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WFP: RIFORNIMENTI E ASSISTENZA ALIMENTARE POTENZIATA AI CONFINI LIBICI

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha potenziato la fornitura di cibo alle persone affamate che attraversano i confini della Libia, mentre sta trasportando via aerea e preposizionando magazzini prefabbricati e moduli abitativi mobili  nel quadro dei piani contingenti di risposta regionale.  Finora, il WFP ha trasportato oltre 1.500 tonnellate di cibo nella Libia orientale e ha preposizionato oltre 6.000 tonnellate di rifornimenti alimentari d’emergenza.

E’ arrivato lunedì 21 marzo ad Alessandria d’Egitto il carico del WFP di sei magazzini prefabbricati, sei moduli abitativi anch’essi prefabbricati e altro materiale, partito lo stesso giorno dalla Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) di Brindisi. Il carico sarà preposizionato a Salloum, sul confine libico, nel quadro dei piani contingenti per stabilire basi logistiche in Libia.

Il WFP è preoccupato per l’accesso al cibo in Libia. In base ad una verifica operata da diverse agenzie, è emerso dai racconti di quanti fuggivano dalla Libia e si trovavano a Choucha, in Tunisia al confine con la Libia, che i prezzi dei generi alimentari sono aumentati molto nelle ultime settimane, con incrementi anche di oltre il 100 per cento per la farina e il pane, dell’88 per cento del riso, del 58 per cento dell’olio vegetale.

Numerose testimonianze riferiscono anche che il 95 per cento dei negozi nelle zone di Zawiya, Misurata e Sirte sono chiusi. Il WFP sta fornendo una media di 4.000 pasti caldi giornalieri all’aeroporto di Djerba, in Tunisia, in collaborazione con l’organizzazione non governativa britannica, Muslim Hands, ai passeggeri che si allontanano dal confine e sono in attesa dei voli per i loro paesi d’origine. Il WFP gestisce la fornitura di pasti caldi a Choucha, in Tunisia, con due cucine pienamente equipaggiate per fornire fino a 25.000 pasti giornalieri. 

Il WFP prevede anche di fornire pasti caldi a quanti si trovano al confine tra la Libia e l’Egitto. Altre 4,4 tonnellate di alimenti rafforzati sono arrivati a Salloum, al confine tra Libia e Egitto, nel fine settimana, per essere distribuiti alle persone che provengono dalla Libia. Oltre 16.000 persone hanno già ricevuto alimenti ugualmente rafforzati che completavano le razioni alimentari distribuite dalle organizzazioni non governative e da gruppi locali. Il WFP sta anche trasportando altri generi di soccorso a Salloum, come coperte e materassi, per conto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

Il WFP prevede di trasportare 19 tonnellate di lenticchie e 11 tonnellate di olio vegetale, nei prossimi due giorni, da Il Cairo e da Alessadria, in Egitto, nella Libia orientale. Il WFP sta ampliando i suoi programmi di rete di protezione alimentare in Egitto e Tunisia per assistere 18.000 persone nelle comunità duramente colpite dalle mancate rimesse, che prima venivano inviate dalla Libia dai lavoratori migranti. In Egitto, il WFP sta effettuando acquisti locali di 1.280 tonnellate di riso, olio vegetale e alimenti rafforzati per distribuirli nei governatorati meridionali di Assiut e Sohag – sufficienti a sfamare 90.000 persone per un mese. In Tunisia, il WFP sta acquistando localmente cibo, per sfamare 280.000 persone le cui famiglie sono state colpite dai recenti avvenimenti.

Esperti del WFP sono sul campo su entrambi i lati del confine per coordinare e rafforzare  telecomunicazioni e logistica per l’intera comunità umanitaria, come parte dell’Operazione Speciale del valore di 4 milioni di dollari. Le squadre logistiche del WFP hanno identificato due potenziali vie di rifornimento per inviare più cibo e assistenza umanitaria in Libia. Il WFP ha lanciato un programma d’emergenza del valore di 39,2 milioni di dollari per fornire assistenza alimentare ad oltre 1 milione di persone (1.060.000) in Libia, Egitto e Tunisia per tre mesi.


 

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