminazione volta agarantire la protezione di civili earee popolate da questi ultimi, iltransito rapido e senza ostacoli dei mezzidi assistenza umanitaria e lasicurezza del relativo personale umanitario,

Richiamando lacondanna, espressa dalla Legadegli Stati Arabi, dall’Unione Africana e dalSegretario Generaledell’Organizzazione della Conferenza Islamica, delle graviviolazioni deidiritti umani e del diritto umanitario internazionale che sonostatecommesse e che sono attualmente commesse nella Jamahiriya Araba diLibia,

Tenuto conto del comunicato finaledell’Organizzazione della Conferenza Islamicadell’8 marzo 2011 e delcomunicato del Consiglio per la Pace e la Sicurezzadell’Unione Africanadel 10 marzo 2011, che ha istituito un Comitato ad hoc dialto livelloper la Libia,

Tenuto conto altresì delladecisione delConsiglio della Lega degli Stati Arabi del 12 marzo 2011 dichiederel’imposizione di una no-fly zone per l’aviazione militare libica, edicreare aree sicure in luoghi esposti a bombardamento come misuraprecauzionaleche consenta la protezione del popolo libico e deicittadini stranieriresidenti nella Jamahiriya Araba di Libia,

Tenuto contoinoltre dell’appello del Segretario Generale del 16marzo 2011 per un immediato cessate il fuoco,

Richiamando la propria decisione di deferirela situazione della Jamahiriya Arabadi Libia dal 15 febbraio 2011 alProcuratore del Tribunale PenaleInternazionale e rilevando che iresponsabili o i complici degliattacchi diretti contro la popolazionecivile, compresi gli attacchi aerei enavali, dovranno renderne conto,

Reiterando lapropria preoccupazione circa lacondizione deiprofughi e dei lavoratori stranieri costretti a fuggiredalla violenzaperpetrata nella Jamahiriya Araba di Libia, accettando di buon grado larispostadegli stati confinanti, in particolare Tunisia ed Egitto, che sisonodetti disposti a prendersi carico delle necessità di detti profughielavoratori stranieri e appellandosi alla comunità internazionale perchésupporti tali sforzi,

Deplorando ilcontinuo ricorso a mercenari da parte delle autorità libiche,

Considerando che l’istituzione di un divietodi sorvolo nello spazio aereo della Jamahiriya Araba di Libia costituisce un importante elemento per la protezionedi civili e unamisura di sicurezza per l’esecuzione diassistenza umanitaria e un passodecisivo per la cessazione delle ostilità inLibia,

Esprimendopreoccupazione anche per la sicurezza dei cittadinistranieri e dei loro diritti nella Jamahiriya Araba di Libia,

Accogliendo di buongrado la nomina, da partedel Segretario Generale,del suo inviato speciale in Libia, signorAbdel-Elah MohamedAl-Khatib e sostenendone gli sforzi volti a ricercareuna soluzione sostenibilee pacifica alla crisi nella Jamahiriya Araba diLibia,

Riaffermando il proprio forte impegno neiconfronti della sovranità, indipendenza,integrità territoriale e unitànazionale della Jamahiriya Araba di Libia,

Determinando che la situazione nella Jamahiriya Araba di Libia continua a costituireuna minaccia per la pace e la sicurezza internazionale,

Deliberando in base alCapitolo VII della Carta delle Nazioni Unite,

1.          Richiede un immediatocessate il fuoco e la fine totale della violenze e di tutti gli attacchi e gliabusi ai danni dei civili;

2.          Sottolinea lanecessità diintensificare gli sforzi volti a trovare una soluzione alla crisicherisponda alle legittime esigenze del popolo libico e prende attodelledecisioni del Segretario Generale di mandare il proprio InviatoSpecialein Libia e del Consiglio per la Pace e la Sicurezzadell'UnioneAfricana di inviare il proprioComitato di Alto Livello ad hocin Libia, allo scopo di facilitare il dialogo percondurre alle riformepolitiche necessarie per trovare una soluzione pacifica esostenibile;

3.          Richiede che le autoritàlibicheadempiano agli obblighi che loro incombono in virtù deldirittointernazionale, compresa la legislazione internazionale inmateria umanitaria, didiritti umani e di rifugiati, e adottino tutti iprovvedimenti atti aproteggere i civili e a soddisfarne le necessità dibase, e garantire iltransito rapido e senza ostacoli dell’assistenzaumanitaria;

