Lunedì, 23 Settembre 2019
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António Guterres richiede un intenso sforzo nei soccorsi dato il peggioramento del conflitto in Libia

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha invitato la comunità internazionale a proseguire nell’impegno umanitario dato l’intensificarsi del conflitto libico ed il continuo esodo della popolazione dal Nord Africa.

Antònio Guterres, che ha concluso una visita di due giorni in Tunisia insieme al Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazioni (OIM), William Swing, ha sottolineato quanto sia importante mantenere una frontiera aperta nel bel mezzo di una crisi di rifugiati ed ha affermato che "in tale tragica situazione, il governo tunisino e la sua gente sta dando esempio di generosità umanitaria nell’aprire i suoi confini e le loro case".

Un’iniziativa di evacuazione umanitaria congiunta da parte dell'UNHCR e dell'OIM ha ridotto il sovraffollamento al confine mediante la risposta immediata del ponte aereo dei governi. Decine di migliaia di egiziani sono stati riportati a casa in pochi giorni. L’Alto Commissario e Swing hanno dichiarato che la lotta si sta intensificando all'interno della Libia, e che la situazione alla frontiera potrebbe rapidamente divenire nuovamente critica.

Le due agenzie, insieme all'intera comunità umanitaria, stanno rafforzando le contingenze per prepararsi ad un eventuale afflusso massiccio di persone attraverso il confine. L'UNHCR è particolarmente preoccupato per le persone che attraversano il confine e che provengono da paesi in guerra come la Somalia, e non possono essere rimpatriate. L'Alto Commissario ha lanciato un appello ai paesi sviluppati per lavorare a stretto contatto con l'UNHCR nel trovare soluzioni comuni per il loro futuro.

All'inizio di questa settimana, le Nazioni Unite ed i suoi partner umanitari, hanno lanciato un appello per raccogliere 160 milioni di dollari al fine di soddisfare le esigenze derivanti dalla crisi in Libia. Il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari, Valerie Amos, ha invitato tutte le parti a proteggere i civili coinvolti nei pesanti combattimenti e bombardamenti nella parte occidentale della Libia, che hanno portato ad un numero imprecisato di morti e feriti.

Amos ha affermato di essere "profondamente preoccupata per la natura indiscriminata dei combattimenti. Ci è stato anche riferito che alcuni ospedali sono stati chiusi proprio nel momento in cui le persone avevano maggiormente bisogno di cure mediche ". Ella ha sottolineato ancora una volta la necessità di garantire la sicurezza degli operatori umanitari. Nel frattempo, il Segretario Generale e Rappresentante Speciale per l’Infanzia e i Conflitti Armati ha ricevuto notizie non confermate da parte di civili sul campo e dei media circa violazioni contro i bambini in Libia, incluse uccisioni, mutilazioni e l'utilizzo di bambini soldato.

Per saperne di più: http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37722&Cr=libya&Cr1=

 

SDG Poster 2018 2

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