Martedì, 18 Giugno 2019
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Giappone: l’ONU potenzia l'assistenza sulla scia del terremoto e dello tsunami

Una squadra delle Nazioni Unite è arrivata in Giappone ed i funzionari locali hanno chiesto all'organismo mondiale di inviare una squadra di esperti in sicurezza nucleare, dato il proseguire delle operazioni di emergenza sulla scia del catastrofico terremoto e dello tsunami. Il team composto da sette membri dell’UNDAC (UN Disaster Assessment and Coordination) istituirà un centro di operazioni in loco per aiutare le autorità giapponesi a diffondere informazioni accurate e tempestive sulla catastrofe e sugli sforzi d'emergenza.

Il team di specialisti si recherà nelle zone colpite per valutare quali siano i bisogni umanitari, conformemente a quanto stabilito dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA). Essi assisteranno anche il governo giapponese nel fornire consulenza in materia di beni di soccorso internazionale e di servizi. Numerosi paesi hanno inviato squadre di soccorso e di ricerca internazionali specializzate per aiutare le autorità ad organizzare misure di urgenza a seguito del terremoto e dello tsunami.

Le autorità sono preoccupate per la situazione nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, a nordest di Tokyo, danneggiata nel disastro. I funzionari locali hanno pompato l'acqua di mare nei reattori della centrale per scongiurare il crollo, e diverse esplosioni si sono verificate presso il sito.

Yukiya Amano, Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale dell'ONU per l'Energia Atomica (AIEA), ha dichiarato che nonostante "le centrali nucleari abbiano subito scosse ... i contenitori dei reattori hanno retto e il rilascio radioattivo è stato limitato". Il personale del centro di emergenza dell'AIEA è in stretto contatto con i colleghi giapponesi per monitorare la situazione, ed egli ha aggiunto che "in situazioni come questa, è estremamente importante che l'opinione pubblica, sia in Giappone che a livello internazionale, sia tenuta informata in maniera precisa sulla situazione".

Il Giappone ha chiesto formalmente all'AIEA di fornire missioni di esperti. Amano ha parlato con il Segretario Generale Ban Ki-moon e con il Direttore Generale dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Margaret Chan, per discutere degli ultimi sviluppi.

Il capo dell'AIEA ha riferito a Ban Ki-moon che le conseguenze sulla salute in seguito alle fuoriuscite di radioattività avvenute finora dovrebbero essere minime. Ban Ki-moon ed Amano hanno anche sottolineato l'importanza del vertice internazionale sulla sicurezza nucleare che si terrà a Kiev, Ucraina, il mese prossimo. Da parte sua, l'OMS ha dichiarato che il Governo giapponese sta adottando le precauzioni necessarie per la distribuzione di potassio iodato per i soggetti a rischio e per evacuare i residenti nelle zone vicino a Fukushima Daiichi.

Per saperne di più: http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37762&Cr=japan&Cr1=

 

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