Protezione dei civili

4.          Autorizza gliStati membri chehanno informato il Segretario Generale, agendo su scalanazionale oattraverso organizzazioni o accordi regionali, e in collaborazionecon ilSegretario Generale, a prendere tutte le misure necessarie, in deroga alcomma 9 dellarisoluzione 1970 (2011), per proteggere i civili e le areea popolazione civilesotto la minaccia di attacchi nella JamahiriyaAraba di Libia, compresa Bengasi,escludendo al contempo qualunque forzad’occupazione straniera in qualsiasiparte del territorio libico e richiedeche gli Stati membri interessatiinformino immediatamente il SegretarioGenerale circa i provvedimenti cheintendano prendere invirtùdell’autorizzazione loro conferita dal presente comma, chesarannoimmediatamente comunicati al Consiglio di Sicurezza;

5.          Riconosce l'importanteruolodella Lega degli Stati arabi in questioni relative al mantenimentodellapace internazionale e della sicurezza nella regione e, tenendopresente ilCapitolo VIII della Carta delle Nazioni Unite,chiede agliStati Membri della Lega degli Stati arabi di collaborare con altriStatimembri nell’attuazione del comma 4;

No Fly Zone

6.          Delibera di istituire undivieto di sorvolo totale sulla Jamahiriya Araba di Libia al fine di proteggerei civili;

7.          Delibera inoltre chetaledivieto, imposto dal comma 6, non si applicherà ai voli di naturaesclusivamenteumanitaria, tesi a facilitare le operazioni di assistenza,di forniture medichee alimentari, degli operatori umanitari e delleattività di assistenza collegate,o l’evacuazione di cittadini stranieridalla Jamahiriya Araba di Libia; né siapplicherà ai voli autorizzati daicomma 4 o 8, né  ad altri voli ritenuti necessari dagli Staticheoperano in base all'autorizzazione loro conferita dal comma 8, in quantoavantaggio della popolazione libica; tali voli saranno coordinati edovrannosottostare alle procedure menzionate nel comma medesimo;

8.          Autorizza gliStati membri cheabbiano informato il Segretario Generale e il SegretarioGenerale dellaLega degli Stati arabi, che agiscano su base nazionale otramiteorganizzazioni o accordi regionali, a prendere tutti iprovvedimenti ritenutinecessari per far rispettare il divieto di sorvoloimposto dal precedente comma6 e richiede  agli StatiMembricooperanti con la Lega degli Stati arabi di coordinarsistrettamente con ilSegretario Generale circa i provvedimenti che essiintendano attuare per farrispettare tale divieto, compresa l’istituzionedi un apposito meccanismo voltoa implementare le disposizioni previstedai precedenti comma 6 e 7;

9.          Invita tutti gli Statimembri,agenti su base nazionale o attraverso organizzazioni o accordiregionali,a fornire assistenza, compresa qualsiasi necessaria approvazione disorvolo,per l’attuazione delle disposizioni previste dai precedenticomma 4, 6, 7 e 8;

10.       Richiede agli Statimembriinteressati di coordinarsi tra loro e con il Segretario Generalesulle misureche intendano attuare in base ai precedenti comma 4, 6, 7 e8, compresi iprovvedimenti pratici per il monitoraggio e l’approvazionedei voli autorizzatidi natura umanitaria o di evacuazione;

11.      Delibera che gli Statimembriinteressati informino immediatamente il Segretario Generale eilSegretario Generale della Lega degli Stati arabi sulle misureadottatenell’esercizio dell’autorità loro conferita dal precedente comma8,  comprensive del piano operativo degliinterventi;

12.      Richiede che il SegretarioGeneraleinformi immediatamente il Consiglio di qualunque azione intrapresadagliStati membri interessati nell’esercizio dell’autorità loro conferitadalprecedente comma 8 e che riferisca al Consiglio, entro sette giorni equindi subase mensile, circa l’attuazione della presente risoluzione,compreseinformazioni su  qualunque violazione deldivieto di sorvoloimposto dal precedente comma 6;

