Sabato, 21 Settembre 2019
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Le Nazioni Unite hanno celebrato il Giorno della Memoria con mostre impegnandosi affinché catastrofi del genere non accadano più

Le Nazioni Unite onorano la memoria dei 6 milioni di ebrei e di molti altri che hanno perso la propria vita nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale con cerimonie in tutto il mondo e con l’impegno di eliminare il genocidio dalla faccia della terra.

Il tema di quest’anno renderà omaggio in particolar modo alla sofferenza delle donne. “Madri e figlie, nonne, sorelle, zie hanno visto le loro vite cambiare drasticamente, hanno assistito alla separazione delle loro famiglie e alla distruzione delle loro abitudini” ha affermato il Segretario Generale Ban Ki-moon. “Hanno preso parte alla resistenza, portando cibo di contrabbando nei ghetti, sacrificandosi per mantenere in vita i loro figli. Il loro coraggio continua a ispirarci. In questo giorno della memoria onoriamo queste donne e la loro eredità”.

Ban Ki-moon ha auspicato l’impegno degli Stati per la creazione di un mondo nel quale tali atrocità non possano più manifestarsi. “Siamo tutti consapevoli che questo futuro debba ancora realizzarsi” ha continuato lo stesso. “E’ necessario rendere omaggio a milioni di ebrei e a migliaia di altre vittime quali i rom, gli slavi, i disabili, gli omosessuali, i testimoni di Geova, i comunisti e gli altri dissidenti politici la cui vita è stata loro brutalmente strappata dall’ideologia dell’odio dei nazisti e degli alleati di questi ultimi.”

L’Alto Commissario delle Nazione Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay ha sottolineato che l’olocausto deve servire come promemoria del pericolo della marginalizzazione di particolari gruppi e del bisogno di azioni urgenti ai primi segni di un clima favorevole al genocidio. La stessa ha inoltre aggiunto che la minaccia di genocidio continua a persistere.

Un’educazione preventiva è uno degli obiettivi principali del programma Outreach delle Nazioni Unite istituito nel 2005 dall’Assemblea Generale e dal Dipartimento per la Pubblica Informazione delle Nazione Unite (DPI). Quest’anno e’ stata prodotta la guida “Donne e Olocausto: coraggio e compassione”, al fine di aiutare gli studenti a comprendere meglio l’esperienza vissuta da ebrei e rom durante il nazismo.

Nell’introduzione alla guida il Sotto-Segretario Generale per la Comunicazione e la Pubblica Informazione delle Nazioni Unite, Kiyo Akasaka, ha asserito che “affrontando la discriminazione, le insostenibili condizioni di vita e le continue minacce di morte, queste donne erano determinate a soddisfare i bisogni famigliari e a proteggere in ogni modo i propri bambini. Poiché i loro mariti, figli e padri furono arrestati e deportati, i ruoli di genere cambiarono, ponendo forti responsabilità sulle donne nella sfera familiare, nella comunità e nei ghetti. Per la prima volta casalinghe, badanti e donne dovettero lavorare al di fuori del nucleo domestico cercando di sopravvivere nelle peggiori condizioni anche quando i loro figli venivano uccisi davanti ai loro occhi.”

 

SDG Poster 2018 2

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