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Messaggio del Segretario Generale sulla Giornata Mondiale dell’Acqua - 22 marzo 2011

Dato che il mondo delinea un futuro più sostenibile, l'interazione fondamentale tra acqua, cibo ed energia è una delle sfide più formidabili che dobbiamo fronteggiare. Senza acqua non vi è dignità e possibilità di fuga dalla povertà. Eppure, l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio riguardante l'acqua ed i servizi igienico-sanitari è tra quelli su cui molti paesi sono in maggior ritardo.

In poco più di una generazione, il sessanta per cento della popolazione mondiale vivrà nelle città, la maggior parte nelle periferie e negli insediamenti abusivi del mondo in via di sviluppo. Il tema di quest'anno della Giornata Mondiale dell'Acqua, "Acqua per le Città", mette in evidenza alcune delle principali sfide di questo futuro sempre più urbanizzato.

L'urbanizzazione offre l’opportunità di gestire in maniera più efficiente l’accesso all'acqua potabile ed ai servizi igienici. Allo stesso tempo, i problemi sono spesso amplificati nelle città, e stanno attualmente superando la nostra capacità di concepire soluzioni.

Negli ultimi dieci anni, il numero degli abitanti delle città che non hanno accesso ad un rubinetto in casa o nelle immediate vicinanze è aumentato di circa 114 milioni, e il numero di coloro che non hanno accesso ai servizi sanitari di base è aumentato di 134 milioni. Questo aumento del venti per cento ha avuto un impatto estremamente negativo sulla salute umana e sulla produttività economica: le persone si ammalano e non riescono a lavorare.

Queste sfide vanno oltre le questioni di accesso. In molti paesi, le ragazze sono costrette a lasciare la scuola per mancanza di strutture igienico-sanitarie, e le donne vengono molestate o aggredite durante il trasporto di acqua o mentre visitano un gabinetto pubblico. Inoltre, i membri più poveri e vulnerabili della società spesso non hanno altra scelta che comprare l'acqua dai fornitori informali a prezzi stimati dal venti al cento per cento superiori a quelli dei loro vicini più ricchi, che ricevono l'acqua nelle loro case. Ciò non è solo insostenibile, ma è inaccettabile.

La questione riguardante i problemi idrici sarà predominante in occasione della prossima conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro, nel 2012, Rio + 20. La mia Commissione ad Alto Livello sulla Global Sustainability e UN-Water sta esaminando le modalità attraverso cui possiamo connettere le questioni acqua, energia e sicurezza alimentare, con l'obiettivo di ridurre la povertà e la disuguaglianza, creando posti di lavoro e minimizzando i rischi del cambiamento climatico e dello stress ambientale.

Nella Giornata Mondiale dell'Acqua, esorto i governi a riconoscere la crisi urbana per quello che è, ossia una crisi di governance, politiche deboli e cattiva gestione, piuttosto che di scarsità. Impegniamoci inoltre ad invertire il declino allarmante degli investimenti nell’acqua e nei servizi igienico-sanitari. Dobbiamo riaffermare il nostro impegno per porre fine alla difficile situazione vissuta da più di 800 milioni di persone che non hanno ancora l'acqua potabile ed i servizi igienico-sanitari di cui hanno bisogno per vivere una vita dignitosa ed in buona salute.

Per saperne di più: http://www.un.org/News/Press/docs/2011/sgsm13456.doc.htm

 

SDG Poster 2018 2

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