Imposizione dell’embargo sulla fornitura di armi

13.      Delibera la sostituzione del comma11 dellarisoluzione 1970 (2011) con il seguente enunciato: “Invita tutti gliStati membri, in particolari gli Stati della regione,che  agiscano suscala nazionale o attraversoorganizzazioni o accordi regionali, al finedi garantire la rigorosa attuazionedell’embargo sulle armi stabilito daicomma 9 e 10 della risoluzione 1970(2011), a eseguire ispezioni nelloro territorio, compresi porti e aeroporti,in alto mare, a bordo diimbarcazioni e aeromobilidiretti in o provenienti dalla Jamahiriya Arabadi Libia; qualora lo Statointeressato disponga di informazioni in basealle quali si sospetti che essitrasportino merci la cui fornitura,vendita, trasferimento o esportazione sianovietate dai comma 9 o 10della risoluzione 1970 (2011) così come emendata dallapresenterisoluzione, compresa la disponibilità di personale mercenario armato,invitatutti gli Stati proprietari ditali imbarcazioni e aeromobili acooperare con le predette ispezioni eautorizza gli Stati membri aprendere tutte le misure adeguate alle specifichecircostanze percondurre tali ispezioni”;

14.      Richiede agli Statimembriintenzionati a prendere provvedimenti in alto mare, in base alprecedente comma13, di coordinarsi tra loro e con il Segretario Generalee inoltre richiedeagli Stati interessati di informareimmediatamente il Segretario Generale e ilComitato istituito in virtùdel comma 24 dellarisoluzione 1970 (2011) ("il Comitato") deiprovvedimenti intrapresinell’esercizio dell’autorità loro conferita dalprecedente comma 13;

15.      Richiede che qualsiasiStato membro,che agisca su scala nazionale o attraverso organizzazioni oaccordiregionali, quando intraprende un'ispezione in virtù delprecedente comma 13,sottoponga prontamente un iniziale rapporto scrittoal Comitato, contenente, inparticolare, la spiegazione delle ragioni perl'ispezione, i risultati di taleispezione, se sia stata riscontrata omeno cooperazione e, in caso direperimento di merci proibite, richiedeche tali Stati membri forniscanosuccessivamente al Comitato un ulteriorerapporto scritto contenente i dettaglipertinenti all’ispezione,confisca e eliminazione, i dettagli deltrasferimento, compresa ladescrizione delle merci, della loro origine edestinazione qualora taliinformazioni non siano presenti nel rapportoiniziale;

16.      Deplora il continuoflusso di mercenari nella Jamahiriya Araba di Libia e invitatutti gliStati membri ad attenersi strettamente ai propri obblighi cosìcome previsto alcomma 9 della risoluzione 1970 (2011) al fine diprevenire l’impiego dipersonale mercenario armato nella Jamahiriya Arabadi Libia;

Divieto di sorvolo

Delibera che tutti gli Statirifiutino diconcedere l’autorizzazione a qualunque aeromobile battente bandieradella Jamahiriya Araba di Libia o di proprietà di ogestito da compagnie ocittadini libici di decollare, atterrare o sorvolare ilproprioterritorio  salvo che il volo inparticolare non sia statopreventivamente approvato dal Comitato, oppure incaso di atterraggio diemergenza;

Delibera che tutti gli Stati neghinol’autorizzazione aqualunque aeromobile di decollare, atterrare o sorvolare ilproprioterritorio, qualora dispongano di informazioni in base alle qualisisospetti che l’aeromobile trasporti merci la cui fornitura,vendita,trasferimento o esportazione siano vietate dai comma 9 e 10della risoluzione1970 (2011) così come emendata dalla presenterisoluzione, compresa ladisponibilità di personale mercenario armato,fatta eccezione per il caso di unatterraggio di emergenza;

Congelamento dei beni 

            19. Delibera che il congelamentodei beni, ai sensidei comma 17, 19, 20 e 21 della risoluzione 1970(2011) sia applicato a tutti ifondi, altre attività finanziarie erisorse economiche che si trovino sui loroterritori, che siano diproprietà delle autorità libiche o controllatedirettamente oindirettamente da queste ultime, come designate dal Comitato, o daindividui o entità che agiscano perloro conto o dietro loro istruzioni, oda entità di proprietà o controllate daqueste ultime, come designatedal Comitato, e delibera inoltre che tutti gli Stati faranno inmodo che siaimpedito ai propri cittadini o ad altri individui o entitànel proprioterritorio di rendere disponibile qualsiasi fondo o attivitàfinanziaria orisorsa economica a favore o beneficio delle autoritàlibiche, come designatedal Comitato, o di individui o entità cheagiscano per loro conto o su loroistruzioni, o di entità di proprietà ocontrollate da queste ultime, comedesignate dal Comitato, e prescrive alComitato di designare tali autoritàlibiche, individui o entità entro 30giorni dalla data di approvazione dellapresente risoluzione esuccessivamente a tale data laddove lo si ritenganecessario;

        20. Afferma la propriadeterminazione a farsì che i beni congelati ai sensi del comma 17 dellarisoluzione 1970 (2011)siano, in una fase successiva, resi disponibiliappena possibile a favore ebeneficio del popolo della Jamahiriya Arabadi Libia;

         21. Delibera che tutti gliStatiprescrivano ai propri cittadini, alle persone soggette alla lorogiurisdizionee alle imprese istituite sul proprio territorio diesercitare vigilanzanell’intrattenere rapporti d’affari con entitàistituite nella Jamahiriya Arabadi Libia o soggette alla giurisdizionedi quest’ultima, e con qualsiasiindividuo o entità che agisca per loroconto o su loro istruzioni, nonché conentità di loro proprietà ocontrollate da queste ultime, qualora gli Statidispongono diinformazioni fondate che facciano ragionevolmente ritenere chetalirapporti possano contribuire alla violenza e all’uso della forza controicivili; 

Designazioni

Delibera che gli individui elencati e di cui si fariferimento nell’Allegato Isiano soggetti a restrizioni di viaggio,secondo quanto imposto dai comma 15 e16 della risoluzione 1970 (2011), edelibera  altresì che gli individui edentità elencati nell’Allegato IIsaranno soggetti al congelamento dei beni, aisensi dei comma 17, 19, 20e  21 dellarisoluzione 1970 (2011);

Delibera che  i provvedimenti di cui ai comma 15, 16,17,19, 20 e 21 della risoluzione 1970 (2011) siano applicati anche agliindividuie alle entità determinate dal Consiglio o dalla Commissioneche violeranno ledisposizioni della risoluzione 1970 (2011), conparticolare riferimento aicomma 9 e 10, o che aiuteranno terzi nellaviolazione delle suddette disposizioni;

Gruppo di  Esperti

Incarica  il  Segretario Generale diistituire,inizialmente per un periodo di un anno e d’intesa con ilComitato, un gruppocostituito al massimo di otto esperti ("Gruppo diEsperti "), sottola direzione della Commissione, per l’espletamento deiseguenti compiti:

(a)        Assistere il Consiglio nell’attuazionedelproprio mandato, secondo quanto specificato dal comma 24 dellarisoluzione 1970 (2011) e dalla presente risoluzione;

(b)        Raccogliere, esaminare eanalizzare leinformazioni provenienti dagli Stati               membri, dai relativi organismi delle Nazioni Unite, dalleorganizzazioni regionali e da altreparti con riferimento all’attuazione delledisposizioni decretate con larisoluzione 1970 (2011) e con la presenterisoluzione, nei casiparticolari di inosservanza delle stesse;

(c)Fare raccomandazioni sulle azioni che ilConsiglio,o la Commissione  o lo    Stato, ritengano utili al fine dimigliorarel’attuazione delle relative misure;

       (d) Fornire al Consigliouna relazioneprovvisoria sul proprio lavoro entro e non oltre 90 giorni dallanominadel Gruppo, nonché una relazione finale, completa di datieraccomandazioni, entro e non oltre trenta giorni  dalla scadenza del mandato;

25.   Sollecita  tutti gli Stati, i relativiorganismi delle Nazioni Unite e altre partiinteressate, a cooperare intotale sintonia con la Commissione  e il Gruppo di Esperti, fornendo,inparticolare, qualsiasi informazione  aloro disposizione circa lemisure adottate mediante la risoluzione 1970 (2011)e la presenterisoluzione, in particolare casi di inosservanza;

26.   Decreta che il mandato delComitato, ai sensidel comma 24 della risoluzione 1970 (2011) si applichiinoltre allemisure adottate nella presente risoluzione;

27.    Decreta che tutti gli Stati, compresa laJamahiriya Araba della Libia, adottinole misure necessarie a garantireche nessuna richiesta giaccia in istanzedavanti alle autorità libiche,di qualsiasi persona o organismo dellaJamahiriya Araba della Libia, o diqualsiasi persona o organismo che avanzirichieste attraverso talipersone o organismi, o a beneficio di questi ultimi,in merito aqualsiasi contratto o altra transazione la cui realizzazioneabbiarisentito delle misure adottate dal Consiglio di Sicurezza con larisoluzione1970 (2011), con la presente risoluzione e con le risoluzioniad essacollegate;

       28. Riaffermala propria intenzione dimantenere sotto continua osservazione gli atti delleautorità libiche esottolinea la propria disponibilità a rivedere in qualsiasimomento lemisure imposte dalla presente risoluzione e dalla risoluzione1970(2011), mediante il rafforzamento, la sospensione o la revoca ditali misure,laddove  risulterà appropriato, secondol’ottemperanza delleautorità libiche alla presente risoluzione e allarisoluzione 1970(2011).

     29. Delibera di rimanereattivamente investito della questione. 


Libia: designazioniproposte dall’UNSCR

Generalità

Giustificazione

Identificativi

Allegato I: Divietodi viaggio



1       QUREN SALIH QUREN AL QADHAFI

Ambasciatore della Libia in Ciad. Ha lasciato ilCiad per Sabha.Coinvolto direttamente nel reclutamento e nel coordinamentodi mercenariper il regime.


2       Colonello AMID HUSAIN ALKUNI

Governatore di Ghat (Libiameridionale).Direttamente coinvolto nel reclutamento di mercenari.



Generalità

Giustificazione

Identificativi

Allegato II:Congelamento dei beni



1         Dorda, Abu Zayd Umar

Posizione: Direttore, Organizzazione della Sicurezza Esterna


2         Jabir, Major General Abu Bakr Yunis

Posizione: Ministro dellaDifesa

Titolo:Major General DOB(data di nascita): --/--/1952.

POB(luogo di nascita) : Jalo, Libia

3        Matuq, Matuq Mohammed

Posizione: Ministro degli Affari Pubblici

DOB: --/--/1956.POB: Khoms

4         Qadhafi,Mohammed Muammar

Figlio di Muammar Qadhafi.Stretti rapporti  con il regime

DOB: --/--/1970.POB: Tripoli, Libia

5         Qadhafi, Saadi

Comandante delle Forze Speciali. Figlio di Muammar Qadhafi.Associazionecon il regime. Controllo delle unità militari coinvoltenelle repressioni deimanifestanti.

DOB: 25/05/1973.POB: Tripoli, Libia

6         Qadhafi, Saif al-Arab

Figlio di Muammar Qadhafi.Associazione con il regime

DOB: --/--/1982.POB: Tripoli, Libia

7         Al-Senussi, Colonello

Abdullah

Posizione: Responsabile dei Servizi Segreti Militari

Title:Colonello DOB: --/--/1949.

POB:Sudan

Entità



1         Banca Centrale della Libia

Sotto il controllo di Muammar Qadhafi e della sua famiglia, epotenziale fonte di finanziamenti per il suo regime.


2

Libyan Investment Authority

Sotto il controllo diMuammar Qadhafi e della sua famiglia, e potenziale fonte di finanziamenti peril suo regime.

a.k.a: Libyan Arab Foreign Investment Company (LAFICO) Indirizzo: 1 Fateh TowerOffice, No 99 22° piano, Borgaida Street, Tripoli, Libia, 1103

3

Libyan Foreign Bank

Sotto il controllo di Muammar Qadhafi e della sua famiglia epotenziale fonte di finanziamenti per il suo regime.


4

LibyanAfrica Investment Portfolio

Sotto il controllo diMuammar Qadhafi e della sua famiglia e potenziale fonte di investimenti peril suo regime.

Indirizzo:Jamahiriya Street, LAPBuilding, PO Box 91330, Tripoli,Libia

5

Libyan National Oil Corporation

Sotto il controllo diMuammar Qadhafi e della sua famiglia, e potenziale fonte di finanziamenti peril suo regime.

Indirizzo: Bashir SaadwiStreet, Tripoli, Tarabulus, Libia


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* Traduzione-non ufficiale - in italiano effettuata a cura della ScuolaUniversitaria Superiore per MediatoriLinguistici - CIELS per laDiplomazia Internazionale e per la Sicurezza eDifesa Sociale, con ilcoordinamento del Prof. Simone Borile www.unicriminologia.it

 

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